Comune di Pietrabruna

 

Pietrabruna è un piccolo Comune della Provincia di Imperia. Giace alle pendici del monte Faudo. Molti sono i portali in ardesia sormontati da bassorilievi ed epigrafi. Nota per diverse specialità gastronomiche come la "Stroscia" e per l'operosità degli abitanti che coltivano ancora, accanto all'ulivo diverse specie di verde ornamentale e fiori tra cui i ranuncoli e una volta anche i fiori di lavanda, ancora presenti a Boscomare. 
Il nome Pietrabruna deriva dal materiale usato per costruire gli edifici. Il feudo di Pietrabruna fu acquistato da Porto Maurizio alla fine del XII secolo. I portorini distrussero le sue fortificazioni e fecero costruire il nuovo borgo in posizione più elevata, dove fondarono la nuova chiesa di S.Matteo, ora scomparsa per far posto alla parrocchia, neoclassica, unica presente in tutta la vallata di derivazione.

Informazioni

COMUNE DI PIETRABRUNA (IM)
VIALE KENNEDY, 2
Tel. 018390200
Fax. 018390083

Pietrabruna si trova nell'entroterra ligure e dista circa 20 km da Imperia. 

Mezzi propri
Utilizzando i propri mezzi è consigliabile seguire le seguenti indicazioni: svincolo autostradale di Imperia ovest poi proseguire per Sanremo, raggiunto il paese di San Lorenzo seguire le indicazioni per Pietrabruna. 
Mezzi pubblici
E' possibile utilizzare il servizio pubblico messo a disposizione dalla ditta di trasporti  RT  (per gli orari consultare il sito www.rivieratrasporti.it). 
Treno
Se si sceglie di andare in treno è consigliabile scendere presso la stazione ferroviaria di Imperia - Porto Maurizio e poi proseguire in autobus o in taxi.

 

Storia

 Pietrabruna, capoluogo di comune, si sviluppa lungo un crinale secondario che si diparte dalle pendici del monte Follia, (costa dei tre paesi). Risale al tardo medioevo. Possesso dei Clavesana; fu assegnata nel 1162 ad Anselmo dei Quaranta dai Signori di Lengueglia. Verso la fine del secolo, il borgo è acquistato dal comune di Porto Maurizio. Solo nel 1613 esso recupera l'autonomia e la propria forma, con i centri di Boscomare e Torre Paponi.

Il borgo sembra essersi spostato verso monte rispetto a dove era situato l'antico nucleo, del quale non resta traccia; questo è dovuto più a esigenze topografiche che a necessità strategiche e difensive. Pietrabruna è il  nodo fondamentale di una rete di itinerari nata dalla situazione geografica del comprensorio, con i suoi borghi dislocati sul territorio. Si individuano due tipi di percorsi: di collegamento e di semplice comunicazione con le aree agricole periferiche. Nella complessa articolazione di questo tessuto si evidenzia una forma a " Y " che avrà la matrice essenziale del tessuto urbano stesso.

La base della " Y " contiene la somma degli itinerari diretti verso sud, (Boscomare, Lingueglietta, Costarainera) e verso est, (San Gregorio, Torre Paponi, Civezza); il ramo nord-ovest contiene l' itinerario che sale per la ripida mulattiera alla colla di San Salvatore, per discendere in Valle Argentina a Badalucco; il ramo nord-est si innesta nella via che, con ampia curva, risale alla colla di Santa Brigida con la cappella quattrocentesca, per discendere a Dolcedo sul Prino. Questa maglia collega questo comprensorio sin dal secolo XIII ai territori di Lengueglia e di Villa Regia da un lato, e dall'altro per Santa Brigida, a Dolcedo capoluogo del terziere imperiese.                                 L'evoluzione urbana dall' 700 ai giorni nostri avviene invece in forme molto più moderate. Nel 1951 il comune di Pietrabruna che comprende anche Boscomare e Torre Paponi conta 576 abitanti,  e dal 1961 il numero della popolazione è in fase discendente.

 

Eventi

 Consulta il sito del Comune per avere le informaizoni aggiornate sulle manifestazioni realizzate.

Arte e Cultura

 

San Gregorio

S.Gregorio è la chiesa più antica di tutta la zona infatti risale al XII secolo. E' stata costruita nello stile romanico, nel tempo ha portato poche aggiunte tra cui il rifacimento Gotico del portale centrale con in lunetta un magnifico affresco del secolo XVI, con la Vergine e S.Gregorio. L'interno è strutturato ad un'unica navata e presenta la rara caratteristica di un muretto divisorio. Il particolare che colpisce i visitatori della chiesa è il fascino dell' antica pietra impreziosita di minuscole monofore. Una delle prime chiese di Porto Maurizio, fu proprio quella di S.Gregorio, citata da un documento che risale all'anno 1103. Il comune di Pietrabruna, con l'aiuto dei suoi cittadini, si sta impegnando a far sì che questa rara bellezza artistica non venga dispersa nel tempo.

 

 

Chiesa parrocchiale

Opera dell'architetto Cantoni, ultimata nel 1844, è stata titolata S.Matteo e sorge su un'antica costruzione di cui rimangono resti di colonne e capitelli di pietra nera sul sagrato. In precedenza la chiesa era considerata l'unico esempio di costruzione neoclassica presente nel paese, ma recentemente la sovrintendenza ai beni artistici della Liguria ha provveduto a ultimare dei restauri che hanno trasformato l'edificio in forma barocca. Il suo interno è strutturato a croce greca e molti degli arredi sono stati voluti dall'attuale parroco, in particolare l'altar maggiore disegnato in stile barocco durante la guerra. Pregevoli opere che si possono ammirare sono una Madonna del Rosario sull'altare di sinistra (tela di scuola genovese datata 1653) e le quindici statue costruite in legno proveniente dall'Alto Adige.

 

 

Oratorio dell'Annunziata:
L'oratorio della SS. Annunziata appartenente ai Confratelli Disciplinanti, detti anche dei  Battuti Bianchi. La chiesa, nella struttura sei-settecentesca è quella ancora oggi esistente con affresco esterno sulla facciata del pittore Portorino Domenico Virenti (1920),mentre all'interno, nella volta, la scena dell'Annunciazione di pittore ignoto è datata 1705. Due elementi infine ci consentono di anticipare l'origine della Confraternita dell'Annunziata al quattrocento. Il primo è il crocefisso processionale che riprende i non molti crocefissi del XV secolo. Il secondo è il quadro dell'Annunciazione di Agostino da Casanova, firmato e datato 1 agosto 1545. 

 

Prodotti Tipici

Stroscia Ogni paese o regione ha un proprio piatto gastronomico “tipico”, quello di Pietrabruna è la “STROSCIA” . Chi conosce la stroscia, conosce Pietrabruna, poiché la sua bontà e la sua particolarità, hanno dato popolarità al nostro piccolo centro. Nella ricorrenza di San Matteo, in ogni casa pietrabrunese, non deve mancare la stroscia, da gustare in famiglia, ma da dividere anche con i forestieri e i compaesani residenti altrove, che, proprio in quel giorno, 21 settembre, ritornano per i festeggiamenti del Santo Patrono.