Comune di Cerchiara di Calabria

Lo sperone su cui il paese sorge è uno spettacolo naturale che prelude alle meraviglie delle vette circostanti: la serra di Paola, i monti Sellaro, Sparviero e Panno Bianco.

E ancora le cime di serra Dolcedorme e serra delle Ciavole, cuore del Parco Nazionale del Pollino, nella cui vallata è situata l’area della "Montagnola del Pollino", appartenente al territorio di Cerchiara, rinomata per la presenza di esemplari di "faggi serpente" e pini loricati.

Informazioni

Comune di Cerchiara di Calabria
Informazioni 0981.991007 - 0981.991408
Fax 0981.991535

Autostrada A3 SALERNO-REGGIO C. uscita
Frascineto - S.S. 106 per Francavilla Marittima - bivio Cerchiara di Calabria
Autostrada Adriatica A14 BARI -TARANTO
Proseguire su E90/S.S.106 dir. Sud
Superstrada E847 POTENZA - METAPONTO
Proseguire su E90/S.S.106 dir. Sud

 

Stazione ferroviaria di riferimento: Sibari
Aeroporti: Lamezia Terme - Crotone - Bari

Storia

L’epoca di origine del paese, sebbene ancora incerta, risalirebbe al periodo Paleolitico od anche all’Età del Ferro, per le numerose asce bronzee rinvenute nei siti archeologici delle località Balze di Cristo e Lupparello.

È presumibile che il primo insediamento sia sorto in località Piana e che abbia condiviso le sorti dell’antica città di Sibari fino alla sua distruzione (VI sec. a.C.). L’attuale abitato risale, invece, al Medioevo, ma i primi documenti attestanti l’esistenza del paese risalgono al periodo Bizantino (X sec.) quando esso è indicato, col nome di Circlarium, al centro di una zona monastica di grande importanza.
Cerchiara fu terra baronale di Calabria Citra con annessi i casali di Plataci e San Lorenzo Bellizzi e dal 1500 fu Ducato dei Pignatelli, che ne rimasero in possesso fino all’abolizione della feudalità (1806).
 
Santuario S. Maria delle armi
il Santuario di Santa Maria delle Armi (XV-XVI sec.), testimonianza significativa di arte rinascimentale. Il complesso architettonico, scavato in parte nella roccia, ingloba al suo interno la grotta che custodisce la miracolosa immagine nera della Madonna,
conservata in una teca d’argento.
Sorge in un sito già anticamente dedicato al culto, come provano reperti risalenti al X secolo, rinvenuti in grotte rupestri del monte Sellaro.
La sua costruzione – secondo la tradizione locale – cominciò nel 1440 allorché nel medesimo luogo, proprio in una di queste grotte, furono trovate alcune tavolette bizantine, tra le più antiche mai rinvenute, e l’immagine della Beata Vergine delle Armi (dal greco tòn armòn - "della grotta"), da cui il Santuario prende il nome.
Al suo interno custodisce notevoli opere d’arte e argenterie barocche.
Nei pressi del Santuario si trovano i ruderi del monastero di S. Andrea. Di epoca Bizantina, fu edificato intorno al 950. Agli inizi fu retto dal monaco San Pacomio e poi da San Gregorio da Cassano.

 

Chiesa di S. Pietro
Edificio quattrocentesco
, restaurato in età successiva; interno trinavato, di originaria architettura rinascimentale; nave sinistra con volta sorretta da arcate a schema particolare (quattro archi a sesto romanico, arco mediano a sesto ogivale); altare marmoreo, decorato a tarsie.

L’attuale campanile ricostruito nel 1920 sorge nello stesso punto del vecchio costruito nel 1766 e crollato nel novembre del 1908.
 
La piana di Cerchiara

 

Gli ultimi signori feudali di Cerchiara sono stati i Pignatelli che, per aver trovato inabitabile il castello, costruirono, nel 1600, una nuova dimora in località piana di cerchiara, alla sinistra del Torrente Caldanello. Per la imponenza della costruzione e le superstrutture signorili, venne chiamato fin da allora, Palazzo della Piana.
La costruzione quadrilatera con un ampio cortile al centro è stata affiancata alla torre costruita da mastro Angelo Capoccia nel 1547, come attesta una sua iscrizione, allorché Carlo V aveva dato disposizione di difendere le coste calabresi, contro i turchi con torri di avvistamento e di difesa.

Attorno al palazzo si costruirono il mulino, il frantoio ed il forno, dove la gente poteva recarsi a chiedere, alle condizioni del tempo il servizio di molitura del grano e delle olive o quello della cottura del pane. Per evitare l’impiego di molta manodopera il Marchese utilizzo l’acqua della caldana, poiché generalmente i contadini macinavano con mole di piccole dimensioni, girate a braccia o fatte girare da un animale, e così creò a suo favore una continua fonte di guadagno ed una maggiore e più estesa dipendenza.


 

 

Eventi

  • FESTA DELLA MADONNA DELLE ARMI che si tiene ogni 25 Aprile presso il Santuario che porta il nome della Vergine e che vede la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti da tutte le parti d'Italia.
  • GRAN FESTA DEL PANE che si tiene ogni 23-24 Aprile
  • QUARTIERI IN FESTA evento inserito all'interno dell' "ESTATE CERCHIARESE" che vede i più importanti quartieri della cittadina, organizzare serate dedicate alla cultura, alla gastronomia ed all'intrattenimento musicale


Inoltre, il 4 Settembre 2010, si terrà l'incontro con la scrittrice Antonia Arslan (famosa scrittrice della "Masseria delle Allodole") tra le più importanti del nostro tempo.

Arte e Cultura

Del suo patrimonio storico-artistico, degni di nota sono: la chiesa di S. Antonio e il convento degli Osservanti, in stile barocco (XVII sec.); la chiesa di S. Giacomo (XV sec.), rifatta in stile barocco nel XVIII secolo; la chiesa di S. Pietro apostolo, d’impianto rinascimentale, a tre navate; i ruderi del castello costruito nel '300, a completamento della preesistente rocca longobarda. Una delle torri, infatti, ha la tipica forma poligonale delle strutture normanne. Fu rifatto nel '500.

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