Comune di Partanna

Il Castello
Il castello viene progettato ampliando l’originaria fortezza araba preesistente e conquistata da Re Ruggero II. 
Dal 1077 proprietà della famiglia Grifeo, oggi appartiene alla Regione Siciliana. 
Il piano inferiore è caratterizzato dalle ampie scuderie con volte a botte, oggi adibite a sala conferenze e concerti. Attigue alle scuderie si possono ammirare le cantine con le enormi botti costruite in sito, nel 1800. Sempre in questo contesto si possono ammirare gli antichi torchi per la produzione dell’olio e le dell’uva. 
Dalle scuderie si accede ai cunicoli scavati nel tufo, via di fuga dei Grifeo signori del castello e nell’ampio giardino di circa mq 10.000 , sede di manifestazioni culturali estive. 
Il piano superiore del castello è dominato dal portale realizzato nel XVII° secolo realizzato a bugne.


Chiese
Il sisma del 1968 ha segnato gravemente la città ma oggi quasi completamente ricostruita, attraverso un’opera di restauro visibile in alcuni palazzi nobiliari e nelle chiese cittadine; tra queste si segnala:
   la Chiesa Madre o della Trasfigurazione di Gesù, internamente arricchita di pregevolissimi stucchi, che reca sculture di Francesco Laurana, stucchi del Serpotta ed un prezioso Organo Ligneo del palermitano Amato dalla pregevolissima valenza artistica; 
 le Chiese di S. Francesco e di S. Rocco con i loro campanili ricoperti di maioliche; 
 la facciata della Chiesa del Purgatorio. 
 il santuario della Madonna della Libera, realizzata con una architettura moderna e di forte impatto visivo; 
 il convento del Carmelo con annessa la Chiesa del Carmelo, oggi adornata da numerosi quadri e statue marmoree del XV° e XVI° secolo.


Musei
Il Castello medievale, di recente restaurato, dal Dicembre 2007 è sede del “Museo della Preistoria del basso Belice” 
All’interno spiccano alcuni vasi dallo stile campaniforme, selci, ceramiche decorate ed i resti di fauna selvatica risalenti al Pleistocene superiore quali elefanti, ippopotami, cervi. 
Un particolare riguardo merita il Cranio trapanato, primo tentativo di intervento chirurgico del neolitico, attualmente esposto presso il museo Salinas di Palermo. 
Nel vasto salone delle armi, dalle ricche pareti affrescate raffiguranti Re Ruggero II° in battaglia, ha sede la pinacoteca con opere d’arte di scuola siciliana del XVII-XVIII sec. è anche sede del museo etnoantropologico.

 

 

Informazioni

INFORMAZIONI GENERALI
Partanna è una città della sicilia occidentale, il cui territorio si estende tra i fiumi Modione e Belice che lo delimitano ad Ovest ed Est. Il centro abitato si erge su una collina a circa 414 metri sul livello del mare. 
Il territorio comunale misura circa kmq 82,24. 
Incerta è l’etimologia del nome, che da alcuni è ritenuto di origine greca (da παρθένος, parthenos, "vergine"), da altri di origine araba (Barthamnah, "terra scura").
Per informazioni: 


S.U.A.P. 
SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE


comune.partanna@cert.pronttp.net

comunepartannasuap@libero.it

www.comune.partanna.tp.it

Da Palermo: Autostrada A 29 direzione Mazara del Vallo uscita S. Ninfa; 


Dall’ aeroporto Falcone –Borsellino: Autostrada A 29 direzione Mazara del Vallo uscita S. Ninfa;


Dall’Aeroporto di Birgi S.S. 115 direzione Mazara del Vallo, immettersi sulla A 29 direzione Palermo uscita S. Ninfa.
 

Storia

L’astronomo e geografo arabo IDRISI nel 1154 compone per il Re Ruggero II° il trattato “sollazzo per chi si diletta a girare il mondo“ in cui parla di Partanna, chiamata BARHAMNAH un insieme di case intorno alla “Fontana“ zona ricca di acqua. 
Il sito fu abitato fin dall’epoca paleolitica, come dimostrano le scoperte in “Contrada Stretto” oggi Parco Archeologico, con la scoperta di “tombe a forno ed a grotticelle“ oltre a numerosi vasi campaniformi, ceramiche e le “capanne neolitiche “all’interno del Palazzo Municipale. 
Lo stretto assume questo nome per la presenza di un fossato stretto e profondo lungo circa 800 metri che serviva per la raccolta delle acque ed è risalente al 5400-5700 Avanti Cristo.

 

 

 

 

 

 

Eventi

 

Arte e Cultura

 

Prodotti Tipici

 L’olio
L’olivicoltura nel territorio del comune di Partanna, come in tutta la Valle del Belice, è rappresentata per oltre il 95% dalla varietà Nocellara del Belice. 
Sono presenti anche altre varietà, in percentuale dal 3 al 5%, come la Biancolilla, la Giarraffa e la Cerasuola nel comune di Partanna la superficie investita ad uliveto è di Ha. 1.701. 
Le piante sono allevate a chioma espansa e bassa in modo da consentire la raccolta dal suolo, il frutto ha la polpa dura e croccante e rende la Nocellara utilizzabile sia per produrre olive da mensa ma anche per estrarre un ottimo olio extravergine.
Caratteristiche nutrizionali 
L’olio extra vergine d’oliva che si ottiene dalla Nocellara del Belice è un grasso alimentare di origine vegetale, che a differenza dei grassi animali, non contiene colesterolo. 
Per le sue caratteristiche il migliore impiego è quello a crudo per insaporire insalate, verdure cotte, zuppe, pesci e carni. 
L’olio extravergine esalta, inoltre, il sapore delle salse di pomodoro, delle carni e dei pesci alla brace. 
Svolge un ottimo ruolo nelle conserve alimentari, come ed esempio nella tipica caponata di melanzane alla siciliana, i carciofi sott’olio, le melanzane sott’olio, i pomodori secchi sott’olio ecc.


Il Carciofo


In più occasioni la cultivar locale ha dato risultati apprezzabili sia dal punto di vista economico che organolettico. 
Mediamente viene coltivata nel solo comune di Partanna per circa 23 Ha riuscendo a superare, quando l’anno precedente è stato economicamente positivo, anche i 30 Ha. 
La “Domestica di Castel Vetrano”, varietà indigena unica nel territorio, è considerata a duplice attitudine: ottima per i suoi capolini e per la produzione dei carducci che già dal mese di dicembre e sino a tutto gennaio sono molto ricercati nei mercati locali e in quelli palermitani per il loro consumo fresco, lessati, in pastetta o in mille altri modi.


Cipolla “Partannisa”


In alcune contrade del comune di Partanna, ed in particolar modo laddove i suoli sono fertili, sciolti ed irrigui, si coltiva da moltissimi anni un particolare ecotipo di cipolla esclusivo della zona che è la cosiddetta “Cipolla rosata dolce di Partanna” o semplicemente “Cipolla Partannisa”. 
Le caratteristiche principali sono la forma e la “dolcezza” dovuta al basso fattore lacrimale e alla bassa piccantezza. 
E’ una cipolla che si può consumare abbondantemente a crudo in aggiunta a tutte le insalate. L’aroma, intenso e delicato allo stesso tempo, si fa apprezzare subito. 
La Sezione Operativa dell’E.S.A. di Partanna ha in programma di effettuare uno studio, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, mirato a migliorare la conservabilità della “Cipolla partannisa”, nonché a valutare la possibilità di avviare l’iter per un’eventuale riconoscimento I.G.P. (Indicazione Geografica Tipica).
La Vastedda del Belice 
E’ un formaggio a pasta filata ottenuto da latte ovino intero ad acidità naturale di fermentazione. Viene caseificato durante i mesi estivi utilizzando il latte della pecora di razza autoctona della Valle del Belice, che proprio nel periodo più caldo dell’anno acquisisce le caratteristiche essenziali per essere lavorato e trasformato in questo pregevole prodotto caseario. 
“La vastedda“ dalla tipica forma rotonda e appiattita, è un formaggio che si consuma fresco. 
Data al sua dolcezza ben si integra nella cucina partannese e siciliana e costituisce ottimo ingrediente per primi piatti , secondi, torte salate e dolci tipici quali Cassatelle e Cannoli. 
L’unico caseificio che produce la Vastedda in Partanna è il caseificio Cangemi - di Ragolia Giovanna, premiata più volte e presidio Slow Food. 
In data 15 di Maggio 2008 con Deliberazione di G.M. n° 129 il Comune di Partanna ha deliberato l’adesione al consorzio " Vastedda del Belice" che ha ottenuto il riconoscimento del marchio D.O.P. e a fine mese di Marzo, durante una cerimonia suggestiva a cura della Provincia Regionale di Trapani, è stata apposta la prima marchiatura.

Vino


Grandissima importanza riveste nell’economia della città di Partanna la coltivazione della vite. I vitigni più coltivati sono il Catarratto, il Grillo, il Nero d’Avola, il Cabernet e altri. 
Nel corso degli anni, i vini prodotti a Partanna, presentati in vari concorsi enologici a livello nazionale ed internazionale, non ultimo Vinitaly, hanno riscosso riconoscimenti e premi.

Miele


Dato il territorio incontaminato e la posizione della città posta in territorio collinare che scende dolcemente al mare, si possono allevare le api che producono un ottimo miele ricco di principi attivi.
Prodotti biologici 
Nel territorio di Partanna il microclima permette di ottenere prodotti di altissima qualità quali gli agrumi, Novellina W.H., Brasliano, New Hall, Tarocco dolce, Mandarini tardivi. 
Notevole, anche se giovane, è la produzione di Pesche. Le varietà coltivate nell’agro di Partanna sono la Rich may, may greast, summer set, suite lady.


Le Conserve


Data la grandissima quantità di ulivi coltivati nell’agro di Partanna, ricca è la produzione di prodotti trasformati. 
Infatti le olive da mensa vengono lavorate, oltre che in olio, anche in appetitose conserve che vengono consumate in diversi modi: olive verdi in salamoia, olive nere, olive “Cunzate“, cioè condite con olio, sale, sottoaceti, origano, aglio e sedano, oppure trasformate in gustosissimi “ Patè” da spalmare.