Comune di Ascea

Ascea sorge su una collina a ridosso della propria "Marina", a circa 235 m s.l.m. Il paese è diviso dal comune di Pisciotta, tramite un fiordo percorso dalla SS 447. Tale fiordo, dal cui lato "asceoto" sorge una torre borbonica, dista circa 2 km dall'abitato. È situato nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Informazioni

Comune di ASCEA
XXIV MAGGIO
Tel. 0974.977008
ascea.asmenet.it
www.comune.ascea.sa.it
 

 

Storia

Abitato fin dal Neolitico, il territorio di Ascea fu colonizzato dai Focei che vi giunsero nel VI secolo a.C., cacciati dalle terre d’origine - in Asia Minore - dall’invasione Persiana. I profughi si insediarono su un promontorio che si affaccia sul mare e qui fondarono la città di Elea ("Hyele")-Velia, i cui resti costituiscono ancora oggi una eccellente occasione di richiamo turistico. Ad Elea-Velia nacquero i filosofi Parmenide e il suo discepolo Zenone; qui i Focei fondarono la "Scuola Eleatica" che ancora oggi influenza gran parte del pensiero filosofico del nostro tempo.

Risalgono agli inizi del 1800 le prime notizie sul Comune di Ascea così come lo si conosce oggi, ma la storia che lo caratterizza comincia con l’inizio della civiltà moderna. Si narra che questo paese fosse un covo di pirati e malfattori, insediatisi in questo luogo attratti dal forte odore dell'aglio usato dalle donne in cucina, a quei tempi ingrediente molto raro e pregiato. Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

Eventi


  • Mercato settimanale a Marina di Ascea ogni giovedì
  • Velia-Teatro (manifestazioni teatrali nel Parco Archeologico di Velia) da maggio a settembre
  • "Andar per Frantoi e mercatini"  dicembre
  • Med-Festival (rassegna cinematografica) a settembre

Arte e Cultura

Il centro di maggiore interesse culturale e turistico è senza dubbio il Parco Archeologico di Elea-Velia, visitabile dalle ore 9 fino ad un ora prima del tramonto al prezzo del biglietto di 4.000 lire. Esso comprende la parte centrale della città antica e non l’intera superficie, di notevole espansione, racchiusa all’interno della cinta muraria. L’accesso al parco è ubicato in corrispondenza del cosiddetto "Quartiere Meridionale", dove sono visibili ampi tratti del muro di cinta con la Porta Marina Sud e dove si conservano spettacolari testimonianze riferibili ad epoca romano-imperiale. Nell’acropoli sorge la Chiesa di Castellammare della Bruca, risalente al Seicento ed adibita oggi ad antiquarium. Ad Ascea vale la pena visitare il Palazzo Ricci, edificio settecentesco, con un suggestivo portale in pietra e le apertura di gusto neoclassico

Prodotti Tipici

L'olio Extravergine di Oliva "Cilento" D.O.P. è di colore giallo paglierino con buona vivacità ed intensità; spesso limpido, a volte velato. All'esame olfattivo mostra un leggero sentore di fruttato di oliva pulito, talvolta con note di mela e di foglia verde. Il gusto è tenue e delicato di oliva fresca, fondamentalmente dolce con appena percettibili note vivaci di amaro e piccante. E' discretamente fluido, con evidenti sentori di pinolo e retrogusto di nocciola e mandorla. L'acidità è sempre inferiore al valore di 0,70%.
L'olio DOP "Cilento" si ottiene dalla premitura di olive delle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino (esclusa, quest'ultima, per i nuovi impianti o reimpianti) per almeno l' 85% possono, inoltre, essere utilizzate altre varietà presenti nell'area in misura non superiore al 15%.
L'olio DOP Cilento è il frutto dell'armonizzazione delle più moderne tecnologie con una tradizione millenaria.
A tutela della qualità il Disciplinare di produzione impone norme molto rigorose. Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e comunque atte a conferire sia alle olive che all'olio derivato le specifiche caratteristiche di pregio.
Particolare cura deve essere posta durante le fasi della raccolta, del trasporto e della conservazione delle olive.
Infatti, per essere ammesse alla produzione di olio DOP le olive devono essere raccolte rigorosamente a mano; è autorizzato l'ausilio di mezzi agevolatori meccanici, come scuotitori e pettini vibranti. Le olive devono essere preservate da eventuali lesioni, dallo schiacciamento e dalla contaminazione con materiali terrosi; le reti sono ammesse esclusivamente per agevolare le operazioni di raccolta, che deve essere effettuata entro il 31 dicembre di ogni anno. La raccolta delle olive cadute a terra e l'utilizzo dei sacchi per il loro trasporto in azienda o al frantoio sono vietati. Le olive vanno conservate in cassette forate dalla capacità massima di 25kg e molite entro 48 ore dalla raccolta. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici che preservino il più fedelmente le caratteristiche di qualità del frutto.