Comune di Aurigo

Il comune è situato nella valle del Maro, tratto terminale della valle del torrente Impero. 
Il borgo si colloca a 431 m s.l.m. su un poggio alle pendici del monte Guardiabella (1218 m), lungo il percorso di mezzacosta che da Candeasco conduce a Poggialto e Conio. L'origine del toponimo è da far risalire al termine latino apricus, cioè esposto al sole, a causa della posizione estremamente vantaggiosa, aperta e soleggiata.

Informazioni

Comune di Aurigo
Via San Paolo N.11 – 18020 AURIGO (IM)
Tel. 0183 54041
Fax 0183 54041
e-mail: aurigo@uno.it
www.comune.aurigo.im.it
 

Come arrivare:
Percorrendo l'Autostrada dei Fiori A10, uscire al casello di Imperia Est. Svoltare a destra in direzione Pieve di Teco sulla statale 28. Oltrepassato il paese di Chiusavecchia (distanza 10 Km) di circa 300 m svoltare a sinistra. Seguire le indicazioni.

Storia

Le vicende di Aurigo sono legate alla sua dimensione feudale ed alla dinastia dei locali signori Ventimiglia, presenti già nel XII secolo. Fu proprio la sicurezza offerta dal loro castello che permise alla popolazione di andarsi a porre sotto il fisico controllo del maniero, edificando un borgo allungato su di uno sperone collinare e lasciando il primitivo nucleo insediativo più a monte, di cui rimane la chiesa di Sant'Andrea. Il castello ha continuato a resistere attraverso le guerre fino al 1480, anno in cui i Ventimiglia Lascaris di Tenda hanno ottenuto il pieno controllo della zona, demolendo il fortilizio e obbligando i signori locali alla fuga per quasi un secolo. 
Nel 1575 Aurigo, così come tutta la valle di Oneglia, è entrato a far parte dei domini di Emanuele Filiberto di Savoia. Rimase comunque importante il ruolo di un ramo dei Ventimiglia, divenuto poi Ferrero De Gubernatis Ventimiglia, che ottennero la possibilità di esercitare diritti su Aurigo come feudatari dei Savoia. Il paese seguì quindi le sorti degli altri limitrofi, divenendo parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1860. 
Ad oggi vivono ad Aurigo il Marchese Luca Ferrero De Gubernatis Ventimiglia (sindaco fino al 2006) in un edificio dei primi anni del Novecento, costruito sulle rovine del castello; ed il Conte Mario Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia, appartenente ad un ramo collaterale della stessa famiglia, che vive nello storico palazzo del XVI secolo, nei pressi dell'antico castello.

Eventi

 

Arte e Cultura

ARCHITETTURE RELIGIOSE
Chiesa di Sant'Andrea. In posizione isolata rispetto al paese, è da considerarsi il centro del primitivo nucleo di Aurigo. Il campanile e l'attuale sacrestia, edificati sicuramente entro il XII secolo, dovevano svolgere in principio la funzione di avvistamento e controllo, insieme ad altre torri sparse nella valle, con cui si veniva a creare un complesso sistema difensivo. In epoca barocca, l'edificio religioso è stato ampliato e adattato ai gusti del momento. La chiesa, circondata interamente da vigneti, si distingue per le sue esigue dimensioni e la presenza di tracce di affreschi nella zona absidale e sull'altare. Sant'Andrea si separò dalla pieve del Maro nel XV secolo e mantenne il titolo di parrocchiale fino al XVII secolo, quando assunse questo titolo la più comoda chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine.
Oratorio di San Giovanni Battista. Legato all'omonima confraternita, l'edificio sacro, secondo una consolidata tradizione locale, è collocato nei pressi della chiesa parrocchiale. Esso è impreziosito dagli stucchi tardoseicenteschi di Gio Paolo Marvaldi. La chiesa, nel suo complesso, meriterebbe maggiore interesse ed un'accurata opera di restauro e consolidamento delle strutture, dato il grande valore storico, artistico e culturale che rappresenta per la comunità.
Chiesa di San Bernardo in frazione Poggialto. Conserva un dossale in legno databile al XVII secolo. Facciata del santuario di San Paolo. Interno del santuario di San Paolo.
Santuario di San Paolo. Sito poco distante dal centro abitato, risale al Medioevo, ma oggetto di uan complessa ricostruzione del tardo Cinquecento: ne sono la prova la cupola ottagonale che sovrasta l'abside, in stile rinascimentale, e il portale monumentale del 1604. L'inconsueta linea rinascimentale deriva dagli anni della riforma conciliare tridentina, la quale ha portato alla ristrutturazione del santuario romanico, come testimoniano i frammenti delle colonne ed i capitelli ancora presenti sul sagrato. L'edificio è stato oggetto di ulteriori interventi in epoca barocca. All'interno è conservata una collezione di quadri di rilievo: un pregiato polittico del 1569 di Giulio De Rossi raffigurante San Paolo tra i santi Andrea e Pietro, recentemente restaurato; le tele, site negli altari laterali, dell'Annunciazione e della Crocifissione, realizzate intorno al 1770 da Francesco Carrega; le tentazioni di San Paolo ed il rapimento al Terzo Cielo, dipinti nel 1767 da G. M. Scarella di Carpasio; la Decollazione e la Conversione, ai lati del polittico del De Rossi, di autore ignoto ma risalenti con ogni probabilità al XVII secolo.
ARCHITETTURE CIVILI
Palazzo De Gubernatis Ventimiglia. Costruito nei pressi delle rovine dell'antico castello (collocate sotto l'asfalto della piazza e nel giardino di casa Ferrero De Gubernatis Ventimiglia) a partire dal XVII secolo, con i materiali di recupero da esso provenienti. Impreziosito da un bel portale d'accesso, l'edificio, caratterizzato da vani ariosi e maestosi all'interno e da un aspetto rustico in pietra all'esterno, è abitato dalla famiglia Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia.

Prodotti Tipici

Pane d'Aurigo 
Pane prodotto nel paese di Aurigo, tra gli alberi d'ulivo, con farina integrale.