Comune di Colbordolo

Situato in un territorio dove la storia ha sedimentato vie di comunicazioni in lungo e in largo, Colbordolo gode di una posizione centrale facilmente raggiungibile dal visitatore locale e straniero.
Il luogo è un ottimo punto di partenza per le città d’arte di Urbino, Gradara, San Leo, ma anche adatto a vivere la natura in tutte le stagioni. Le colline intorno a Colbordolo offrono passeggiate tra querce dorate e leggere foschie in autunno, l’aria frizzante dell’inverno, quando è bello stare al riparo al fuoco del camino, e l’incredibile profusione floreale della primavera, che porta ginestre, papaveri, margherite, narcisi. Sui ripidi pendii di Coldelce, una frazione di Colbordolo, cresce una fitta macchia mediterranea di roverelle, carpini e noccioli.

 

Informazioni

INFORMAZIONI TURISTICHE
Comune, tel. 0721 49621, ore 8 - 13.
 
INTERNET

www.comune.colbordolo.pu.itcomune.colbordolo@provincia.ps.it 

In auto
Il Comune è raggiungibile dall’Autostrada A14 (Bologna-Taranto), uscita casello di Pesaro Urbino, oppure percorrendo la SS16 “Adriatica”;
Da Pesaro: prendere la SP30 “Montelabbatese”, oppure la ex SS423 “Urbinate”;
Da Urbino: prendere la ex SS423 “Urbinate”, oppure la la SP 56 – 73 panoramica;
Da Roma: prendere la SS3 “Via Flaminia”, quindi prendere l’uscita Urbino e proseguire slla ex SS423 “Urbinate”;
 
In treno
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Pesaro.
 
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono:
Aeroporto “Federico Fellini” di Rimini;
Aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara (AN);

 

Storia

 LA STORIA
 
Pare che i primi abitanti di Colbordolo siano stati gli Umbri; infatti, presso l’antica Badia di San Tommaso in Foglia, alla quale appartenevano queste terre, furono rinvenuti i resti di un’antica ara dedicata al dio dell’agricoltura Silvano, dio molto venerato dalle antiche popolazioni dell’Umbria.
Data la sua posizione strategica (m. 293 s.l.m.), Colbordolo fu a lungo contesa tra i Malatesta ed i Montefeltro; nel 1446 Sigismondo Malatesta assediò il Borgo dalla vicina Montefabbri e lo distrusse sottraendolo al dominio dei Montefeltro. Successivamente Colbordolo tornò sotto il dominio dei Montefeltro e seguì le vicende storiche del Ducato di Urbino.
Intorno al 1440 nacque a Colbordolo Giovanni Santi, padre di Raffaello e pittore egli stesso; nel 1450 insieme alla famiglia fu costretto ad abbandonare il Paese per sfuggire alle scorrerie dei Malatesta e si rifugiò in Urbino dove oltre a diversi quadri lasciò anche una “Cronaca Rimata” interessante per capire l’ambiente artistico urbinate che ruotava intorno a Piero della Francesca.
Dopo il 1631 a Colbordolo si succedettero Legati e Delegati papali, alcuni dei quali promossero le attività economiche, le arti e le scienze.
Ebbe i natali a Colbordolo anche Carlo Roncalli, pittore settecentesco.
Dopo “l’Unità d’Italia” il territorio del Comune di Colbordolo, come quello dei Comuni limitrofi, fu interessato dal fenomeno del brigantaggio e, in particolare, dalle scorribande della banda di Terenzio Grossi che aveva numerosi complici nella zona di Colbordolo. Proprio nella vicina località di Buca Ferrara ebbe luogo una vendetta nei confronti di una spia.
Nella seconda guerra mondiale Colbordolo, trovandosi presso la Linea Gotica, subì gravi danni soprattutto dalla ritirata dei tedeschi.
Un cenno a parte merita Montefabbri, frazione di Colbordolo, piccolo Borgo medievale recentemente riconosciuto come uno del “Borghi più Belli d’Italia” e le cui origini risalgono all’epoca romana. Il piccolo Borgo, al quale si accede attraverso un arco di pietra scura, legò le sue vicende al ducato di Urbino, cui fornì guerrieri e capitani di ventura. Nell’antico Borgo si possono ammirare le opere decorative risalenti alla 2^ metà del 600 (paliotti), realizzate con la tecnica povera della scagliola, conservate nella Chiesa di San Gaudenzio. Questa, ricca di marmi, ha una cripta del XII^ secolo e una torre campanaria alta 25 mt. 
In località Morciola è possibile visitare la suggestiva Chiesa romanica gotica di S. Maria in Morciola immersa in un ambiente ricco di natura. Dalle parti di Cappone, invece, a circa mt. 300 s.l.m., sorge Coldelce. Il suo nome deriva dal latino e significa Colle dell’elce o leccio. E’ noto che sulla sommità della collina un tempo sorgeva un centro fortificato di cui purtroppo non si ha più testimonianza. Degli antichi splendori resta la Pieve di S. Eracliano, oggi semidistrutta.
Non lontano da Talacchio, che fu anch’esso centro murato, in località Pontevecchio si trovano i resti di un ponte romano sul fiume Foglia, costruito ad arcate a tutto sesto, alto oltre venti metri e lungo sessanta.
 
 


 
 

 

Eventi

Eventi
 
Sagra del vino e della crescia, lunedì dell'Angelo, nella frazione Talacchio.
Mostra del Libro per Ragazzi, prima quindicina di maggio, nella frazione di Morciola: esposizione e vendita di novità librarie per ragazzi, incontri con autori, animazione, laboratori creativi, conferenze.
Fiera de magg, terzo week-end di maggio, nella frazione di Bottega: degustazione di prodotti tipici, cena collettiva alla riscoperta di antichi sapori, laboratori del gusto, mercato.
Montefabbri... in jazz, luglio: serate musicali nella piazzetta davanti alla pieve di San Gaudenzio.
Tavolata intorno alle mura, Montefabbri, prima quindicina di agosto.

 

Arte e Cultura

Musei e gallerie d’arte
 
Mostra documentaria permanente Giovanni Santi, Colbordolo, tel. 0721 49621, www.comune.colbordolo.pu.it. Allestita presso il centro culturale dedicato al padre di Raffaello Sanzio, documenta l’attività di questo pittore che, anche se meno importante del famosissimo figlio, ha avuto un ruolo nella storia della pittura italiana, come dimostrano le sue opere conservate in diversi musei del territorio.

 

Prodotti Tipici

Il prodotto
 
Colbordolo è città del vino e dell’olio. Il territorio dà un ottimo olio extravergine di oliva ed è ricco di vigneti da cui si ricava una doc interessante, quella dei Colli Pesaresi, da vitigni Sangiovese e Montepulciano. Il prodotto tipico del luogo è la crescia, una sorta di panettone salato a base di formaggio pecorino, che si accompagna con salumi locali, uova sode e vino dei Colli Pesaresi. 
 
Il piatto tipico
 
La cucina di Colbordolo ama funghi e tartufi, formaggio pecorino e di fossa, e sente aria di Romagna con la piadina e la crescia.