Comune di Cetona

 

Il centro storico di Cetona ha mantenuto intatto il suo impianto medievale: l’abitato si sviluppa intorno ad una collina secondo un sistema di cerchi concentrici che seguono la disposizione in tre anelli delle mura.
La parte sommitale è occupata dalla Rocca, residuo del più antico castello medievale.
La grande piazza rinascimentale, inconsueta per una tale tipologia di abitato, costituisce l’ingresso scenografico al borgo fortificato.
Il paesaggio circostante è una perfetta sintesi di quella celeberrima “campagna senese” che attira visitatori da ogni parte del mondo: sullo sfondo, imponente ma tranquillo del Monte Cetona(1147 m sul livello del mare), si susseguono colline con vigneti e uliveti punteggiate da cipressi e pini, piccole vallate coltivate a cereali e mais, che confluiscono nella fertile Valdichiana.

Informazioni

Comune di Cetona:
www.comune.cetona.siena.it

Ufficio Turistico nella Piazza Garibaldi
Tel. 0578.239143

 

Storia

 

La presenza dell’uomo nel territorio di Cetona, durante la preistoria, è documentata quasi ininterrottamente dal Paleolitico medio (50.000 anni da oggi) fino a raggiungere la massima espansione demografica nella media età del bronzo (XVII – XIV sec. a.C.).
Nelle epoche successive avvenne un lento e progressivo spopolamento della zona di Belverde, occupata in precedenza, con lo spostamento in siti a quote più elevate.
A casa Carletti e sulla vetta del Monte Cetona sorsero insediamenti fortificati allo scopo di controllare le sottostanti vallate e di permettere lo sfruttamento dei pascoli in altura.

Continua a leggere nell'approfondimento.

Eventi

 

Arte e Cultura

 

Edifici storici di pregio:
  • Piazza Garibaldi (seconda metà XVI sec., con palazzi ed edifici di culto in essa prospicienti)
  • Torre del Rivellino (XV sec.)
  • Palazzo Comunale (ex Minutelli; fine XVI sec.- inizio XVII sec.)
  • Collegiata (XIII sec.)
  • Cinta Muraria – Rocca (XII – XIV sec.)
  • Parco di Villa Terrosi-Vagnoli (XIX sec.)
 
Fuori dal Centro Storico
  • Convento di S. Francesco (XIII sec.)
  • Romitorio di S. Maria in Belverde (XIV sec.)  
  •  

Leggi l'approfondimento sul Museo.

Prodotti Tipici

 

Non è da tempi recenti che l’olio accompagna l’uomo nella sua vita: dapprima per le lanterne, poi per la cosmesi, ed infine per dar sostanza e gusto in cucina.
Nei territori del Monte Cetona l’olivicoltura è una antica tradizione, e la campagna ne è muta testimone, con i suoi oliveti secolari, con i suoi frantoi antichi (alcuni risalgono al seicento), con gli “attrezzi dei tempi andati” che servivano ai contadini per la raccolta delle olive.
Non è difficile infatti, passeggiando per uno dei sentieri che attraversano la campagna, incontrare maestose piante d’olivo che hanno visto molti inverni, e che hanno resistito a quello dell’ ’85, quando la furia del gelo ne distrusse decine; oppure, se si ha la fortuna di poter apprezzare questi luoghi durante l’autunno inoltrato, quando le mattine si alzano chiare e ghiacciate, non sarà strano vedere i contadini raccogliere le olive a mano, con gesti veloci ed esperti, arrampicati su quell’olivo sul quale i loro nonni salivano con la stessa scala, resistente e leggera.
E ancora, in una delle numerose case della campagna, o negli agriturismi in cui ancora la dimensione della cultura povera prevale su quella della ricettività senza personalità, non è raro trovare in qualche cantuccio le vecchie scarpe di legno, scomode per camminare, ma adatte per raccogliere le olive, perché sostengono il piede appoggiato sul piolo.
La tradizione incontra l’innovazione quando le olive vengono portate al frantoio, dove la più moderne macchine estraggono il prezioso liquido a freddo, in poco tempo per non guastarne la qualità, l’odore e il gusto: allora, in un frantoio dove tutto è meccanizzato, tutto è pulito, e controllato fin nei minimi particolari, accade di rimpiangere i vecchi luoghi dove l’olio si vedeva uscire dalle olive frante, e dove la fragranza degli odori faceva pregustare in bocca la morbida asprezza della “bruschetta co’ l’olio novo”.
AllegatoDimensione
Cetona - Approfondimento Storia.pdf40.96 KB
Cetona - Museo.pdf35.88 KB