Comune di Calenzano
Alle porte di Firenze, Calenzano conserva ancora, accanto all'area industriale più grande della Toscana, le tracce del suo passato in un paesaggio pedecollinare e collinare stretto tra le pendici brulle della Calvana e i contrafforti boscosi di Monte Morello.
Un paesaggio ricco di boschi ed oliveti, punteggiato da insediamenti sparsi tra cui spiccano scenograficamente ville storiche, antiche pievi, arcigni castelli, torri medievali e rinascimentali.
Un patrimonio di bellezze naturali, di elementi storici e di tradizioni che richiamano un gran numero di visitatori.
Numerosi alberghi, affittacamere, agriturismi, offrono al visitatore, le più svariate possibilità di soggiorno.
Anche gli ottimi servizi offerti (ristoranti, centri commerciali, impianti sportivi, parchi urbani) fanno di Calenzano una meta appetibile ed un ottima base di soggiorno per visitare la vicina città di Firenze.
Informazioni
Info: Associazione Turistica Calenzano tel. 055 8824512 - segreteria@atccalenzano.fi.it
In autobus
ATAF & LINEA
Linea 2 - collegamenti con Sesto Fiorentino - Firenze Piazza Stazione
Linea 18 - collegamenti con Sesto Fiorentino e Firenze Careggi e Piazza Puccini (zona Le Cascine)
CAP
Linea LAM Azzurra - collegamenti con Prato e Sesto Fiorentino (Polo Scientifico)
Linee extraurbane - collegamenti con Firenze ed i Comuni del Mugello
SITA
Linee extraurbane - collegamenti con Firenze ed i Comuni del Mugello
In treno
Le due stazioni ferroviarie, con solo servizio di fermata, sono situate in prossimità della zona industriale.
Sono collegate al centro cittadino tramite le linee ATAF e CAP.
In auto
Autostrada A1 Uscita Calenzano-Sesto Fiorentino
In Taxi
Radiotaxi 055 4242
In aereo
L'aereoporto Amerigo Vespucci di Firenze dista circa 10 Km. da Calenzano. Garantisce i maggiori collegamenti in Italia e all'estero
Storia
In epoca antica il territorio, situato a cerniera tra la piana alluvionale fiorentina e i primi contrafforti appenninici, è stato conteso da liguri ed etruschi ed ancora oggi sono evidenti le tracce degli insediamenti romani attraverso i campi divisi secondo il sistema della centuriazione e le strade che dalla colonia di Florentia portavano verso Lucca, Pistoia.
Nell'Alto Medioevo, su ciò che restava degli edifici romani e nei punti chiave lungo le strade che attraversavano il territorio, si innalzarono le pievi, prima forma di organizzazione socioeconomica dopo i tormentati secoli della dissoluzione dell'Impero Romano: San Donato tra le due Marine, Santa Maria a Carraia, San Severo a Legri.
A partire dalla fine dell'XI sec., alle pievi, si affiancarono torri e castelli, simboli di una nuova aristocrazia aggressiva e spregiudicata: il Castello di Calenzano, in particolare, costituiva uno dei cardini della difesa fiorentina del proprio contado ed era al centro di un sistema di torri e fortificazioni, ancora oggi in gran parte visibile, che proteggevano il territorio controllandone gli accessi.
Eventi
Carnevale Medievale (ultima domenica di carnevale): musici, giullari, streghe, maghi, soldati e pellegrini animano il Castello medioevale di Calenzano, accogliendo tra lazzi e scherzi visitatori disposti ad essere coinvolti in uno spettacolo pieno di sorprese.
Estate Calenzanese (giugno - luglio): spettacoli di teatro e di musica animano le serate estive al Castello, proponendo un viaggio all'interno delle culture d'Europa e del mondo. Le sere dei primi tre venerdì di Luglio il centro cittadino si anima con spettacoli e musica.
Fiera dei Cavalli (prima domenica di settembre): butteri della Maremma e cavalieri provenienti da tutta l'Italia centrale si danno appuntamento a Calenzano, località Carraia, per passare un fine settimana dedicato ad un grande amico dell'uomo, il cavallo.
Calenzano Città Sostenibilie (terza settimana di settembre): iniziative ed eventi che richiamano l’attenzione sulle tematiche ambientali con lo svolgimento di un Mercato Biologico e l'allestimento di una mostra con numerosi espositori ed altre iniziative sempre a tema ambientale.
Fiera dell'Olio (ultima settimana di novembre): L'olio e la sua terra vengono riproposti in una manifestazione in cui tradizione e innovazione si incontrano.
Le fattorie ed i principali produttori del territorio presentano l'olio "novo" e si possono degustare piatti della cucina tradizionale toscana.
Arte e Cultura
Prodotti Tipici
La cultura dell’olio a Calenzano: una passione antica
Le colline che contornano la città sono particolarmente adatte alla coltivazione dell’olivo grazie alle caratteristice del terreno molto fertile e con ph alcalino appropriato.
Anche la posizione geografica favorisce l'ottima produzione di olio. Buona parte del territorio di Calenzano si trova infatti in una zona di confine, al limite tra dove si può coltivare l’olivo e dove invece è troppo alto e troppo a nord. In queste zone prevale un clima fresco che dà alle olive stesse un sapore particolare e tiene lontana la mosca olearia, uno dei peggiori nemici dell’olio.
Un’altra particolarità dell'olio di Calenzano è quella della monocoltura, ovvero la raccolta e spremitura delle olive per specie di albero. Normalmente infatti le aziende agricole raccolgono tutte le diverse olive assieme, mentre qui si tende a fare un olio unicamente da una specie, così da fargli acquisire un sapore speciale di quel tipo di albero.
Le varietà di olivo che vengono coltivate a Calenzano sono:
Il leccino e il pendolino che producono olii molto fini e delicati. Ottimi per accompagnare verdura e pesce.
Il moraiolo è un olio più deciso, importante, buono sulla carne o su piatti come la ribollita.
Il frantoio è invece molto saporito, si gusta bene con erbe cotte che ne esaltano i profumi.
Le fattorie
A Calenzano sono diverse le fattorie e aziende agricole che portano avanti la produzione dell’olio. Quasi tutte hanno aderito al Consorzio I.G.P. Olio Extra Vergine di Oliva Toscano.
La produzione di queste aziende è all’incirca di mille quintali d’olio l’anno. Si calcola inoltre che ce ne siano altri duemila quintali prodotti da aziende agricole minori.
D.O.P. e imbottigliamento
All'Olio prodotto nel territorio di Calenzano ed in altre zone della provincia di Firenze e Prato, è stata accordata la "Denominazione di Orgine Protetta - D.O.P. - Olio Extra Vergine di Oliva delle Colline di Firenze".
Per salvaguardare e dare continuità a questa produzione tradizionale, con il sostegno anche dell'Amministrazione Comunale, è in progetto la costituzione di un consorzio fra i produttori e la realizzazione di un centro unificato di imbottigliamento in modo da permettere, oltre ad una maggiore commercializzazione ed un risparmio sui costi di produzione, la garanzia di un elevato standard di qualità del prodotto.
Sempre legato all'imbottigliamento, il Corso di Laurea di Disegno Industriale che ha sede a Calenzano, ha attivato un progetto, unico in Italia, per lo studio di nuovi contenitori per l'olio di oliva.



