Comune di Cartoceto
Cartoceto sorge su di un colle, a 235 metri sul livello del mare, immerso fra gli uliveti e i campi coltivati.
Il punto di partenza per la visita del centro storico di Cartoceto è la suggestiva piazza Garibaldi, anticamente denominata piazza del mercato, dominata dal Palazzo del Popolo, di origine trecentesca, sormontato dalla caratteristica torretta dell’orologio.
Oltrepassando l’arco che si apre nel palazzo (qui anticamente vi era un ponte levatoio), si accede all’interno del castello che conserva ancora l’originale impostazione planimetrica a spina di pesce con strette vie e gradinate lungo il pendio del colle.
Proseguendo per la stretta viuzza, si giunge nel panoramico piazzale Marconi, popolarmente detto “la Turchia”, dal quale si gode una vista molto suggestiva della grande conca di olivi dominata dall’antica Pieve.
Collegiata di S. Maria della Misericordia
L’edificio attuale è stato eretto nel 1835 su progetto degli architetti fanesi Cesare e Giuseppe Selvelli in sostituzione della distrutta chiesa quattrocentesca dedicata alla Madonna del Rosario che sorgeva nei pressi della piazza del mercato. Dal precedente edificio proviene una Madonna con Bambino, angeli e santi del pittore fanese Bartolomeo Morganti (1527). La chiesa conserva anche opere del Barocci e del Ceccarini, l’organo è stato costruito a Murano da Giovanni Pizzinardi.
Annesso alla chiesa sorge il Santuario della Madonna delle Grazie. Costruito nel 1886, conserva la venerata immagine della Madonna con Bambino dipinta a fresco nel tardo ‘300 da autore ignoto. L’immagine era originariamente posta in un’edicola fuori dall’abitato ma nel 1886, in seguito ad eventi miracolosi, fu costruito il santuario dove venne trasferita.
Convento di Santa maria del Soccorso
Sorge immediatamente fuori dal centro storico, immerso nel verde del monte Partemio. La fondazione da parte dei Padri Agostiniani risale al 1500. Dell’antica costruzione restano solo una parte della torre campanaria, una sala del convento e parte della muratura della chiesa. Il complesso attuale fu costruito nel 1782 su progetto dell’architetto Francesco Maria Ciaraffoni, allievo del Vanvitelli. Nel convento sono conservate diverse tele di pregio fra le quali una Concezione del pittore cinquecentesco Bartolomeo Moranti, una Flagellazione attribuita a Pompeo Morganti.
Informazioni
Comune di Cartoceto
Piazza Rusticucci, 1
61030 CARTOCETO (PU)
Tel. +39.0721.898123
Fax +39.0721.898473
In macchina:
Per chi viene dalla costa:
dall’utostrada A14 uscire al casello di Fano, quindi immettersi nella superstrada Fano-Grosseto in direzione Roma; uscire a Lucrezia; attraversare l’abitato di Lucrezia, al semaforo girare a destra e seguire le indicazioni per Cartoceto (5 Km).
Per chi viene dall’entroterra:
dalla superstrada Fano-Grosseto uscire a Calcinelli di Saltara; al bivio, dopo l’uscita, girare a destra e, al semaforo, proseguire dritti. Attraversato l’abitato di Saltara, dopo circa tre Km. si giunge a Cartoceto.
Con mezzi pubblici:
Dalla stazione FS di Fano raggiungere la zona Pincio (stazione delle corriere) e prendere la corriera Fano-Cartoceto.
Per chi deve giungere fino a Lucrezia, autobus ogni ora (linea Fano-Calcinelli)
Storia
Le sue origini risalgono a tempi lontanissimi, ne fanno fede alcuni ritrovamenti, tra cui un’iscrizione romana del 79 a.C. trovata presso l’antica Pieve, che avvallerebbero l’ipotesi per la quale Cartoceto fu fondato da un gruppo di Cartaginesi scampato alla battaglia del Metauro durante la seconda guerra Punica (218-201 a.C.); di qui il nome Cartoceto. Una seconda ipotesi farebbe risalire le sue origini alle invasioni barbariche (VI-VIII sec.), perciò le popolazioni dei centri vallivi dovettero rifugiarsi tra le colline per sfuggire alle devastazioni.
I rari documenti ci dicono che, sin dal XII secolo, Cartoceto era un luogo fortificato e circondato da mura ed era uno dei capisaldi difensivi del territorio di Fano.
Certo è che la Rocca e le sue mura furono completamente distrutte il 13 luglio 1572 da un violento terremoto.
La particolare conformazione orografica ha fatto si che fin dal XIII secolo Cartoceto divenisse il centro più importante del contado di Fano per la coltivazione dell’olivo e la produzione di ottimo olio; attività di primaria importanza attorno alla quale gravitano anche altre produzioni fra le quali vino e formaggio.
Le conoscenze più antiche legate alla presenza della coltivazione dell’olivo nel territorio di Cartoceto risalgono al 1178 per la vicina Ripalta. ce lo attesta un documento del Capitolo del Duomo di Fano.
Conosciamo alcuni nomi dei molini esistenti tra ’400 e ’500: "dello sportello", poi smantellato, il "molino di sopra" cioè l’attuale frantoio "della Rocca", il "molino di sotto" presso la Turchia (P.le Marconi) dove oggi si trova il Teatro del Trionfo.
La zona era tra le più conosciute anche dal clero per la sua produzione di qualità.
Il possesso degli uliveti configurava la gerarchia di potere tra le famiglie; l’olio era cioè la misura del benessere e il prodotto di riferimento per l’economia del borgo.
Un breve di Papa Gregorio XIII del 1577 aveva stabiliva che i numerosi possidenti di terreni a Cartoceto, laici ed ecclesiastici, residenti a Fano, avrebbero pagate in quella città le tasse. La comunità del territorio s’impoverì così progressivamente. Sia il molino "di sopra" che quello "di sotto" furono oggetto di gravi infiltrazioni d’acqua e la comunità non intervenne per mancanza di fondi per tutto il ’700.
Eventi
Denominazione
La Denominazione d’Origine Protetta D.O.P. "CARTOCETO" , è riservata al’Olio Extravergine d’Oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione e alle vigenti normative.
Caratteristiche di coltivazione
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali atte a conferire alle olive e all’olio derivato le specifiche caratteristiche, analitiche-organolettiche, previste dal disciplinare.
Modalità di oleificazione
La D.O.P. "Cartoceto" è ottenuta esclusivamente da olive sane, provenienti dalla zona di cui all’art.3 del disciplinare e molite in oleifici siti nel territorio medesimo. L’olio prodotto è imbottigliato in opifici ricadenti nello stesso territorio della D.O.P.
Inoltre,
1. in etichetta deve figurare la dizione Olio extravergine di oliva "CARTOCETO", seguita da "Denominazione di Origine Protetta", in caratteri chiari e ben evidenziati, in modo tale da essere nettamente distinta dal complesso delle altre indicazioni che compaiono;
2. sono ammessi riferimenti veritieri e documentabili atti ad evidenziare l’operato dei singoli pro-duttori;
3. sono ammessi riferimenti identificativi aziendali, l’uso di nomi, ragioni sociali, marchi privati, purchè non abbiano significati laudativi e non siano tali da trarre in inganno il consumatore su nomi geografici ed in particolare modo su nomi di altre zone di produzione di oli a Denominazione di Origine Protetta;
4. potrà essere evidenziato il metodo di molitura.
"Museo dell’olio a Cartoceto"
Il museo sarà allestito nei locali dell’antico frantoio sottostante il teatro del Trionfo. Il primo "mattone" del progetto è la "fontana dell’olio" progettata e realizzata dallo scultore padre Stefano Pigini. Oggi chi visita Cartoceto può ammirare la fontana collocato lungo via Marcolini.
Frantoi
“LOLIBON” – Cooperativa Olivicola Cartoceto S.r.l.
Via Bellaria, 2 Cartoceto (PU)
Tel. 0721.899480
La cooperativa è sorta nel 1988 con lo scopo di potenziare e valorizzare l’olio tipico di Cartoceto. Le olive provengono esclusivamente dai settanta olivicoltori soci della cooperativa, i cui terreni ricadono per la quasi totalità in Cartoceto e nei comuni limitrofi. Oltre alla visita al frantoio, per l’apprendimento dei metodi di lavorazione e per la conoscenza delle caratteristiche del prodotto, viene offerta l’opportunità di acquistare direttamente sul luogo olio extravergine di oliva “Lolibon”, olio varietale (leccino, moraiolo, raggiala), olive da mensa.
FRANTOIO DELLA ROCCA – di Vittorio Beltrami & C. S.n.c.
Via Cardinal Pandolfi, 1 Cartoceto (PU)
Tel. 0721.898145
Splendido esempio di architettura del centro storico, perfettamente ristrutturato dalla famiglia Beltrami. Il frantoio offre selezioni di olio extravergine di olive particolari per i gusti più raffinati. Un risultato unico garantito dalla massima attenzione e cura impiegate nel rispetto delle antiche tecniche: le olive vengono “brucate” a mano, molite entro le ventiquattro ore dalla raccolta seguendo ancora l’antico metodo del ciclo discontinuo con spremitura a freddo.
FRANTOIO DEL TRIONFO
Via S. Martino, 5 Cartoceto (PU)
Tel. 0721.898461
Si tratta di un antico frantoio settecentesco con trazione meccanica a cinte con una splendida vista panoramica sulla valle del Metauro fino al mare di Fano. L’olio che si ricava è ottenuto attraverso molitura tradizionale a freddo per pressione. L’offerta si compone di: olio extravergine di oliva in bottiglia serigrafata o in ceramica d’arte, versatori salvagoccia per olio in acciaio inox o in legno, olio extravergine di oliva solido (coperto da brevetto internazionale), prodotti derivati dall’olio come la piadina friabile ed i biscotti di pastafrolla.
FRANTOIO DOTT. GIUSEPPE SERAFINI
Via S. Michele Cartoceto (PU) – Località Molinaccio
Tel. 0721.898193
L’antico frantoio con molazze in granito è stato recentemente trasformato in un frantoio continuo mantenendo la molitura a freddo. Questo metodi di lavorazione delle olive permette di migliorare le caratteristiche proprie del prodotto. Vengono macinate olive di propria produzione provenienti dagli oliveti ubicati nelle colline di Cartoceto (circa diecimila piante). I prodotti tipici offerti dall’azienda sono: olio extravergine di oliva, olive da mensa, vini tra cui il Bianchello del Metauro, il Sangiovese dei Colli Pesaresi, il Moscato Giallo di Padova (Il Graspo d’oro).
Arte e Cultura
Prodotti Tipici
