Comune di Montorio nei Frentani
Montorio nei Frentani è un paese della provincia di Campobasso situato a m. 656 s.l.m.. Partendo dal capoluogo di provincia, in direzione Termoli, dopo circa 10 Km s’incontra il bivio per Montorio; la strada da percorrere per giungere al paese si inerpica su di un colle posto tra il Cigno e il Tona e da cui si raggiunge con lo sguardo la Maiella , il Gargano ed il Mar Adriatico , sino a giungere alla sua sommità dove si adagia il centro abitato, che originariamente racchiuso intorno al castello e circondato da mura, conserva varie opere di un certo valore storico e monumentale.
Informazioni
Sportello informazioni turistiche: Volontari Servizio Civile Nazionale
Biblioteca comunale “G. A. Tria”
Via Roma, 5
Tel. 0874/826430
E- mail: prolocomontorioneifrentani@yahoo.it
In auto:
- Da Campobasso: 44.6 Km – circa 56 min.
Da Corso Giuseppe Mazzini svoltare a sinistra e proseguire su Via 4 Novembre. Alla rotonda, uscita 1a e imboccare la Strada Statale 87 fino a svoltare a destra per la SS212. Proseguire sulla SP146 e svoltare a sinistra per la SP166. Proseguire in successione: Strada Comunale San Vito Montagna, Strada Comunale della Montagna, Strada Comunale Rapino, Strada Montelongo. Proseguire per la SP78. Svoltare a destra per Via Santoianni. Benvenuti a Montorio!
- Da Foggia: 114 Km – circa 1 ora 30 min.
Da Via Manfredonia svoltare a sinistra per la SS89 e di seguito proseguire in successione per le seguenti strade: SS673, E55/A14 per Bologna-Bari. Seguire le indicazioni per Pescara e prendere l’ uscita Termoli. Proseguire per la SS87. Svoltare a sinistra per la SP167. Di nuovo a sinistra per la SP148. Attraversare una rotonda e svoltare a destra per la SP91. Proseguire per 3-4Km e al bivio seguire le indicazioni per Montorio. Benvenuti!
-Da Pescara: 135,5 Km – circa 96 min.
Da Piazza Italia entrare in Raccordo Autostradale Pescara-Chieti. Prendere l’ uscita A14 verso Bologna/Bari. Seguire le indicazioni per Bari ed entrare in A14/E55. Prendere l’ uscita Termoli. Proseguire per la SS87. Svoltare a sinistra per la SP167. Di nuovo a sinistra per la SP148. Attraversare una rotonda e svoltare a destra per la SP91. Proseguire per 3-4Km e al bivio seguire le indicazioni per Montorio. Benvenuti!
Storia
Il paese,sul crinale spartiacque della valle del Biferno, risolve il suo impianto con una matrice di tipo anulare, che include quasi in un doppio cerchio le due fondamentali fasi edilizie: l'originaria Rocca ( o Castello, o Terravecchia) raccolta intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta ( sec. XVIII, contenitore di pregevoli opere d'arte di varia natura) e d'incerta datazione (anteriore al Mille) ed il Borgo, come la Rocca, murato e turrito. La Storia ha esaltato più volte nel tempo la caratteristica situazione di centro munito e di “luogo forte” grazie alla felice situazione strategica.
Il comune è di origini antichissime, testimoniate dai ritrovamenti di resti di epoca preistorica e storica visibili nei numerosi reperti venuti alla luce nel sito archeologico della vecchia Gerione.
Fonti storiche accertano che durante la seconda guerra Punica fu teatro di scontri tra Annibale e Fabio Massimo. Successivamente alla caduta dell’impero romano per sfuggire alle devastazioni dei barbari, nuclei di abitanti, prima dispersi per tutto l’agro, si riunirono a difesa e fondarono l’attuale centro abitato.
Nel periodo longobardo Montorio apparteneva alla contea di Larino, mentre in epoca Normanna fu ricompreso nella contea di Loritello.
In epoca rinascimentale fu conquistato dal re Ferrante d’Aragona, al tempo della lotta dinastica conto Giovanni d’Angiò: è di quel periodo l’insediamento nel Borgo di un gruppo di profughi greco-albanesi scampati alle stragi ottomane. Così pure, è da ricordare la rivolta popolare contro i soprusi del feudatario di metà sec. XVI detta del muro rotto . Di quest’epoca sono le chiese della SS. Annunziata, di Santa Caterina d’Alessandria e dei SS. Marco e Lazzaro.
Il XVII secolo fu un periodo di depressione a causa anche della pestilenza del 1656 e del terremoto del 1688 che ridussero il paese in misere condizioni; solo agli inizi del
‘700, grazie alla feudataria Sinforosa Ceva- Grimaldi, il paese riuscì risollevarsi dalla crisi.
Eventi
Arte e Cultura
Sotto l’aspetto urbanistico- monumentale, l’abitato è costituito dalla Terra Vecchia e dal Borgo Murato, entrambi muniti di torri e porte d’accesso, ancora visibili: Porta Falsa, Porta san Pietro o Magliano, Porta Larino o San Sebastiano.
Il Palazzo Magliano, oggi casa privata, è stato costruito nel 1736 quale tipico esempio di casa signorile dell’epoca; della sua struttura originaria non rimangono che poche tracce (l’antica meridiana), avendo subito nel tempo varie trasformazioni.
La chiesa parrocchiale, dedicata alla SS. Maria Assunta, è stata ricostruita nel 1738 nell’area della vecchia chiesa medievale come testimonia la vecchia torre campanaria. Nell’interno, a tre navate, sono da ammirare il coro in noce, l’organo a mantice del 1779 e l’altare maggiore di marmi policromi che custodisce le spoglie del patrono del paese ( San Costanzo Martire), il tutto arricchito da numerosi elementi architettonici- decorativi in stile barocco.
Di notevole pregio artistico sono le 12 tele del pittore fiammingo Paolo Gamba; il quadro di Teodoro d’Errico raffigurante l’annunciazione, quello dell’Assunta, di pregevole scuola secentesca e l’altro di santa Caterina d’Alessandria di autore ignoto, ma rilevante per la storia del rito greco nella nostra zona. Vanno ricordate, inoltre, la statua di San Michele, e l’ Acquasantiera il reperto più antico della chiesa con le sue ricche decorazioni rinascimentali.
Il patrimonio artistico non è l’unica attrattiva turistica di Montorio. Interessante, infatti, è andare alla ricerca di reperti archeologici nella zona di Gerione (ai confini con il territorio di Casacalenda), o fare escursioni sui colli di San Michele ed alla omonima fontana.
Musei: Montorio vanta una rinomata raccolta ornitologica realizzata in un periodo che va dall’ aprile 1896 all’ aprile 1952. Iniziata dal professore di Scienze naturali Edoardo Carfagnini, dopo la sua morte, è stata ultimata dal fratello Leonardo, farmacista del paese. Gli esemplari della collezione sono stati tutti catturati nella zona di Montorio e paesi limitrofi: è la testimonianza della fauna che popolava quel territorio, una complessità di ambienti agricoli tale da ospitare uccelli attualmente scomparsi o in via d’ estinzione. Per ciascun esemplare è stato annotato metodicamente la data e la località di cattura, il nome volgare e scientifico, il numero di catalogo, epoca, sesso, e per molti la descrizione particolareggiata del contenuto gastrico. Tra le specie più interessanti citiamo: l’ Aquila del Bonelli; l’Aquila Reale, catturata nei Colli di Montorio ed imbalsamata con un’ apertura d’ali di oltre due metri; il rarissimo Biancone; il Gufo Reale ormai estinto nei boschi molisani; il Falco Pellegrino; la Quaglia e i suoi pulcini; un Barbagianni in posizione di difesa. Di grande interesse sono anche i lupi, la marmotta, il tasso, il gatto selvatico, la puzzola e la volpe. Tutta la collezione è custodita nella casa di Teodorico Carfagnini ed è a disposizione del pubblico (a richiesta), per farne veicolo culturale.
Prodotti Tipici
L’ OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
Il comune di Montorio nei Frentani rientra nella denominazione di origine protetta “Molise”
Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Molise” sono utilizzate congiuntamente o disgiuntamente, per almeno l’80%, le drupe prodotte dalle seguenti
varietà presenti sul territorio del comune di Montorio nei Frentani :la Gentile di Larino (50%), l’oliva nera di Colletorto (chiamata San giulianese 30%), la Salegna, la Rosciola (Rotello), la San Pardo (Larino). Ed infine il Leccino, coltura importata in Molise negli ultimi vent’anni.
PRODOTTI DI GASTRONOMIA LOCALE.
Sono d’ obbligo alcune note sulla gastronomia di Montorio, dove è possibile gustare una serie di piatti tipici e tradizionali (alcuni comuni ad altri paesi) che, per il fatto di essere semplici nella preparazione e negli ingredienti (farina, granone, olio, uova, lardo ed altri prodotti di vasta produzione locale), traggono origine dalla cucina povera e frugale, ma sana ed essenziale dei contadini e dei pastori di un tempo. Vale la pena , pertanto, effettuare a Montorio la sosta per il pranzo. Nei ristoranti locali si possono richiedere i “ Frascatielle ” (noccioli di pasta bollita conditi con olio, peperoncino e sale), i “ Taccozze du meline ”, i “ Ciufoli e tanni di rape ”, le “ Scarpelle ”(pasta di pane fritta) e i “ Bucatini con la mollica ” , entrambi degustabili durante la festa di San Giuseppe (19 marzo) .



