Comune di Cassano delle Murge

 

Informazioni

 

 

Storia

Un po' di storia


Il toponimo Cassano deriverebbe secondo alcuni da “agro di Cassius”, un notabile romano che ottenne in premio l'agro per i successi in battaglia. Altre ipotesi narrano di un tempio dedicato a Giano, il dio bifronte, e ubicato laddove oggi sorge la Chiesa del Crocifisso. Da qui  l'originario  “Casa-Jani”, che avrebbe dato origine al toponimo Cassano, cui fu aggiunto “Murge” nel 1862.
I numerosi reperti archeologici rinvenuti nelle grotte disseminate nella zona, compreso un Menhir del 2000 a. C., parlano comunque di una frequentazione del sito sin dall'età preistorica. Intorno all'anno 1000 a. C. è invece testimoniata la presenza degli Appuli, mentre all'epoca romana rimandano i ritrovamenti fittili avvenuti nell'agro in corrispondenza di un'area sepolcrare. Campo di battaglia fra le milizie greche e l'esercito di Totila,  fu ceduta alla gens Cassia (V sec.). Fu dei Normanni di Roberto il Guiscardo che la donarono all'arcivescovo di Bari, poi degli Angioini che la cedettero ai Del Balzo, da cui passò poi a diversi feudatari, dagli Acquaviva agli Ajerba d'Aragona, a cui restò fino alla abolizione della feudalità.  
 

Eventi

E' la Madonna Incoronata, Regina degli Angeli la patrona di Cassano e viene festeggiata il 2 agosto. La precede una fiera del bestiame e la seguono la festa dedicata a S. Rocco e, nell'ultima domenica di agosto, una Sagra della Focaccia.
Nei mesi precedenti si festeggia anche San Giuseppe (il 19 marzo) con la classica accensione dei falò e quindi i suggestivi riti della Settimana Santa.
L'8 settembre si festeggia la Madonna delle Grazie ed il 14 il SS. Crocifisso (processione e cavalcata). Tra le sagre segnaliamo l'11 novembre (San Martino) la Festa del Primitivo, poi “Pane & olio in frantoio”, l'ultima domenica di novembre, con un itinerario di banchi di degustazione nei vicoli del centro storico. L'8 dicembre festa dell'Immacolata, con processione e degustazione di baccalà fritto, pettole, sgagliozze e vino locale.
 

Arte e Cultura

In un alternarsi continuo di vecchio e nuovo, questo piccolo centro storico conserva ancora qualche traccia interessante del suo passato in certe costruzioni, che riprendono il modello medievale delle case–torri (un esempio in v. S. Giovanni); in certi scorci con palazzotti addossati ed incastri di tetti, comignoli e incroci di scale e gradoni su pareti lustre e bianche; nelle stradine che conservano ancora l'antico basolato a chianche, ormai ben levigato dal tempo (v. Sanges, v. S. Stefano, ecc.).  
Punto di partenza per un percorso di visita della città potrebbe essere la piazza centrale della parte più antica del paese, dove sorge la Chiesa Madre, dedicata a S. Maria Assunta, in eleganti forme neoclassiche. Al suo posto vi era in origine una chiesa in stile romanico, poi andata distrutta: il campanile trecentesco ne è una delle poche testimonianze (XIX sec., prog. arch. Mastropasqua; all'int. affreschi di U. Colonna – XX sec.).
Cassano delle Murge ha poi nella Cappella di S. Maria dei Martiri, dichiarata Monumento Nazionale, un gioiello in stile romanico (XIV sec.), un tempo a ridosso delle mura di cinta del paese. All'esterno è da segnalare sulla piccola abside stretta entro un'angusta corte, la statuetta in pietra raffigurante la Madonna dei Martiri.
Altra interessante tappa è poi la Chiesa del SS. Crocifisso, nota anche come S. Maria “delle Palme”, che sorge sul sito dell'antico tempio di Giano (XVII sec., all'int., nella chiesa inf., resti della cappella protoromana che avrebbe ospitato l'apostolo Pietro e il dipinto del Cristo in croce con la Maddalena, la Vergine e S. Giovanni -XVI sec.. La chiesetta superiore invece è opera seicentesca ).
Da vedere è anche il settecentesco Palazzo Miani-Perotti, Monumento Nazionale, che porta la firma dell'architetto cassanese Vincenzo Ruffo, allievo del Bibiena e di Luigi Vanvitelli (cui successe nel completamento della Reggia di Caserta). Elegante nel suo stile neoclassico, il palazzo è oggi di proprietà del Comune che lo ha di recente sottoposto a lavori di restauro, facendone la sede della Biblioteca Comunale “A. Perotti”.
Meritano una segnalazione anche: la seicentesca Chiesa di S. Giuseppe (all'int., l'altare ligneo con la tela della Sacra Famiglia e il dipinto che riproduce in copia l'immagine sacra della Madonna degli Angeli, ritrovata nella grotta del Santuario di S. Maria degli Angeli nel XIII sec.); il Palazzo del Municipio dal volume solido e compatto, realizzato nel 1880 su progetto di Ascanio Amenduni; la Torre Civica, con il suo austero ed elegante profilo neo romanico (1897); la Chiesa di San Nicola (XVII -XIX sec.); la Chiesa di S. Stefano (XIV sec., portale di gusto gotico) e quella di S. Rocco, semplice nella facciata con campanile a vela (XVII sec.).  
Un'ultima tappa va fatta al Santuario di S. Maria degli Angeli, che domina la vallata della Grotta del Lupo e merita una visita approfondita, a partire dalla grotta sacra di antica frequentazione, con l'affresco miracoloso, al Santuario con annesso convento (XV sec.), che custodisce suppellettili lignee di raffinata fattura (pulpito intagliato, confessionali decorati, cantoria XVI-XVII -XVIII sec.), l'ottocentesca statua della Vergine degli Angeli di fattura locale e un Presepe artistico, opera secondo alcuni di Stefano da Putignano, secondo altri di Paolo da Cassano. L'affresco miracoloso, cui è legata la storia del sito, fu trovato nel 1250 da un sacerdote di Cassano, che entrò nella grotta da un varco aperto nel soffitto. Da allora il luogo divenne meta dei pellegrini votati al culto della Vergine e numerosi ritrovamenti fossili nella grotta hanno evidenziato le sue origini plurimillenarie. Ma fu solo nel 1469 che, per volontà del Principe G. Antonio Acquaviva e grazie anche alle donazioni dei cassanesi Cimbrone e De Consulibus, si diede inizio alla costruzione del Santuario affidato all’ordine dei Francescani Riformati fino al 1866 (nel ‘700 fu costruito il Cappellone del Crocifisso, in tipico stile barocco). Mentre furono gli Agostiniani, subentrati ai Francescani nel 1935, dopo un periodo di vacanza e decadenza, a far costruire un centro per l’assistenza dei bisognosi, oggi centro di spiritualità

Prodotti Tipici

GASTRONOMIA


La  gastronomia di Cassano delle Murge è presente oltre che nei ristorantini del centro storico, anche nelle numerose aziende agrituristiche della Murgia circostante con i piatti dell'antica tradizione contadina ( latticini e formaggi, prodotti da forno, pasta artigianale). Tra i primi si segnalano, oltre alle tradizionali orecchiette al ragù, l'ottima favetta con le cicorie, le cicerchie con il pane arrostito e poi ancora due specialità un po' in disuso come i ceci neri e l'antica “farenedde”, uno sfarinato ricavato dai ceci arrostiti. Largamente utilizzati sono poi il fungo cardoncello, oltre a decine di altre varietà di funghi e, ancora, cicorielle selvatiche e asparagi.
Quanto alle carni c'è da segnalare gli arrosti, per i quali è assai viva la tradizione del cosiddetto fornello.
Per accompagnare il pasto oltre al blasonato primitivo, qui c'è sempre da poter contare su eccellenti vini da vitigni autoctoni. Da segnalare anche i pregiati oli extravergini d'oliva, vero fiore all'occhiello di Cassano, “città dell'olio”.
Infine i dolci: alle classiche cartellate natalizie al vincotto e alle “scarcelle” pasquali, si aggiungono i dolcetti di pasta di mandorla, le castagnelle i biscotti e l'intera gamma dei dolci natalizi tipici della tradizione del barese.