Comune di Alghero

Alghero è sul mare ed al mare deve il suo nome. Città fortificata da possenti torri e mura cinquecentesche, è collocata in un contesto ambientale di grande pregio che comprende il Parco naturale di Porto Conte e la Riserva Marina di Capo Caccia-Isola Piana. Il Centro Storico, con le sue architetture, i suoi suggestivi vicoli, si presenta come un piccolo gioiello incastonato nella terra di Sardegna. Le sue origini risalgono secondo la tradizione all'inizio del XII quando fu fondata dalla nobile famiglia genovese dei Doria. Conquistata in seguito dai Catalano-Aragonesi, ancora oggi ne conserva la parlata e le tradizioni 

Informazioni

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Storia

 

Eventi

 

Arte e Cultura

Alla scoperta della Città
L'insediamento attuale della Città è l'esito finale di un lungo percorso iniziato 6000 anni fa nel periodo Neolitico e proseguito attraverso le principali fasi culturali che hanno caratterizzato la storia antica della Sardegna. Nel territorio di Alghero gli uomini dei Nuraghi hanno eretto straordinari monumenti oggi testimoni preziosi e suggestivi del loro mito. Le necropoli ipogeiche di Santu Pedru e di Anghelu Ruju, i Villaggi nuragici di Palmavera e di Sant'Imbenia, si rivelano a noi come custodi di un antico sapere, pronto ad essere svelato ogni volta in modo nuovo ai visitatori. I Fenici, prima che in altre parti dell'Isola, hanno scelto di fermarsi in questo territorio favorito dalla natura e ricco di risorse. I recenti ritrovamenti di reperti di età fenicia arcaica nel villaggio nuragico di S. Imbenia indicano infatti la presenza stabile nel sito di una piccola comunità di mercanti fenici già a partire dal IX sec. a.C.. Dal nuraghe di Flumenelongu invece proviene un altro eccezionale reperto, una statuina in bronzo raffigurante una divinità di origine siro-palestinese (XI-X sec. a.C.)., ulteriore eredità dello speciale ed antico legame del nostro territorio con la sponda orientale del Mediterraneo. Dopo i Fenici, è tempo di nuovi dominatori, i Romani. Di questo periodo il nostro territorio conserva poche, ma molto significative testimonianze. Una di queste, la più suggestiva, rimanda al mito di fondazione di Roma. Infatti dalle miniere di Calabona di Alghero è stato estratto il piombo utilizzato per fondere la lega che ha forgiato la famosa statua bronzea della Lupa Capitolina, simulacro di un Impero diventato mito eterno. Nello splendido scenario del golfo di Porto Conte, si situano i resti della Villa Romana di S. Imbenia, le cui strutture superstiti denotano il tipico impianto di una Villa rustica. Edificata intorno al I sec. a.C., con lo scopo di sfruttare le ricche risorse agricole e marine del luogo, rimane in uso fino all'età tardo antica. Altro esempio significativo è il santuario lustrale romano della Purissima. Adattato su un precedente Tempio a Pozzo di età nuragica dedicato al culto delle acque, l'impianto si inserisce all'interno di un abitato di I sec. a.C. che alcuni identificano con la mitica città di Carbia, scomparsa 1.500 anni fa nella polvere sollevata dai talloni dei Vandali.
Antiche Dimore
Il centro storico di Alghero racchiude in sé innumerevoli bellezze, fra queste un gran numero di affascinanti palazzi storici e antiche dimore. L'antica città fortezza si è, col passare dei secoli, impreziosita di monumenti che sono testimonianza delle diverse correnti artistiche succedutesi in ambito europeo. Gli stili gotico, rinascimentale, barocco e neoclassico dominano incontrastati la ciutat vella. Esempio di architettura civile gotica con monofore e bifore è il Palazzo de Ferrera che nel 1541 ospitò l'imperatore Carlo V. Alcuni esempi di bifore gotico-catalane e tardo-gotiche o tracce di esse sono visibili nelle facciate del Palazzo del Pou Salit e di Palazzo Peretti il quale mostra anche, al piano terra, tre ampie arcate a sesto ribassato, ora cieche. Sono gotiche, inoltre, alcune splendide finestre rettangolari con architrave traforato del Palazzo Guiò, i resti di tre bifore gotico-catalane archiacute ed il portale adovellat del Palazzo Carcassona nonché una bella finestra del Palazzo Arbosich che include lo stemma della famiglia, raffigurante la pianta del corbezzolo (arboser). Le splendide decorazioni del Palazzo Machin sorprendono infine per l'armonia creata fra i motivi gotico-catalani e rinascimentali, gotiche le ricche decorazione delle finestre, l'una diversa dall'altra, di foggia rinascimentale invece il portale d'ingresso. Istanze barocche e rococò, insieme a motivi neoclassici tipici dell'architettura sabauda del secolo scorso, convivono armonicamente nel Palazzo Serra. Forme neoclassiche presentano numerosi edifici, pubblici e privati, quali Palazzo Lavagna ed il Palazzo Civico, il Teatro Civico nella omonima piazza, Palazzo Balata e Palazzo Simon nel quale sono ancora visibili anche i resti di un portale tardo-gotico. Se si decide di uscire dalle antiche mura è possibile vedere alcuni esempi di tardo eclettismo quali il Mercato Civico, la Scuola Elementare del Sacro Cuore ed il Palazzo Chiappe che presenta nella parte alta della facciata fregi simili a quelli della facciata del Palazzo Carcassona. Almeno uno sguardo meritano infine le eleganti ville liberty che affacciano sul mare, fra le più particolari Villa Sella e la Villa del Conte di Sant'Elia in cui furono spesso ospitati i regnanti di Casa Savoia.
I Luoghi dello Spirito
I luoghi dello spirito danno testimonianza dell'innata devozione e religiosità della città che diventò sede di diocesi a partire dal 1503; in quella stessa occasione viene stabilita la costruzione della cattedrale dedicata a Santa Maria, che vide l'inizio dei lavori solo nel 1567 sul sito di una precedente chiesa intitolata alla Vergine; essa si trova nel cuore del centro storico dal cui campanile, aperto alle visite nei mesi estivi, è possibile ammirare da una prospettiva unica il suggestivo panorama della città di Alghero e della sua rada.
Nella centrale via Carlo Alberto sorge la chiesa di San Francesco le cui origini risalgono al XIV secolo, parzialmente ricostruita in seguito a un crollo essa affianca forme tipiche del gotico catalano e dello stile rinascimentale italiano; impossibile non rimanere affascinati dallo splendido chiostro e dal campanile. Sempre nella stessa via la chiesa dedicata al patrono della città San Michele, che si impone da lontano per la caratteristica cupola policroma.La chiesa della Misericordia eretta nel XVII secolo custodisce il prezioso Santcristus, simulacro ligneo proveniente dalla Spagna. Esso è diventato nel tempo simbolo della Setmana Santa periodo nel quale la devozione popolare culmina con la sentita partecipazione di tutta la comunità alle tradizionali processioni. Affacciata lungo i bastioni di fronte alla torre di San Giacomo la seicentesca chiesa del Carmelo col caratteristico campanile a vela e vestibolo, essa era affiancata dal convento dei carmelitani ora trasformato in abitazioni private. Meta obbligata per comprendere la spiritualità del luogo è la visita all'ex chiesa della Madonna del Rosario, antica casa patrizia successivamente trasformata in chiesa e dal 2000 sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra che offre al pubblico pregevoli dipinti, argenti, marmi e simulacri provenienti da tutta la Diocesi.
 
Musei
Museo Diocesano d’Arte Sacra
Alghero, Piazza Duomo
Tel.079.9733041
       347.785 8562
FAX079. 973 3041
 
 
 
 
 
 

 

Prodotti Tipici

L’OLIO EXTRAVERGINE
 

La Denominazione di Origine Protetta “Sardegna” è riservata all’olio extra-vergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti nell’oliveto, da sole o congiuntamente, per almeno l’80%: Bosana, Tonda di Cagliari, Nera (Tonda) di Villacidro, Semidana e i loro sinonimi; al restante 20% concorrono le varietà minori presenti nel territorio, che comunque non incidono sulle caratteristiche finali del prodotto

I PRODOTTI LOCALI
 
Il vino

La coltura della vite e la produzione del vino iniziano sicuramente in età preistorica: è ormai accertato che i sardi nuragici conoscevano la vite e anche la coltivavano. Possiamo quindi ritenere la viticoltura la più antica delle coltivazioni locali. La vite ad alberello o “alla catalana” dominava il paesaggio della campagna a sud-est di Alghero fino al Settecento sabaudo

La cucina
 
Quella di Alghero è una cucina di mare e di terra, che riflette le storiche economie della città. La copaza de peix è il piatto tradizionale del mare: un brodo di pesce con le gallette che mangiavano gli equipaggi delle imbarcazioni di pesca. Un piatto assi più ricco è l’aragosta algherese, che va lessata e condita con olio e limone e col suo stesso sugo naturale. Assai tradizionale è l’agliata. Pomodori secchi, aglio, aceto, polpo a lungo marinato nella versione di mare, piedini d’agnello nella versione di terra.

L’orto frutta dei dintorni della città raggiunge punte di eccellenza nella produzione di gustosisssime mele e pere da varietà locali e nel pomodoro, sia di pieno campo sia in coltura protetta, con la conosciutissima varietà camona. Anche la melanzana rientra nei numerosi piatti tradizionali di Alghero.

I formaggi, la ricotta, i dolci

Nelle zone dell’entroterra algherese i pascoli naturali sono appena sufficienti all’allevamento del bestiame, quasi essenzialmente costituito da pecore e capre. Dal loro latte si producono tipici e gustosi formaggi, così come la ricotta, che entrano nella preparazione di numerosi piatti e dolci locali. Molti sono i dolci che hanno ormai conquistato tutti coloro che fanno tappa in Sardegna. i più conosciuti sono i papassinos, a base di vino cotto (sapa), mandorle e uva sultanina, le casquetes, pure con vino cotto, i piriquitos, ricoperti di una glassa le sebadas, ripiene di formaggio pecorino lievemente inacidito (aromatizzato con buccia di limone), i sospiri, composti da mandorle tritate, zucchero, limone e acqua di fiori d'arancio, le formaggelle, a base di formaggio pecorino fresco e aromatizzate al limone, gli ous de butxaca, che vanno mangiati appena sfornati e si trovano presso i negozi con pasticceria annessa.