Comune di Arco
Arco si trova a Nord della piana dell'Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite, che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli.
A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale, facilmente visitabile.
Informazioni
Comune di Arco
Numero verde: 800754009
Telefono: 0464583661 - 583662 - 583663
Fax: 0464583660
www.comune.arco.tn.it
urp@comune.arco.tn.it
Il comune di Arco si può raggiungere:
con l'Autostrada A22 del Brennero
uscita Rovereto Sud, seguire le indicazioni per il Lago di Garda, al bivio del paese di Nago svoltare a destra, indicazioni per Arco a 5 Km
uscita Rovereto Sud, seguire le indicazioni per il Lago di Garda, al bivio del paese di Nago svoltare a destra, indicazioni per Arco a 5 Km
dalla strada Statale 45 Bis
Trento, Pietramurata, Dro, Arco
Trento, Pietramurata, Dro, Arco
dalla Gardesana
Malcesine Torbole, Riva del Garda, Arco
Malcesine Torbole, Riva del Garda, Arco
in Ferrovia
stazione Rovereto, autobus di linea per Arco
stazione Rovereto, autobus di linea per Arco
Storia
Alcune testimonianze e studi sul territorio hanno potuto stabilire che durante il periodo del neolitico diverse popolazioni - di origine ancora oggi sconosciute - abitarono le zone della piana del fiume Sarca, fondando nell'età del Bronzo e in quella del Ferro nuovi insediamenti abitativi.
Nel XII secolo subì l'occupazione di una signoria proveniente dalla Baviera che riuscì a conquistare il castello, quest'ultimo forse eretto dall'imperatore Teodorico, ottenendo in seguito l'ufficiale investitura feudale di Arco dal vescovo di Trento Altemanno.
Arco fu quindi una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono ampiamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.
Nei secoli successivi il borgo - dopo essere stato più volte saccheggiato e incendiato - divenne dominio dei Visconti, degli Scaligeri e della Repubblica di Venezia. Seguì quindi l'annessione all'Impero austriaco e sarà solo dopo il termine della Prima guerra mondiale che diverrà parte integrante del Regno d'Italia.
Eventi
Manifestazioni
- Castelfesta il terzo fine settimana di luglio
- Carnevale Asburgico la settimana di Carnevale
- Mercatino di Natale da fine novembre a Natale
Feste, fiere e sagre
- Festa patronale di S. Anna il 26 luglio
Arte e Cultura
La città si sviluppa alle pendici di una rupe rocciosa dalla quale il magnifico castello medievale domina l'intera valle dell'Altogarda. Originariamente il castello fu in pratica un borgo fortificato difeso da possenti mura e da un buon sistema di avvistamento grazie alle torri presenti ai vari lati del nucleo. L'intero complesso era costituito dalle due torri Renghera, posta nella parte più alta della rupe, e Grande nonché diversi edifici quali il rondello delle prigioni, il laboratorio del fabbro, la cantina, il molino e tre cisterne.
Secondo alcune fonti la sua costruzione ebbe origine nel medioevo, eretto dagli stessi abitanti di Arco e solo in seguito divenne proprietà della nobile famiglia arcense che dominò queste terre. Il castello fu abbandonato nel corso del Settecento anche a seguito dell'assedio delle truppe francesi nell'estate del 1703 comandate dal generale d'oltralpe Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme.
Un accurato restauro nel 1986 e altri negli anni successivi, commissionati ed eseguiti dalla provincia autonoma di Trento e dal Comune di Arco, hanno permesso la scoperta e il recupero di alcuni cicli di affreschi raffiguranti cavalieri e dame di corte dell'epoca medievale.
Ancora oggi il castello di Arco richiama ogni anno migliaia di visitatori offrendo un panorama incantevole della zona e una visita tra suggestive rovine. Le abitazioni del centro storico, disposte appunto ad arco attorno alla rupe dell'antico castello danno secondo alcuni il nome alla cittadina, un'altra corrente di pensiero dice che il nome deriva dal latino Arx, arcis la rocca, appunto per la presenza di questa importante opera di fortificazione.
Prodotti Tipici



