Comune di Arquà Petrarca
Arquà Petrarca si trova all'interno del Parco Regionale dei Colli Euganei.
Informazioni
Ufficio Turistico
Palazzetto consortile via zane 2/B
orario tutto l'anno lun - merc – ven
dalle 15,00 alle 18,00
tel 0429777327
fax 0429776070
COME ARRIVARE
Arquà Petrarca è raggiungibile in autostrada con la A13 Padova-Bologna uscendo al casello di "Terme Euganee", svoltando in direzione Padova e immettersi nella Statale in direzione Rovigo; al primo semaforo svoltare a destra. Oppure uscendo al casello di "Monselice”e seguendo le indicazioni per Padova sino a giungere all'incrocio regolato da un semaforo dove si svoltando a sinistra. Treno e aereo: raggiungibile anche per chi arriva in treno: dalla Stazione FS di Montegrotto Terme (nella tratta Padova-Bologna) dista circa 15 minuti, oppure alla Stazione FS di Monselice per i treni locali e Regionali, con servizio di taxi. L'Aeroporto più vicino è quello di Venezia Tessera.
Storia
L’attuale nucleo abitativo di Arquà, dal latino Arquatum o Arquata volgarizzato poi in Arquada, va a designare quel Borgo che mantiene ancora in gran parte intatto il suo aspetto trecentesco, e che fu abitato, negli ultimi anni della sua vita, dal Poeta Francesco Petrarca. Le origini di Arquà sono chiaramente medievale e le si può far risalire al periodo in cui veniva a collocarsi su di una probabile linea difensiva che doveva esistere già in epoca barbarica e che collegava la Rocca di Monselice, centro della locale giurisdizione politico amministrativa longobarda, con Valle S. Giorgio, Cinto Euganeo e la fascia pianeggiante verso Vicenza, a ponente dei colli. Andando più indietro nella storia si scopre che il territorio si Arquà ha origini antichissime. Presso il Lago della Costa è stata rinvenuta, sul finire del 1800, una stazione preistorica risalente alla fine dell’età del bronzo, sviluppatasi sulle rive stesse del laghetto ai confini dei territori di Arquà e Monselice.
Il territorio di Arquà, dopo essere stato abitato dagli antichi veneti, al tempo dell’Imperatore Augusto fu inquadrato nella Decima regione e molti, infatti, sono gli elementi che ricordano la dominazione romana a partire dai toponimi (Bignago da Bennius, Mercurana da Mercurius) sino ad arrivare al ritrovamento di numerosi reperti archeologici quali cippi funerari, monete imperiali e condutture per lo scarico dell’acqua.
Per quanto riguarda il Borgo, in un documento del 985 si attesta, ad Arquà, la presenza di un “castrum”, un castello abitato da Rodolfo Normanno.
La località nel ’200 divenne feudo dei Marchesi d’Este ed entrò successivamente nell’orbita politica di Padova.
Elevata infine dalla signoria Carrarese al rango di vicaria, fu allora che Arquà ebbe la ventura di ospitare il Petrarca e di accoglierne le spoglie mortali.
Alla caduta della Repubblica Veneta Arquà perse progressivamente importanza, ma nel 1866, dopo l’annessione del Veneto all’Italia, fu elevato alla dignità di Comune e nel 1868 poté aggiungere al nome di Arquà quello di Petrarca.
Il territorio di Arquà, dopo essere stato abitato dagli antichi veneti, al tempo dell’Imperatore Augusto fu inquadrato nella Decima regione e molti, infatti, sono gli elementi che ricordano la dominazione romana a partire dai toponimi (Bignago da Bennius, Mercurana da Mercurius) sino ad arrivare al ritrovamento di numerosi reperti archeologici quali cippi funerari, monete imperiali e condutture per lo scarico dell’acqua.
Per quanto riguarda il Borgo, in un documento del 985 si attesta, ad Arquà, la presenza di un “castrum”, un castello abitato da Rodolfo Normanno.
La località nel ’200 divenne feudo dei Marchesi d’Este ed entrò successivamente nell’orbita politica di Padova.
Elevata infine dalla signoria Carrarese al rango di vicaria, fu allora che Arquà ebbe la ventura di ospitare il Petrarca e di accoglierne le spoglie mortali.
Alla caduta della Repubblica Veneta Arquà perse progressivamente importanza, ma nel 1866, dopo l’annessione del Veneto all’Italia, fu elevato alla dignità di Comune e nel 1868 poté aggiungere al nome di Arquà quello di Petrarca.
Eventi
Arte e Cultura
Emergenze artistiche:
La Casa del Petrarca di proprietà del Comune di Padova
Piazza San Marco
Oratorio SS Trinità XII sec. Recentemente è stato riposizionato il Polittico S. Agostino.(1374, Scuola di Lorenzo Veneziano) Attualmente per motivi tecnici, l'oratorio non è visitabile
Loggia dei Vicari Legata all'Oratorio - Sempre visitabile
Piazza Petrarca
Chiesa Arcipretale di S. Maria Assunta XI sec
La Tomba del Petrarca, La fontana del Petrarca
Prodotti Tipici
Vini: DOC molto apprezzati quali il Serprino, il Cabarnet Sauvignon e Franc e su tutti il Moscato Fior d'Arancio, e vini di alta qualità come Merlot
Altri prodotti
Un posto di rilievo merita poi la produzione di giuggiole, prodotto tipico, e ai giorni nostri poco conosciuto, a cui è dedicata l'omonima festa. Un prodotto tutto da scoprire dal quale si ricava il famoso liquore denominato “Brodo di Giuggiole”. Prodotto veramente circoscritto alla zona di Arquà ed avente una produzione poco maggiore dell'autoconsumo, sono i piselli, interamente prodotti biologicamente, che vedono nel mese di maggio la loro massima produzione. Da non dimenticare anche la produzione di miele.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Arquà Petrarca - Approfondimento frantoi.doc | 36.5 KB |




