Comune di Marone
Il territorio del Comune di Marone è collocato in una posizione particolare sulla sponda orientale del Sebino dove l'anfiteatro morenico del Medio lago è chiuso dal Monte Marone e più sopra dal Corno Trentapassi.
Per questo gode di un microclima estremamente mite sia nella stagione invernale come nella stagione estiva.
Informazioni
PER INFORMAZIONI:
telefono: 030/987104 – 030/987384 – telefax 030/9877067
Storia
UN PO' DI STORIA
Nel passato ha fatto la fortuna di Marone la Sorgente Festola di grande portata (fino a 600 litri al secondo) che è stata utilizzata, attraverso la realizzazione di una opportuna canalizzazione, per irrigare ma soprattutto come forza idraulica diretta ad alimentare attività di forgiatura, molitura e, dal '700 in poi, l'attività manifatturiera tessile della lana e della seta.
già in una quattrocentesca descrizione dell'abitato si rilevavano infatti "ruode 28 di molini sopra l'acqua della Festola"
Fino agli anni '50 del secolo ventesimo perciò Marone si caratterizza come paese eminentemente industrializzato nel settore tessile e in quello estrattivo.
Dagli anni '60 in poi comincia un lento declino delle attività industriali e comincia a prendere corpo una interessante attività di riconversione della campagna con il passaggio dalla coltivazione della vite a quella ora prevalente dell'ulivo e il contestuale timido sviluppo di attività per la fruizione turistica del suo territorio.
Tale indirizzo operativo viene assunto come necessità inderogabile dalla fine degli anni '90 a tutt'oggi e vede impegnata l'Amministrazione Comunale in una imponente attuazione di programmi infrastrutturali rivolti ad esaltare le potenzialità turistiche del territorio.
Il tutto all'insegna della valorizzazione dell'olio extra vergine di oliva che si fregia della D.O.P. dei Laghi Lombardi e che recentemente ha ottenuto il significativo riconoscimento della "sirena d'oro di Sorrento" nella sezione fruttato-leggero.
Territorio, prodotti eno-gastronomici di qualità (tra i quali il formaggio SILTER Camuno- Sebino per il quale è in corso la pratica di riconoscimento della D.O.P.), sviluppo dell'agriturismo e delle attrezzature per la fruizione della risorsa "lago", valorizzazione dell'antica Via Valeriana e della pista ciclo-pedonale Vello-Toline, riqualificazione dell'intera sponda orientale del Sebino, organizzazione di eventi culturali e di manifestazioni a carattere eno-gastronomico, attraggono un numero sempre più consistente di turisti sia italiani che stranieri.
Eventi
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Principali manifestazioni organizzate nel Comune di Marone
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Ultimo fine settimana di maggio
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“Dall’olivo….all’olio”
Rassegna olio DOP dei laghi Lombardi e dei paesi aderenti all’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”
Enogastronomia – spettacoli
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1° fine settimana di luglio
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Sardinata
Rassegna gastronomica pesce di lago
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1° fine settimana di settembre
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Colori e Sapori sulla ciclo – pedonale Vello – Toline
Vendita prodotti tipici – spettacoli
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Ultima domenica di novembre
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Pane e Olio in frantoio
Degustazione olio nuovo
Vendita prodotti tipici
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durante la Quaresima
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Crucifixus – Festival di Primavera
Rassegna teatrale e musicale che si orienta su tre direttive: la Passione di Dio, con spettacoli di carattere sacro, la Passione dell’uomo con spettacoli che narrano passioni più laiche e quotidiane e le Tradizioni del Sacro
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Mese di luglio
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Il Canto delle Cicale
Rappresentazioni teatrali rivolte specificatamente a bambini e ragazzi
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Arte e Cultura
Chiesa del cimitero
La chiesa del cimitero di Vello, anche detta Chiesa dei Morti, è l’antica parrocchiale di Vello, originariamente dedicata a S. Eufemia e resasi indipendente dalla Parrocchia di Marone nel 1525. Costruita a fine ‘400 è di semplice fattura, con pregevoli affreschi sulla facciata, attribuiti a Giovanni Da Marone, raffiguranti L’Annunciazione. Purtroppo versano in cattivo stato di conservazione.
L’interno è piuttosto spoglio, ma è ancora visibile un affresco di S. Francesco d’Assisi. Sul fianco sinistro della chiesa si eleva un campanile della stessa epoca, mentre, nell’attiguo cimitero, è ospitata anche una cappella di preti esorcisti.
Periodo di apertura: a richiesta contattando la Parrocchia (Tel 030/987114)
Orari apertura: a richiesta la Parrocchia (Tel 030/987114)
Da vedere:
gli affreschi di Giovanni da Marone dipinti nel registro superiore della facciata.
Periodo storico: XV secolo
CHIESA DI S.PIETRO IN VINCULIS
Da uno sperone di roccia, la chiesa di S. Pietro in vinculis domina il lago e il paese, immersa nella quiete e nel silenzio. Prima parrocchiale del paese, fu costruita nel 1238 con parte dei resti del castello che prima sorgeva sul poggio, dal 1578, quando la parrocchia passa a Marone, è stata affiancata da un eremo. La chiesa si raggiunge attraverso una scalinata, ai cui piedi è ancora possibile osservare un grosso masso con impronte che, secondo la leggenda, furono lasciate dal San Carlo Borromeo, in visita nel 1581. Nella salita attraverso la scalinata, si è accompagnati dalle stazioni della Via Crucis, costruite nel dopoguerra come ringraziamento per lo scampato bombardamento della località
Periodo di apertura: a richiesta contattando la Parrocchia (Tel 030/987114)
Orari apertura: a richiesta la Parrocchia (Tel 030/987114)
Da vedere:
la lunetta affrescata (Gesù salva Pietro dalle acque) nel ‘600, posta sopra l’ingresso; l’affresco, in sei riquadri, datato 1946, sulla parete che divide la navata dal presbiterio, a raccontare episodi salienti della storia dei Papi; la statua lignea della Vergine; la cripta.
Periodo storico:XIII secolo d.C
CHIESA PARROCCHIALE DI S.MARTINO DI TOURS
L’attuale parrocchiale di Marone, dedicata a S. Martino di Tours, è settecentesca (è stata consacrata nel 1754) , come dimostrano le pregevoli decorazioni barocche, mentre risale alla fine dell’Ottocento la torre del campanile. La chiesa si affaccia sul lungolago, con l’ampio sagrato che, anticamente, arrivava sino alle acque. All’interno spicca un pregevole marmo intarsiato, attribuito ai celebri scultori Callegari e alcuni affreschi di gradevole fattura, alcuni dei quali attribuiti a Pietro da Marone e alla scuola del Romanino
Sul retro della chiesa, affacciata sulla strada provinciale, si trova una fontana che, secondo la tradizione, avrebbe il potere di legare a Marone chiunque assaggi l’acqua che ne scaturisce e, per questo, era antica usanza che le ragazze del paese vi portassero a dissetarsi i fidanzati forestieri.
Periodo di apertura: a richiesta contattando la Parrocchia (Tel 030/987114)
Orari apertura: durante le funzioni settimanali e a richiesta, la Parrocchia (Tel030/987114 )
Da vedere:
l’altare maggiore, di marmo intarsiato, i dipinti di Pietro da Marone e della scuola del Romanino
Periodo storico: metà XVIII secolo
SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA ROTA
Lungo la mulattiera che porta al passo della Croce di Marone, nella valletta del torrente Opolo, è stato costruito, nei primi anni del Cinquecento, un ampio santuario dedicato alla Beata Vergine Assunta, che incorpora in sé una precedente cappella affrescata costruita nel ‘400. Più recente, del 1782, il campanile. Molti gli affreschi, sia interni sia esterni.
La leggenda vuole che sia stata la Beata Vergine stessa, apparsa poco lontano a un abitante del luogo, a indicare il posto su cui doveva sorgere una chiesa. Il santuario prende il nome della località, Rota, così chiamata forse per la presenza di una sorta di ruota sulla ru¬pe che sta a fianco del santuario o, più verosimilmente, come correzione di “rotta”, a indicare la fessura della roccia stessa.
Periodo di apertura: a richiesta contattando la Parrocchia (Tel 030/987114)
Orari apertura: a richiesta contattando la Parrocchia (Tel 030/987114)
Da vedere:
Gli affreschi della facciata, quattrocenteschi, attribuiti a Giovanni da Marone; l’arco trionfale secentesco che incornicia il presbiterio e un pregevole Crocifisso ligneo del ‘600; il cristo in legno del ‘500, posto sull’altare laterale.
Periodo storico: XV-XVI secolo
Prodotti Tipici





