Comune di Bitritto
Il territorio di Bitritto confina da nordovest a nordest con quello di Bari, da nordest a sud con quello di Adelfia, da sud a sudovest con quello di Sannicandro di Bari e da sudovest a nordovest con quello di Modugno.
La sua natura orografica è prevalentemente pianeggiante, accennando a lievi declivi nelle aree verso sud.
Esso è per gran parte perimetrato da lame (fenomeno carsico consistente in un profondo, ampio e lungo taglio della crosta terrestre; tipico della murgia barese, provocato dal naturale interramento dei fiumi che in ere geologiche lontane scorrevano in quei luoghi).
Nelle fertili campagne sono presenti prevalentemente vigneti, frutteti, mandorle per le quali Bitritto era abbastanza rinomata, ed uliveti che producono un ottimo olio estratto in loco dai frantoi moderni ed antichi presenti nella cittadina.
La sua natura orografica è prevalentemente pianeggiante, accennando a lievi declivi nelle aree verso sud.
Esso è per gran parte perimetrato da lame (fenomeno carsico consistente in un profondo, ampio e lungo taglio della crosta terrestre; tipico della murgia barese, provocato dal naturale interramento dei fiumi che in ere geologiche lontane scorrevano in quei luoghi).
Nelle fertili campagne sono presenti prevalentemente vigneti, frutteti, mandorle per le quali Bitritto era abbastanza rinomata, ed uliveti che producono un ottimo olio estratto in loco dai frantoi moderni ed antichi presenti nella cittadina.
Informazioni
Comune di Bitritto (BA)
Via P.zza Leone, 14 – 70020 Bitritto (BA)
Tel. 080/3858111 – fax 080/3858228
urp@comune.bitritto.ba.it
Storia
Sul toponimo della città sono state azzardate varie ipotesi: la prima fa derivare il nome Bitritto dal fatto che in tempi remoti fu distrutta due volte: “Bis-Tritum”; la seconda, invece, lo vuole far derivare da “Castrum Bis-Turritum”, che significherebbe “Castello con due torri”; la tesi più credibile, è però la terza , secondo la quale l'origine del nome Bitritto deriverebbe dal fatto che in epoca tardo-romana, la zona fu abitata da gente dedita sopratutto alla coltivazione dei campi e della vite. Da qui sarebbe derivato “Vitarium”, cioè “vigneto”. La storia di questo piccolo e ameno paesino risulta essere stata molto travagliata. In epoca Normanna, dal 1156 al 1209, il feudo fu di proprietà di Frangalio e dei suoi successori. Nel 1308, e quindi nell'epoca angioina, Bitritto venne presa con la forza da Guglielmo Bolardo e restituita ai Vescovi baresi. Dalla dominazione spagnola fino a quella borbonica, il paese fu sotto il dominio degli Arcivescovi baresi, che esercitavano indisturbati il loro potere con il titolo di Baroni. Proprio grazie ad un Vescovo, Antonio Puteo, si diffuse il culto della Madonna di Costantinopoli in terra di Bari, che ancora oggi viene ricordata ogni 1° martedì del mese di marzo.
Situato sulle ultime propaggini della murgia barese, Bitritto sorge a nove chilometri circa dal mare, nell'immediato hinterland sud-occidentale di Bari. Centro a prevalente vocazione agricola fini a pochi decenni or sono, ha registrato negli ultimi anni un notevole ampliamento demografico e una terziarizzazione dell'economia per lo sviluppo delle comunicazioni con il capoluogo pugliese, al quale è collegato da un'ampia strada provinciale.
Eventi
- 1° martedì del mese di marzo: Festa Patronale della Madonna di Costantinopoli
- 19 Marzo Festa San Giuseppe con i falo' e degustazioni di prodotti tipici.
- A Bitritto d'estate – Luglio 2010 : in programmazione.
- A Bitritto d'estate – Agosto 2010 : in programmazione.
- A Bitritto d'estate – Settembre 2010 : prima decade festa dei pugliesi nel mondo
- Dicembre a Bitritto 2010 : in programmazione.
Arte e Cultura
Piazza Leone
La più antica piazza del paese è piazza Leone. Sulla sua denominazione ci sono due ipotesi: la prima riguarda la presenza (secondo antiche tradizioni) di una statua di pietra raffigurante un leone; la seconda (la più accreditata) vede la presenza di un bassorilievo raffigurante un leone accovacciato nell'atto di proteggere le mura del paese.
La più antica piazza del paese è piazza Leone. Sulla sua denominazione ci sono due ipotesi: la prima riguarda la presenza (secondo antiche tradizioni) di una statua di pietra raffigurante un leone; la seconda (la più accreditata) vede la presenza di un bassorilievo raffigurante un leone accovacciato nell'atto di proteggere le mura del paese.
La Casa Torre
Nella stessa piazza si erge un edificio della fine del XV sec.; era sede del corpo di guardia del locale barone. In pietra calcarea, consta in tre piani e termina con una loggia a tre archi. Anche qui si ipotizza l'esistenza già in epoca longobarda “come la prima elevazione, a livello del basamento, della Casa - torre sita in piazza Leone, originariamente posto di guardia a difesa dell’abitato.
Nella stessa piazza si erge un edificio della fine del XV sec.; era sede del corpo di guardia del locale barone. In pietra calcarea, consta in tre piani e termina con una loggia a tre archi. Anche qui si ipotizza l'esistenza già in epoca longobarda “come la prima elevazione, a livello del basamento, della Casa - torre sita in piazza Leone, originariamente posto di guardia a difesa dell’abitato.
Chiesa del Purgatorio
La Chiesa del Purgatorio o dell'Immacolata Concezione. Recentemente restaurata ma per tanto tempo è stata “UNA PINACOTECA DIMENTICATA PER BITRITTO “. Infatti è stata costruita nel 1600 e nel tempo è stata impreziosita con altari in pietra e relative pale. In particolare la pala dell'altare maggiore è una tela del De Filippis del 1736 “Immacolata, Santi e Anime Purganti” dalle dimensioni grandiose (6,60 X 3,83 m.) che attualmente si può ammirare in loco ma che per un trentennio è stata ospitata nella sala riunioni del rettorato presso l'Università di Bari. L'elenco delle opere sarebbe lungo ma si possono ammirare alcune tele e alcune statue lignee già restaurate. Il resto delle opere restaurate facenti parte, in particolare, della cantoria in legno dorato sono esposte (in prestito) presso la Curia Vescovile di Bari-Bitonto.
La Chiesa del Purgatorio o dell'Immacolata Concezione. Recentemente restaurata ma per tanto tempo è stata “UNA PINACOTECA DIMENTICATA PER BITRITTO “. Infatti è stata costruita nel 1600 e nel tempo è stata impreziosita con altari in pietra e relative pale. In particolare la pala dell'altare maggiore è una tela del De Filippis del 1736 “Immacolata, Santi e Anime Purganti” dalle dimensioni grandiose (6,60 X 3,83 m.) che attualmente si può ammirare in loco ma che per un trentennio è stata ospitata nella sala riunioni del rettorato presso l'Università di Bari. L'elenco delle opere sarebbe lungo ma si possono ammirare alcune tele e alcune statue lignee già restaurate. Il resto delle opere restaurate facenti parte, in particolare, della cantoria in legno dorato sono esposte (in prestito) presso la Curia Vescovile di Bari-Bitonto.
Prodotti Tipici
L'olio d'oliva prodotto a Bitritto, proviene da olive per lo più di qualità ogliarola, raccolte dagli alberi mediante rastrellatura manuale, o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Solitamente, la spremitura delle olive avviene nel giro di 24/48 ore dalla raccolta delle olive, mediante la frangitura, a molazza in granito ed estrazione a freddo. Il colore che lo caratterizza è un giallo paglierino ad equilibrata densità.
Il suo sapore è leggermente fruttato, con sentori di mandorla, equilibrato nelle note di amaro e piccante.
E' un condimento alimentare che si adatta a tutti i tipi di piatti caldi e freddi, in particolar modo con zuppe di legumi, ottimo se gustato crudo.
Inoltre ha notevoli effetti benefici sulla salute, contribuisce a ridurre l'eccesso di colesterolo nelle arterie ed è ricco di vitamina A ed E.

