Comune di Carfizzi

Carfizzi è un comune di 868 abitanti, il più piccolo della provincia di Crotone. Non vi sono testimonianze di resti o reperti sulla sua esistenza in tempi antichi, ma pare che il borgo si sia sviluppato nel XV secolo da parte di profughi provenienti dall' Albania.

Carfizzi, fra i paesi che hanno conservato la tradizione della lingua albanese oltre a San Nicola dell'Alto e Pallagorio, detiene il primato del gemellaggio e dei contatti con il paese d'origine. Ogni anno, fra la regione balcana e il piccolo centro del Marchesato crotonese si sono intessute una serie di visite con scambi culturali, che via via si stanno intensificando di numero, coinvolgendo sempre più persone e istituzioni, con l'organizzazione e lo svolgimento di manifestazioni teatrali e musicali nel neo anfiteatro.
Il paese nel periodo estivo è arricchito dalla presenza di molti stranieri per il Festival dei Popoli che si svolge da qualche anno, organizzato dall' amministrazione.
 
Si parla correntemente l'Arbëresh (lingua albanese antica) che, da qualche tempo, si va italianizzando, ma che conserva ancora le sue radici etimologiche fondamentali. L'albanese è, in massima parte, solo parlato e non scritto, quindi tramandato in modo esclusivamente orale: è questo il motivo per cui questo idioma è continuamente minacciato di estinzione.
 

Informazioni

Comune di Carfizzi
www.comune.carfizzi.kr.it
Tel. 0962 87041
Fax 0962 87298
comunecarfizzi@tiscali.it
 

 

Storia

L’antico e piccolo casale di “Sancta Venere” è documentato già all’inizio della dominazione angioina. Popolato, allora, da circa 150 abitanti, esso faceva parte del Giustizierato di Valle di Crati e Terra Giordana e fu concesso a diversi feudatari assieme al vicino casale di Lu Trivio. Gli ultimi feudatari furono i Malena che, con il titolo di marchesi di Carfizzi (ottenuto nel 1768), lo mantennero fino all’eversione della feudalità.

Eventi

A Carfizzi si produce dell’ottimo vino rosso a trasformazione esclusivamente artigianale, cosi come la produzione dell’olio extravergine d’oliva, dei formaggi (ricotta, pecorino, cacio cavallo) e, soprattutto, della produzione familiare dei salumi (salsiccia, soppressata, capocollo, prosciutto crudo. Caratteristica del luogo è la produzione del mosto cotto (sciroppo dolcissimo derivante dalla bollitura e conseguente concentrazione del mosto), usato come ingrediente in alcuni dolci tipici. PiattI tipicI: «furisiscka'», (minestra di zucchine e fiori di zucca condita con olio di oliva crudo, da accompagnare con bruschette di pane caldo da inzuppare); «Bukëvale», caratteristica pizza a base di farina e rimazujet (ciccioli).

Arte e Cultura

Il suo patrimo artistico si riscontra: 

  • nelle vie e i nei vicoli del Centro Storico dove segnaliamo Via Roma, che è il corso principale;
  • nella Piazza centrale (Rashi), punto di riferimento di ogni momento della vita sociale, è attiguo il Largo Skanderberg che è il "salotto" delle lunghe serate estive e da cui si gode una splendida veduta panoramica;
  • percorrendo via Roma, si arriva alla Villa Comunale dove si trova l'Anfiteatro con capienza di 1.000 posti.

Prodotti Tipici