Comune di Montescudaio

 

Montescudaio, Comune OGM free, è uno dei “padri” fondatori dell’Associazione nazionale Città del Vino, socio di Res Tipica, dell’Associazione nazionale Città dell’Olio e dell’Associazione nazionale Città del Pane.
Dal 2006 è stato inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia.
Montescudaio è un piccolo borgo antico in provincia di Pisa (242 metri s.l.m.)
proteso verso l’arenile cecinese che dista solo una decina di chilometri.
Dista circa 60 chilometri da Pisa, 110 da Firenze e 70 da Siena.

 

Informazioni

 

 

COME SI ARRIVA:
 
IN AEREO: fino a Pisa areoporto “Galileo Gailei” o Firenze aeroporto “Leonardo Da Vinci”.
 
IN AUTO: Autostrada A12 uscendo a Rosignano per poi prendere la Variante Aurelia in direzione di Grosseto con uscita Cecina centro direzione Montescudaio..
 
IN TRENO: fino alla stazione di Cecina, utilizzando poi il servizio taxi o autobus per Montescudaio.

 

Storia

 

UN PO' DI STORIA:
 
Montescudaio deriva il suo nome dal latino Mons Scutorum che significa “Monte degli Scudi” o “Monte degli Scudieri”, in virtù delle rilevanti funzioni militari a cui assolse, fino alla fine del Medioevo. Un’urna cineraria dell’epoca villanoviana (VII° sec. a.C.) sormontata da un banchetto funebre e un grande vaso “cratere”, dove secondo l’antica usanza greca veniva mescolato il vino con l’acqua, è la traccia evidente che gli insediamenti nella zona si perdono nella notte dei tempi. Nel 1846 un fortissimo terremoto distrusse l’agglomerato delle case più antiche del Castello, compresa la chiesa abbaziale di Santa Maria.
Con l’aiuto della popolazione, una grossa sovvenzione da parte del Granduca, l’opera del solerte Abate Quirino Bussotti e del dott. Benedetto Cancellieri, il paese nel giro di 10 anni risorse dalle rovine del sisma. Dal 1861 Montescudaio seguì le vicende dei Comuni del Regno d’Italia. Lo stemma: è composto da una corona nobiliare a cinque punte che sormonta uno scudo con tre monti. La corona sta ad indicare la contea dei Della Gherardesca. Lo scudo con i tre monti invece indica i tre castelli di loro proprietà (Montescudaio, Donoratico e Segalari).

 

Eventi

 

Montescudaio ritaglia nella sua cornice alcuni appuntamenti fissi che vanno ad aggiungersi alle molte iniziative musicali e culturali che ogni anno rimpolpano, effetto frutto maturo, il calendario degli eventi:
 
nel mese di Maggio, ogni anno, è prevista la Festa nazionale dei piccoli Comuni, nel mese di Giugno troviamo sia la festa dei Borghi più Belli d’Italia sia quella indetta dall’Associazione nazionale Città del Pane.
 
Nel mese di Luglio si alternano Festival di musica e danza, Jazz, Proiezioni cinematografiche; mentre ad Agosto l’Associazione nazionale Città del Vino richiama l’attenzione sull’interpretazione nazionale dell’evento Calici di stelle, segue poi Vino Estate nei giorni di Ferragosto;
Ad Ottobre la ex “Sagra del vino”, ribattezzata ufficialmente “Mostra Mercato del vino DOC Montescudaio”.
Dal 1967 si svolge il primo fine settimana del mese e richiama decine di migliaia di appassionati.
 
Per la fine di Novembre inoltre è da non perdere “Montescudaio Olea”, l’appuntamento tagliato a misura della manifestazione “Pane & olio in frantoio”, voluta dall’Associazione nazionale Città dell’Olio;
nel mese di Dicembre la realizzazione dei presepi negli angoli più suggestivi del Borgo e nel centro del paese...
 
La Santa patrona di Montescudaio è S. Maria Assunta, che si celebra il 15 Agosto. Ogni 5 anni inoltre viene celebrata a Montescudaio la festa solenne dell’Annunciazione. Col tempo è divenuta “una festa del ritorno al paese” in senso lato, un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che si sono trasferiti altrove.
 
 
 


 

Arte e Cultura

- Piazza Eberstadt deve il suo nome al centro tedesco con cui Montescudaio dal 1984 si è gemellata
 
- Palazzo Marchionneschi, costruito nel 1920 dall’avvocato Giulio Marchionneschi sui resti di un edificio molto più antico appartenuto al Gonfaloniere Benedetto Cancellieri.
 
- Palazzo Ridolfi, il più antico dei tre. L’edificio, attorno alla metà del Seicento, fu la residenza di caccia della famiglia dei marchesi Ridolfi di Firenze e successivamente appartenne anche al primo podestà locale Giuseppe Pucci.
 
- Palazzo Guerrini o Palazzo della Contessa, si tratta di un edificio su tre piani, risalente al 1700, fatto costruire da quella famiglia Guerrini, patrizia e fiorentina, che per circa due secoli dominò le vicende politiche ed economiche di Montescudaio.

- SS. Annunziata, aperta dal mattino. Sulla facciata un bassorilievo, raffigurante anch’esso l’Annunciazione, opera dell’artista Ubaldo Bottai.
 
Municipio un edificio ricavato, e più volte restaurato, da una vecchia residenza del 1770 di proprietà della famiglia Cancellieri.
 
- “Spazio Minerva”, galleria d’arte contemporanea. Molto attiva nella promozione di mostre ed eventi sia di artisti locali che di artisti di fama nazionale e internazionale.
 
- Il Poggiarello costituito da case e casupole addossate le une alle altre, ricostruite e restaurate dopo il tremendo terremoto del 1846.
 
- Piazzale del Castello, da cui nelle giornate terse si scorgono le isole Gorgona e Capraia e, in certi giorni dell’anno, è addirittura possibile individuare la punta nord di Capo Corso
 
- Santa Maria Assunta: nel 1416 la chiesa di Sant’Andrea in Castello ereditò il nome del soppresso monastero femminile dedicato alla Vergine. 
 
Piccolo Museo dell’Arredo sacro, costituio da tre stanze, attualmente visitabile solo su richiesta o in occasione di particolari ricorrenze. 
 
 


 

Prodotti Tipici

 

LA CUCINA LOCALE:
 
Alcuni piatti locali sono semplici e derivano da quella tradizione montescudaina-contadina capace di imbandire tavole con il pane. Il pane di Montescudaio è il classico pane toscano dalla forma rotondeggiante, insipido (consente una lunga conservazione) e che si differenzia dagli altri per la cottura effettuata esclusivamente nei forni a legna.
Il suo recupero ha fruttato da sempre colazioni e merende (fette di pane bagnato con acqua, vino, o con la panna del latte scaldato e cosparse di zucchero), pranzi e cene (crostini di milza e fegatini, ribollita, pappa al pomodoro, “pane zuppo” o panzanella, minestra di pane e fagioli o ceci, e la “toscana” zuppa lombarda, innumerevoli zuppe di verdure…) e addirittura un rimedio “antipiretico” di antico sapore ( pane olio e aceto…)