Comune di Palombaro
La valle di Palombaro è un luogo nel quale la natura si mostra in tutta la sua forza creatrice e nella sua bellezza. Tra le strette pareti che costeggiano l’erto pendio è custodita una parte notevole dell’enorme patrimonio di diversità vegetale per cui è famosa la Maiella. All’interno della valle si trova una quantità non ancora del tutto definita di piante rare e belle che costituiscono un tesoro di incommensurabile qualità per i cultori di botanica.
Informazioni
Storia
Posto su un colle che ha una direzione parallela alla parte più orientale della “montagna magica” ed in una posizione che sembra effettivamente un posto di blocco per chi vuole ad essa avvicinarsi, Palombaro controlla dall’alto i corsi dell’Avello e del fiume Verde ed i percorsi tratturali ad essi connessi, vie di transito che nell’antichità dovettero essere molto più importanti, dal punto di vista militare ed economico, di quanto non lo siano al giorno d’oggi.
Eventi
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- 1ª domenica di giugno: Festa di San Domenico abate.
- 3ª domenica di luglio: passeggiata ecologica nella Valle di Palombaro.
- 1ª domenica di agosto: Festa di Sant'Antonio in contrada Limiti.
- 14 agosto: festa di Sant'Antonio con sagra.
- 15 agosto: festa patronale dell'Assunta.
- 22-23 agosto: festa dell'ottonario dell'Assunta in contrada Tornelli.
- 3 novembre: festa della Madonna della Libera.
Arte e Cultura
- Chiesa rupestre di Sant'Agata d'Ugno e Grotta di Sant'Angelo. La chiesa è sita nella grotta di Sant'Angelo in località Sant’Agata d’Ugno. Anticamente era destinato al culto di San Michele Arcangelo ma ora ne resta solo l’abside in conci di pietra squadrata in stile romanico. Degli archetti su tutto l'invaso dell’abside sono in pietra calcarea della Maiella. La tradizione vuole che la chiesa è stata costruita tra il XI ed il XII secolo su un tempio dedicato a Bona, dea della fertilità. Una tradizione vuole che le puerpere fedeli alla dea Bona si recassero nella grotta e cospargersi con l'acqua delle sorgenti all'interno della grotta le mammelle per favorire l'abbondanza di latte. In seguito la presenza di vasche di acqua, come simbolo pastorale, ha fatto sorgere il culto di San Michele Arcangelo
- Chiesa di San Rocco. È sita in piazza San Rocco. Da alcune fonti è stata costruita nel XVII secolo. La facciata consta di un coronamento curvo. Il paramento è realizzato in pietra calcarea. L’unico elemento d’interesse è il portale in pietra.
- Chiesa di Santa Maria della Serra (o dell'Assunta). È sita a sud del paese. È stata costruita nel XVI secolo su una preesistente chiesa del XIII secolo. Il campanile, suddiviso da cornici marcapiano è invece del Settecento. La facciata è suddivisa da paraste.
- Chiesa di San Salvatore. È sito in corso Umberto. L'iscrizione sul campanile, sito sul retro, afferma che la chiesa è stata costruita nel 1672 su una precedente chiesa. La facciata termina in un timpano. Il presbiterio ha una volta a cupola.
- Palazzo Menna. È sito in Piazza del Plebiscito. È costituito dalla fusione di più palazzi nel XIX secolo. La facciata principale è su due livelli. L'intonaco è celeste
- Ex Ospedale. Il palazzo è conosciuto nel paese anche come Palazzo Di Giuseppe. Da tempo è in stato di incuria. L'edificio è suddiviso in due livelli, mentre sul lato opposto di Via Orientale consta anche di un seminterrato.
- E, nei dintorni, Riserva naturale statale Fara San Martino Palombaro e Riserva naturale statale Feudo Ugni
Prodotti Tipici


