Comune di Bitonto

 

Informazioni

 

 

Storia

Riferimenti storici
 
Il centro abitato di Bitonto si trova in una zona splendida, sul primo gradino dell’altopiano della Murgia, e si affaccia sulla Lama Balice, un sito naturalistico riconosciuto come Parco Regionale. Il suo territorio è incluso nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Pur essendo immerso nella natura, tra ulivi, mandorli e vigne, Bitonto si trova a soli 15 km. da Bari e a 7 km dalle spiagge del mar Adriatico.
Antico centro peuceta, già molto attivo nel IV sec. a. C., divenne, in epoca romana, un importante stazione della via Traiana. Sul finire del X sec. il territorio fu devastato assai duramente dai bizantini, ma si riprese brillantemente al punto che Bitonto riuscì a trasformarsi in città libera e mantenere la sua autonomia fino al 1317.
Da questa data il suo destino si legò a quello delle diverse casate alla quale andò in feudo. Nel 1734 fu teatro di una famosa battaglia tra austriaci e spagnoli (oggi rievocata da sfilate in costume), che mise fine alla dominazione austriaca nel Mezzogiorno. A seguito di questa battaglia, sotto i Borbone vi fu la formazione del primo quartiere esterno alla cinta muraria e il nascere della borghesia agraria, che determinò una prosperosa economia agricola.

Eventi

Feste e cultura
Durante la Settimana Santa si svolgono le Processioni dei Misteri e del Trofeo floreale contenente il reliquario del Legno Santo, di cui Bitonto conserva un rarissimo frammento.
 

Il 6 aprile si svolge la Fiera di San Leone, considerata la fiera più antica della città

Il 26 maggio una festosa popolare per la commemorazione e la rievocazione storica della Battaglia del 25 maggio 1734, svoltasi sotto le mura di Bitonto

La terza domenica di ottobre è tradizionalmente dedicata alla Festa e Sagra dei Santi Medici. Quella di Bitonto è forse la festa più nota nella devozione pugliese dedicata ai Santi Taumaturghi.

L’8 dicembre la Processione dell’Immacolata decorata di rami d’ulivo, assume un particolare significato nella tradizione agricola e religiosa della città

Il Concorso internazionale di canto lirico “Tommaso Traetta”, dedicato ad uno dei figli più illustri di Bitonto, è una delle più importanti manifestazioni culturali ospitate a Bitonto. Di rilievo anche il Bitonto Opera Festival, appuntamento estivo con la lirica d’autore nei più suggestivi chiostri della città; il Beat Onto Jazz Festival, con ospiti di livello internazionale nella cornice dell’austera Cattedrale romanica; il Concorso internazionale canoro per bambini "Il tralcio d'oro", ospitato nella piazza principale della frazione di Mariotto; il Cantautori BitontoSuite, appuntamento dedicato alla musica d’autore. Nel 2008 sono stati varati altri due eventi, che promettono di imporsi all’attenzione dei cultori delle arti varie anche fuori dei confini regionali: il B.Art Festival, kermesse della giovane creatività musicale e artistica giovanile, e Bitontometraggi,

Da non perdere, poi, in estate gli appuntamenti con i sapori e i colori delle sagre paesane: Pane in festa e La Vicciarij a Bitonto celebrano in luglio e agosto la bontà del pane casereccio e delle varie specialità di carne.

Arte e Cultura

Un itinerario nel cuore di Bitonto parte dal ritrovato Torrione angioino (XIV sec), antico elemento della cinta muraria che fiancheggia la Porta Baresana. Il vasto scavo in via di ultimazione ha permesso di recuperare le antiche casematte, i rivellini e il fossato, congiunto con la piazza circostante da una passerella a ponte levatoio. Dirimpettaio del Torrione, affacciato su piazza Cavour, è il Palazzo Sylos-Calò, noto per la sua loggia cinquecentesca. Pochi passi nei vicoli del centro storico e si giunge alla splendida Cattedrale (XII-XIII sec.), definita una delle più mature espressioni dell'architettura romanica pugliese: da non perdere, all’esterno, il ricamatissimo rosone che sovrasta il portale centrale con animali stilofori e lunetta figurata e, all’interno, l'ambone duecentesco, tra i più famosi della regione, opera di "Nicolaus Magister". Il recuperato ipogeo illustra l’articolata stratificazione archeologica dalla frequentazione protostorica all’insediamento paleocristiano (V-VI sec.). Di grande interesse storico ed artistico sono anche i pezzi di mosaico pavimentale, al centro dei quali campeggia, in splendido stato di conservazione, un luminoso grifo (XI sec.).
L’itinerario fra palazzi e chiese continua, in un susseguirsi di tesori, con Palazzo Vulpano-Sylos (XV sec), Palazzo Spinelli (XVII sec), Palazzo De Lerma (XVIII sec), e con numerose chiese, di stile romanico, come Santa Caterina di Alessandria (XI sec) e San Leucio vecchio, gotico, come San Francesco d’Assisi (XIII sec.), barocco, come San Gaetano (XVI sec).
Nel territorio circostante, caratterizzato dalla produzione intensiva dell'olio d'oliva, sono ubicate una miriade di chiese rurali medievali con annessa torre, che un tempo costituivano il punto di riferimento religioso di antichi casali oggi scomparsi.
 
Musei
Numerose le strutture museali della città.

Il Museo Archeologico della Fondazione De Palo Ungano, il Museo Pinacoteca,la Civica Galleria d’Arte Contemporanea“Monsignor Aurelio Marena”,il Museo civico e la Biblioteca comunale “Eustachio Rogadeo”,

 

Palazzo Sylos-Calò, in fase di restauro, ospiterà la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Prodotti Tipici

Olio extra vergine d’oliva
 
Bitonto è un importante e dinamico centro agricolo, situato su una piccola collina che dolcemente discende verso il mare, dove la tradizione per la coltura dell’olivo si perde nel tempo.
Appena ci si approssima alla città, essa appare come un’isola immersa in un mare grigio-verde di ulivi. L’agro bitontino si estende per circa 18.000 ettari pari a 23mila vigne, unità di superficie locale. Le piante di olivo, dalle Murge all’Adriatico, coprono con circa due milioni di esemplari, l’80% del territorio.
 
Prodotti e specialità
- Cime di rapestufate e cavolfiori stufati con cipolla bianca e olive in salamoia.
- Signorine (laganelle) con acciughe e mollica rossa (mollica di pane soffritta in olio di oliva).
- Strascinati (orecchiette) con le rape.
- Cavatelli con legumi.
- Taralli fatti con la massa di pane, impastata con semi di finocchio
- Taralli "inginocchiati" (frollati con uova e zucchero).
- Pettue (pettole): dolce fatto con pasta fritta, intrisa nel vincotto; molto buona una variante con filetti di acciuga o con formaggio filante.
- Panzerotti: pomodoro, provola o cipolla.
- Cialledde: pane bagnato e condito con olio e sale e pomodoro crudo; ancor meglio il pane bagnato in un pinzimonio fatto di olio, sale, semini di pomodoro fresco e cipolla rossa affettata.
- Calzone della nonna: focaccia arrotolata ripiena di cipolle lunghe e olive, una variante del più noto calzone farcito di cipolle, acciughe, olive e spaghetti.
- Colva: piatto dolce tradizionale, unico nella zona del barese, composto di grano bollito, gherigli di noce, chicchi di uva e melograno, pezzettini di cioccolato; si prepara in occasione della festività di Ognissanti.
-.Bocconotti: dolci ripieni di ricotta e profumati di cannella.