Comune di Capalbio

 

Il Comune di Capalbio si trova in provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma; affacciato sul Tirreno, confina con il Lazio e con i comuni di Orbetello e Manciano.
 

Informazioni

Comune di Capalbio

Centralino 0564/89771
Fax 0564/897744
 
Segreteria tel. 0564/897722
servizi turistici tel. 0564/897745
 
Ufficio Turistico
(tutti i giorni da giugno a settembre – week-end negli altri periodi)
tel. e fax 0564/896611

La principale arteria stradale è la S.S. n. 1 Aurelia che attraversa tutto il territorio (km. 128 da Roma e 60 da Grosseto ); stazione ferroviaria per il traffico locale è Capalbio Scalo, altrimenti Orbetello Scalo ( 15 km. ); il principale aeroporto di riferimento è Fiumicino –Roma.

Storia

 

Dalla prima citazione nota, la Bolla Leonino Carolingia di Carlo Magno dell’805, attraverso l’Abbazia delle Tre Fontane, si giunge nel ‘200 al dominio degli Aldobrandeschi e poi degli Orsini – Nel 1416 Capalbio passa alla Repubblica di Siena, vivendo un periodo di floridità e rinnovamento – Nel 1532 viene occupata dalle truppe di Carlo V per essere poi liberata con l’aiuto dei francesi – Caduta Siena, il territorio è assegnato a Cosimo dei Medici per conoscere un lento declino – Il passaggio ai Lorena segna la perdita dell’autonomia con l’aggregazione a Manciano e, nel 1842, a Orbetello per essere poi annessa al Regno d’Italia nel 1860 – La fine dell’800 segna l’espandersi del latifondo e l’affermarsi dell’epoca dei briganti, sospesa tra storia e leggenda, con personaggi mitici quali Domenico Tiburii – Lentamente si arriva alla Riforma Fondiaria degli anni Cinquanta, al ripopolamento, fino al recupero dell’autonomia amministrativa nel 1960.

Eventi

 

Arte e Cultura

Il Centro Storico di Capalbio, con la sua inalterata urbanistica medievale: la Porta Senese, il Camminamento di Ronda, la Pieve di San Nicola, con notevoli affreschi del ‘400, l’Oratorio della Provvidenza con una Madonna con Bambino attribuita al Pinturicchio, la Torre Aldobrandesca con una vista unica, il Castello, oggetto di un lungo e splendido lavoro di restauro, dove è custodito il prezioso fortepiano C. Graf sul quale componeva Puccini quando veniva a caccia - la Riserva Naturale del Lago di Burano, una delle più famose Oasi del WWF, con rare specie di flora e fauna palustre e la bella torre spagnola (info 0564/898829) – il Giardino dei Tarocchi, della grande artista Niki de Saint Phalle, dove spuntano dalla vegetazione del colle, insoliti, mistici e coloratissimi, i giganti ispirati alle figure simboliche degli arcani maggiori ( apertura da aprile a ottobre, orario 14.30 / 19.30 – tel. 0564/895122 ).

Prodotti Tipici

 

Quello di Capalbio è, in genere, un olio classico della tradizione toscana ottenuto dalla molitura di olive delle varietà Frantoiano, Leccino e Moraiolo; sono presenti sul territorio vari produttori che propongono, oltre al classico extra vergine, altre interessanti tipologie quali il denocciolato, il monocultivar e il biologico.
Pur nelle diverse sfumature di produzione, l’olio locale in genere presenta un gusto pieno, ricco di aromi e spesso fruttato, con il giusto equilibrio tra amaro e piccante e un retrogusto piacevolmente persistente, ideale per accompagnare i piatti tipici della cucina toscana, dalla semplice ma rivelatrice bruschetta alle verdure crude e cotte alle zuppe ai piatti di carne e pesce.
Notevole l’offerta delle produzioni tipiche locali, anche biologiche: vari produttori di vini IGT, la linea dei vini DOC Capalbio e Ansonica Costa dell’Argentario, laboratori artigianali di marmellate, conserve, sughi, patè, verdure sottolio, formaggi, carni e derivati, miele, creme e liquori artigianali e tanti altri prodotti squisiti e genuini dal sapore antico.