Comune di Lugnano in Teverina

 

Lugnano in teverina è posto in stupenda posizione panoramica in una zona collinosa prospiciente la bassa valle del Tevere. Sorge a 450 m s.l.m., distesa sulla sommità di un colle, circondata da un territorio di 3000 ettari coltivato a cereali, vigneti ed oliveti che le donano un verde e fertile paesaggio, un clima particolarmente salubre e dei ritmi di vita lontani dal caos moderno. La città possiede, oltre ai suoi pregevoli monumenti e alla fertilità delle sue terre, una risorsa particolare, una sorgente di acque sulfuree salse che ha avuto un riconoscimento da parte del Ministero della Salute, ma ancora non viene sfruttata a pieno. Attualmente è abitata da 1600 persone, detti lugnanesi.

Informazioni

Comune di Lugnano in Teverina
Via Umberto I, 36 - Lugnano in Teverina (TR)
Tel. +39 0744 902321
info@comunedilugnano.it
www.comunedilugnano.it


 

 

 

Come arrivare
In Auto a 10 Km dall’uscita Attigliano della A1; In treno: a 10 Km dalla stazione ferroviaria Attigliano-Bomarzo, linea Roma-Firenze. Iat dell’Amerino

Storia

 

Posto lungo la via amerina, fu fondato nel 600 d.c. dagli abitanti delle zone limitrofe per proteggersi dalle invasioni delle popolazioni barbariche prima e dei saraceni poi.
Durante il medioevo le città di Amelia, Todi, Orvieto si disputarono il dominio di Lugnano. Dopo aver vinto le altre città, Orvieto impose il proprio dominio su Lugnano per un lungo periodo.
A partire dal 1988, il paese è anche conosciuto grazie alla scoperta di una villa romana. Dai testi latini si deduce che questa regione, tra il Tevere e Rio Grande, ospitava una ricca coloina dell’aristocrazia romana, il che lascia supporre che molte altre scoperte si aggiungeranno a quelle dell’88. Probabilmente Lugnano nacque dallo spostamento di queste colonie sulla collina in seguito al sopraggiungere della malaria. Come testimoniano i ritrovamenti della villa romana di Poggio Gramignano, in quel periodo la malaria mieteva vittime e in epoca tardo romana le popolazioni erano solite mettersi in salvo edificando le abitazioni su colli ventilati. Così gli abitanti della Valle del Tevere costruirono Lugnano o Luniano, denominato forse “Lucus Jani” (bosco di Giano), il cui corrispondente femminile è Luna. Intorno al 1000 diviene Comune non infeudato e dipende direttamente dalla Chiesa, da qui il nome di “Terra di Lugano”. Facendo parte della provincia del patrimonio di San Pietro, fu avamposto guelfo contro la ghibellina Todi che aveva autorità su Amelia e sui possedimenti degli Alviano, protetta dalla vicina Orvieto.

Eventi

 

Arte e Cultura

 

Il centro storico è caratterizzato da un’impronta medioevale rimasta integra, con le sue mura e torri tra cui spicca la “torre palombara”, sicuramente quella meglio conservata. Gli archi e le case si perdono tra intrecci di vicoli stretti, molti dei quali mantengono ancora toponimi del 1500.
E’ possibile usufruire nei giorni festivi di una visita guidata gratuita del centro storico, della Chiesa Santa Maria Assunta e dell’Antiquarium comunale ad opera della cooperativa Sistema museo.
L’Antiquarium allestito in una sala del Palazzo Comunale, raccoglie materiali archeologici eterogenei, rinvenuti negli scavi della Villa rustica romana di Poggio Gramignano, condotti dall’Università dell’Arizona tra il 1988 ed il 1992. La villa era caratterizzata da lussuosi ambienti con pavimenti in mosaici policromi.

Prodotti Tipici

 

L’olio di Lugnano rientra nella denominazione di origine controllata “Umbria” - Colli Amerini, ottenuto dalle seguenti qualità di olivi: Moraiolo in misura non inferiore al 15%; Rajo; Leccino e Frantoio presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore all’85%. Comprende i territori dei seguenti comuni: Calvi, Otricoli, Narni, Amelia, Penna in teverina, Giove, Attigliano, Lugnano in teverina, Alviano, Guardea, San Gemini, Montecastrilli, Avigliano.
I terreni sono situati nelle colline dalla erosione dei sedimenti del Villafranchiano e siano di natura arenacea, sabbiosi e marnoso-arenacei, con presenza alle falde dei rilievi rocciosi del miocene di terreni detritici, sciolti ad alto contenuto di scheletro.
Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l'ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.
Colore: dal verde al giallo;
Odore fruttato medio
Sapore fruttato con media o leggera sensazione di amaro e piccante