Comune di Casoli

Casoli è situato in Abruzzo nella parte centro-meridionale della Provincia di Chieti e sorge su di un colle che domina tutta la vallata del fiume Aventino a 378 metri sul livello del mare.

E’ uno dei Comuni più estesi ed importanti della zona frentana con un territorio di n. 66,66 chilometri quadrati ed una popolazione residente di n. 5950 abitanti.
Rappresenta il punto di riferimento commerciale, culturale, economico e sanitario di tutti gli altri Comuni minori situati nell’entroterra ed in particolare di quelli facenti parte della Comunità Montana “Aventino Medio –Sangro” di Palena (CH).

 

Informazioni

Comune di Casoli
Tel. 0872 99281 Fax 0872 981616
info@comune.casoli.ch.it

Dista n. 40 chilometri dal capoluogo di Provincia Chieti, n. 30 chilometri dalla costa (mare Adriatico) e n. 40 chilometri dalla montagna (massiccio della Maiella).

Casoli è raggiungibile in automobile percorrendo l’autostrada adriatica “A14” con uscita al casello “Val di Sangro”, proseguendo per la superstrada “Fondo Valle Sangro” sino alla località “Piane d’Archi” e quindi attraverso la località “Selva di Altino” per giungere poi in contrada Selva Piana e da qui nel centro urbano.
E’ raggiungibile anche mediante autobus e treno con fermate intermedie a Pescara e Lanciano.

 

Storia

 

L’origine di Casoli è da collocarsi in epoca sannitica (secoli V-IV a.c.) quando la sua fortezza, secondo fonti accreditate, fu attaccata ed occupata dai romani del console Aulo Cerretano nel 315 a.c.
Secondo le carte degli abati benedettini di Montecassino (secolo IX) il borgo antico fu feudo delle istituzioni ecclesiastiche sino al secolo XV, quando passò sotto la dominazione degli Orsini e poi di D’Alviano, condottiero umbro.
Dal 1515 Casoli fu sottomesso in successione ai Colonna, ai Carafa, ai Crispano, ai D’Aquino, principi di Caramanico e duchi di Casoli.
Il centro storico si è sviluppato intorno al castello di origine medioevale, ampliato ed abitato dagli Orsini intorno alla metà del secolo XV, dal 1868 dai Di Benedetto e dal 1916 dai Masciantonio che vi hanno ospitato i più grandi uomini della cultura, dell’arte e della scienza del primo novecento quali Francesco Paolo Michetti, Edoardo Scarfoglio, Costantino Barbella, Francesco Paolo Tosti, Guglielmo Marconi e Matilde Serao.
Abituale ospite era anche il vate Gabriele D’Annunzio che durante i suoi soggiorni a Casoli ha lasciato numerose scritte autografe sui muri della residenza dei Masciantonio visibili ancora oggi.
Il castello medioevale, attualmente di proprietà comunale, è caratterizzato da un aspetto solido con poche finestre riquadrate di piccole dimensioni, nonché dalla presenza di una torre di impianto quadrato massiccia ed imponente dalla quale si controlla tutta l’intera vallata sottostante.
Sono da ricordare, altresì, la chiesa di Santa Maria Maggiore, di origine medioevale, ampliata con le navate laterali nel 1759, ubicata nel centro storico, nonché la chiesa di Santa Reperata, di origine rinascimentale, con tre navate, edificata in onore della omonima Santa Patrona di Casoli in quella che attualmente è la parte nuova del centro urbano.
Sono da segnalare, inoltre, il lago di Casoli e la torre di Prata.
Il lago di Casoli, creato nel 1958 con lo sbarramento artificiale del fiume Aventino per l’alimentazione della centrale idroelettrica ubicata in località “Selva di Altino”, di proprietà dell’A.C.E.A. di Roma, attualmente costituisce un habitat naturale di notevole importanza per la flora e la fauna con la presenza di una vegetazione molto rigogliosa, tra cui delle bellissime orchidee, nonché di numerose specie di volatili migratrici, svernanti e nidificanti, come lo svasso maggiore e la nitticora, che trovano riparo nell’ambiente lacustre.
La torre di Prata, costruita in epoca medioevale con funzione di avvistamento all’apice di un colle boscoso, prossimo al lago di Casoli, in uno scenario naturale di grande suggestione per la notevole varietà della flora e della fauna presenti, è oggetto anche di un’antica leggenda.
Infatti, si racconta che una banda di briganti campani assaltò la torre e trucidò sulle rive del fiume Aventino i cinque soldati facenti parte del corpo di guardia.
 L’eccidio sarebbe stato compiuto per nascondere nei sotterranei della torre un tesoro, tra cui una chioccia con dodici pulcini d’oro massiccio a grandezza naturale.
Tuttavia, gli stessi briganti furono spaventati dai fantasmi dei soldati assassinati e si diedero alla fuga.

Tuttora, secondo una diffusa credenza, la torre di Prata è un luogo abitato da streghe e fantasmi che custodiscono il tesoro e nelle notti di plenilunio si odono urla strazianti nell'intera valle.

Eventi

Alle usanze recenti appartiene una festa come “L’infiorata” che si svolge durante la processione del Corpus Domini.

La mattina dell’8 ottobre c’è la sfilata dei “Donativi” e delle “Conocchie” accompagnate da giovani in costume tipico abruzzese. Le “Conocchie” sono contenitori a ripiani a forma di tronco di piramide sui quali sono disposti prodotti tipici della gastronomia locale che vengono venduti per finanziare la festa di Santa Reparata

Arte e Cultura

I L CASTELLO
 Dal XV sec. In poi possiamo seguire con maggior chiarezza di fonti le vicende del nostro borgo. Ad opera degli Orsini fu edificata una cappella gentilizia adiacente il castello, in origine dedicata all’Assunta con il tempo si è trasformata nella chiesa di S. M. Maggiore.
Nella stessa epoca anche la torre fu oggetto di lavori addizionali che ne migliorarono la capacità difensiva, fu munita di una Bertesca che consentiva l’apertura di una serie di botole verso l’esterno, dalle quali lanciare pietre e altri materiali per impedirne la scalata.
Accanto alla torre si sviluppa un corpo a due piani la cui parte inferiore era adibita a locali di servizio ed il piano superiore era una vera abitazione nobile.
 Le stalle vengono ingrandite e si provvede a edificare un primo edificio per la conservazione del grano e un pozzo per attingere acqua.

Per un approfondimento visita le pagine del comune.

Prodotti Tipici

OLIO EXTRAVERGINE E PRODOTTI LOCALI

Il territorio di Casoli è ricompreso nell’area riconosciuta per la produzione di olio con marchio di denominazione di origine protetta della Provincia di Chieti “Colline Teatine D.o.p.”.     
Le varietà di olivo maggiormente coltivate sono “Gentile”, “Leccino”, “Intosso” e “Crognalegno”, queste ultime due varietà tipiche presenti solo a Casoli ed in altri due Comuni vicini.
I frantoi attivi a Casoli sono otto, di seguito indicati, che lavorano ingenti quantitativi di prodotto per conto di terzi con l’impiego di macchinari tecnologicamente avanzati, oltre ad essere nel contempo anche grandi produttori e commercianti di olio.
Si stima che gli alberi di olivo coltivati a Casoli siano circa n. 160.000.
Tra i numerosi prodotti agroalimentari artigianali locali sono da segnalare la porchetta abruzzese, il salame abruzzese, la salsiccia di fegato, il salsicciotto frentano, la soppressata abruzzese, l’olio agrumato, le conserve di pomodoro (polpa e pezzetti di pomodoro), il farro d’abruzzo, le olive intosso, i tartufi d’abruzzo ed il miele.
Tra le ricette tipiche della tradizione gastronomica locale sono da ricordare le seguenti:
- “Cazzarielle”, cordoncini di pasta bianca arrotolati a mano e conditi con sugo di pomodoro o leggero sugo di carne al pomodoro;
- “Pallotte casce e ove”, polpette di formaggio pecorino, uova, mollica di pane, aglio e prezzemolo tritati, fritte nell’olio e ripassate nel sugo di pomodoro;
- “Pezzelle”, dolci preparati con un impasto morbido a base di olio extravergine di oliva e cotti in una pinza lunga di ferro battuto a mano;
- “Tòtere”, cannoli di pasta frolla a base di olio extravergine di oliva ripieni di crema pasticcera o al cioccolato che richiamano per forma e colore i torsoli spogli del granturco chiamati in dialetto appunto “tòtere”.