Comune di Rapino

Rapino, paese del Parco Nazionale della Majella, nel comprensorio della Comunità Montana Majelletta, luogo immerso nella tranquillità e nella bellezza di una natura incontaminata, ricco di storia e di forti tradizioni religiose.
Sono un'appassionata di natura e di archeologia e amo immergermi nei luoghi ricchi di questi elementi; nel territorio di Rapino ho scoperto lo straordinario abbinamento di questo binomio.
Scopri anche tu questo mondo straordinario e tutte le sue attrattive.

Informazioni

Tel. 0871/84431 (Fax 0871/84205) 
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PER CHI PROVIENE DA NORD

Uscita autostrada  A14 casello PESCARA OVEST/CHIETI



Seguire indicazioni per CHIETI / GUARDIAGRELE / RAPINO (SS. 81)



PER CHI PROVIENE DA SUD

Uscita autostrada  A14 casello PESCARA SUD/FRANCAVILLA



Seguire indicazioni per GUARDIAGRELE / FARA F. PETRI / RAPINO (SS. 263)  



PER CHI PROVIENE DA ROMA

Uscita autostrada A25 casello CHIETI


Seguire indicazioni per CHIETI / GUARDIAGRELE / RAPINO

Storia

Il centro abitato è interessato da stanziamenti umani dall'epoca preistorica all'epoca romana tra cui dei rinvenimenti da citare del paleolitici nella Grotta del Colle in cui è stata ritrovata la dea di Rapino e, nelle vicinanze, però del periodo italico è stata trovata la targa di Rapino, targa con incisioni in dialetto osco-marrucino conservata attualmente al museo di Berlino. Sempre nelle vicinanze si trovano i resti di Touta Marouca. In epoca medievale il paese vi furono, invece testimonianze monastiche. Nel XV secolo fu feudo degli Orsini e successivamente dei Colonna di Roma.
Rapino è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito il 26 giugno 1975 della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale per il “valido contributo di valore alla causa della liberazione”.

Eventi

Tutti gli anni l'8 maggio, si celebra la festa della Madonna di Carpineto, in cui si ricorda il miracolo avvenuto nel 1794, quando la siccità stava distruggendo il raccolto, che fu salvato da una pioggia provvidenziale. Caratteristica la processione delle verginelle, in cui le bimbe del paese di età compresa tra i sei ed i tredici anni, sfilano vestite di tuniche bianche, rosa o celesti.

Arte e Cultura

Le chiese. Il paese di Rapino è ricco di chiese, tra le quali la chiesa dedicata a S. Lorenzo, patrono di Rapino, la chiesa di S. Giovanni, il santuario della Madonna di Carpineto, la chiesa di S. Rocco, la chiesa della Madonna della Libera, la chiesa di S. Rita affrescata da Tommaso Cascella, la chiesa di S. Antonio ora restaurata e diventata teatro.
- La chiesa di San Giovanni. La facciata è suddivisa in tre parti da quattro lesene in cui vi sono tre porte incorniciate, di cui le due laterali sono sormontate da due finestre ovali simil-oblò, la parte superiore è suddivisa dalla superiore da una cornice marcapiano la parte superiore ha una forma pressoché pentagonale in cui vi è una finestra rettangolare entro quattro paraste, sopra di essa vi è un timpano Il campanile è posto sul retro.
- Una chiesa presso il borgo ha la facciata suddivisa da una cornice marcapiano, nella sottostante il portale è sormontato da un timpano spezzato, nella parte superiore vi è una lunetta e chiusa superiormente da un timpano più grande con finestra circolare a forma di oblò.
- La chiesa di San Lorenzo. Ha il portale incorniciato da pietra è sormontato da una finestra. Il campanile, in pietra, ha una pianta quadrangolare e posto centralmente sulla facciata.
- La chiesa della Madonna del Carpineto. La facciata è tripartita da quattro lesene. Tre portali, di cui il centrale è più grande. I due portali laterali sono sormontati da timpani a loro volta sormontati da finestre circolari a forma di oblò, a fianco del portale principale vi sono due aperture quadrate sormontate da due decorazioni in pietra circolare, nella parte superiore, suddivisa dalla sottostante da una cornice marcapiano, vi è una finestra incorniciata da pietra. Sopra vi è un timpano al cui interno vi è una finestra circolare a forma di oblò. Dal timpano, verso il livello sottostante scendono due archi a tutto sesto. Nella zona a sinistra vi è una torre campanaria con la cella campanaria con delle aperture ad arco a tutto sesto e cuspide barocco.
Il Museo della ceramica.
Scavi archeologici. Nelle vicinanze del paese vi è la grotta del Colle, la quale, in epoca preistorica fu usata come luogo sacro, vi fu scoperta la statua denominata "Dea di Rapino" ora in mostra nel Museo Archeologico della Civitella di Chieti, attualmente la grotta è possibile visitarla ed i ruderi archeologici di Touta Marouca.

Prodotti Tipici