Comune di Castiglion Fiorentino

La città di Castiglion Fiorentino sorge su di un colle a 342 m s.l.m., e dista circa 17 km da Arezzo. Delimitata a est dai rilievi pre appenninici, l’area comunale si estende sulla Valdichiana e sulle alture ad essa prospicienti, comprendendo
con il suo territorio anche buona parte della Val di Chio. I comuni confinanti sono: Arezzo a nord, Cortona a est e a sud, Foiano della Chiana a sud-ovest e Marciano della Chiana a ovest.

Le due valli che maggiormente interessano Castiglion Fiorentino sono la Val di Chiana e la Val di Chio, la prima nota nell’800 come il «granaio della Toscana» per la floridezza delle sue coltivazioni, la seconda soprannominata anche «Valle di Dio» per l’amenità del suo paesaggio.
Il regime idraulico delle due vallate è fin dal passato fortemente interconnesso. È stato infatti proprio il rialzamento per colmata del piano della Val di Chiana a partire dal XVIII secolo che ha in buona parte determinato l’interramento
e il ristagno dei Rii castiglionesi e quindi il disordine idraulico della Val di Chio.

Informazioni

 

Castiglioni è facilmente raggiungibile grazie ad una efficiente viabilità. La città dista da Arezzo 17,8 Km ed è raggiungibile per la Regionale 71 che si imbocca dal capoluogo alla seconda uscita della rotonda alla fine di via Romana.
Da Firenze è raggiungibile in poco più di un’ora di auto, uscendo al casello autostradale di Monte San Savino. Da Roma, l’uscita sull’A1 è sempre quella di Monte San Savino. Per chi proviene da Siena, è consigliabile seguire
la SS73 dirigendosi poi in direzione di Cortona attraverso la SP32 e poi la SR71. Il viaggio dura circa un’ora.
Castiglioni si raggiunge inoltre agilmente dall’Umbria; da Perugia dista circa 58 Km attraverso il Raccordo Autostradale A1 con uscita a Castiglion del Lago, imboccando quindi la SR 71 per Cortona e Castiglioni .
Abbiamo infine il collegamento, sul modello di quello più antico, verso la Val Tiberina che permette di raggiungere San Sepolcro in circa 40-45 minuti.
Castiglion Fiorentino è infine ben servita dai mezzi pubblici, sia treni che autobus di linea.
C’è poi un’altra modalità di percorrere il suo territorio, ed è quella dell’uso della bicicletta, il mezzo che molti turisti scelgono per visitare le campagne toscane. La Val di Chiana, con i suoi percorsi di pianura, tra cui l’interessantissimo «Sentiero della bonifica», si presta in modo straordinario agli appassionati delle due ruote, peraltro affittabili anche localmente presso rivenditori e agriturismi.

Storia

 L’origine etrusca di Castiglion Fiorentino è documentata da importanti ritrovamenti archeologici nell’area del Cassero e in altre zone del territorio. L’insediamento sorse in posizione strategica tra la valle del fiume Clanis e la Val di Chio, come fondamentale snodo viario tra Arezzo, Cortona e la Val Tiberina. L’origine etrusca è testimoniata anche dal famoso «Deposito di Brolio», risalente al VI secolo a.C. e rinvenuto nella tenuta di Montecchio nel 1863, durante gli intensi lavori di bonifica e canalizzazione delle acque svolti per tutto il secolo XIX.
Sulla sommità dello sperone roccioso su cui è costruito il paese, sono stati inoltre individuati un tempio etrusco e una
precedente area insediativa riferibile alla metà dell’VIII sec. a.C. la quale, con successive modifiche, ha avuto una continuità di vita fino al III-II sec. a.C.

Per approfondire la storia di Castiglion Fiorentino consulta l'opuscolo allegato.

Eventi

La bistecca rimane la regina della tavola castiglionese e ad essa sono anche dedicate varie feste, come quelle di Porta Fiorentina e di Montecchio Vesponi, mentre ai vini è ispirata una manifestazione organizzata dal Terziere di Porta Fiorentina a cavallo tra settembre e ottobre nel centro storico, con l’esposizione di vini e prodotti tipici della zona.

Da ricordare anche la festa dei dolci tradizionali di Porta Romana e quella della Castagna del Cassero.

A novembre abbiamo invece la festa dell’olio nuovo, a dimostrazione della forza che ha nel territorio di Castiglioni la tradizione gastronomica, fortemente legata al suo passato etrusco e alla cura e all’attenzione dei suoi abitanti per la campagna e per i prodotti che ne derivano. Al mondo contadino e artigianale, si legano molte altre tradizioni locali; basti pensare allo stesso Maggio Castiglionese che si tiene per l’intero mese di maggio, con l’esposizione dei prodotti tipici locali di gastronomia, ma anche di artigianato e di macchinari agricoli, oppure alle numerose sagre che si svolgono durante tutto l’anno e che sono dedicate a vari tipi di animali e pietanze, locali o esotici, come il cinghiale, la rana, lo struzzo ecc..
Alle antiche tradizioni si ispirano inoltre manifestazioni come le Rappresentazioni sacre, quali la Processione della Settimana Santa (Martedì, Mercoledì e Venerdì Santo), e la Rappresentazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo che si svolge con attori dilettanti nel piazzale Garibaldi ogni due anni.
Ancora oggi queste manifestazioni sono molto vive e si esprimono, come abbiamo visto, nella settimana Santa di ogni anno, con sfilate e processioni che riportano in pieno allo spirito e all’atmosfera del lontano passato.
Una delle manifestazioni più sentite a Castiglion Fiorentino è certamente il Palio dei Rioni, che si tiene la terza domenica di giugno, e consiste in una corsa di cavalli in tondo nella pista di tufo allestita per l’occasione nel Piazzale Garibaldi, il «Parterre» dei castiglionesi. La manifestazione, di origini seicentesche, si corse per la prima volta sul piazzale nel 1864, in occasione della festa dello Statuto, e assunse la forma di Palio nel 1935. Nel 1977 si
collocò al Parterre un’apposita pista di terra battuta. Il Palio viene disputato in onore della Sacra Immagine della Madonna delle Grazie del Rivaio dai tre Rioni cittadini, quello di Porta Romana, del Cassero e di Porta Fiorentina, che riprendono più o meno gli antichi terzieri nei quali era divisa la città in epoca medievale, il terziere di Sub Castiglionis, quello di Retina e quello di Mercato o di Porta Santa Maria. Il Cassero ha come colori il bianco e l’azzurro, Porta Fiorentina verde e arancio, Porta Romana rosso e giallo.

Arte e Cultura

Il centro storico
La visita del paese inizia partendo dalla Porta Fiorentina, che si apriva sulle mura duecentesche.
Alla sua sinistra il Piazzale Garibaldi con l’obelisco dedicato all’Eroe dei Due Mondi e il tratto di mura dette «Pisane», edificate tra il 1257 ed il 1267.
Una volta entrati in paese, svoltiamo subito a sinistra, e dopo pochi passi ci troviamo in Piazza San Francesco, di fronte all’omonima chiesa edificata dai francescani a partire dal 1256 su un preesistente edificio sacro del XII secolo. Accanto alla chiesa venne eretto un complesso monastico, definitivamente soppresso nel 1866. All’interno si possono ammirare opere di Giorgio Vasari e di Salvi Castellucci. In aderenza al fianco sinistro della chiesa si può visitare il bel chiostro seicentesco.
Continuando nell’itinerario, prendiamo il vicolo Reattelli e ci immettiamo nuovamente in Corso Italia. Troviamo
subito l’alta facciata a mattoncini rossi della ex Chiesa della SS. Annunziata costruita tra il 1697 ed il 1704 dai Padri Scolopi ed allora annessa al collegio fondato dallo stesso Ordine a metà XVII secolo. Lasciando Corso Italia  svoltiamo a destra, in via Dante, dove troviamo, davanti al Palazzo degli Scolopi, la Chiesa della Buona Morte o della  Misericordia, dove sono visibili il soffitto intagliato e pitturato da Niccolò di Smeraldo Salvi, il Crocefisso ligneo risalente al XV secolo e una tavola cinquecentesca di scuola fiorentina rappresentante La Vergine, il Bambino e S. Giovannino. Per approfondire gli itinerari artistici consulta l'opuscolo allegato

Prodotti Tipici

Il territorio di Castiglion Fiorentino, come in fondo gran parte della Valdichiana, possiede nel suo paesaggio e nelle sue tradizioni un forte potere evocativo di antiche storie e antiche leggende tutte legate al passato agricolo, all’eredità della bonifica, al culto e al timore delle acque. La cucina locale è prevalentemente «povera», rimasta legata a tradizioni rintracciabili tutt’oggi nella lavorazione di molti prodotti tipici e nella maniera in cui gli stessi sono proposti dalle trattorie e dai ristoranti locali o sono consumati nell’alimentazione degli abitanti della zona. Uno dei prodotti più significativi della tradizione locale è la carne Chianina.
A Castiglioni esistono diverse aziende che la producono, tra cui in particolare si segnalano quella Mencarelli a Montecchio e quella Chianucci a Manciano che allevano il vitellone bianco dell’Appennino Centrale con marchio IGP. Entrambe le aziende sono disponibili a far visitare gli allevamenti a chi fosse interessato a conoscere meglio come i bovini vengono cresciuti, curati e immessi sul mercato, oltre a quali sono le caratteristiche tipiche della razza direttamente da chi la alleva e la commercia.
 

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