Le chiese. Il paese di Rapino è ricco di chiese, tra le quali la chiesa dedicata a S. Lorenzo, patrono di Rapino, la chiesa di S. Giovanni, il santuario della Madonna di Carpineto, la chiesa di S. Rocco, la chiesa della Madonna della Libera, la chiesa di S. Rita affrescata da Tommaso Cascella, la chiesa di S. Antonio ora restaurata e diventata teatro.
- La chiesa di San Giovanni. La facciata è suddivisa in tre parti da quattro lesene in cui vi sono tre porte incorniciate, di cui le due laterali sono sormontate da due finestre ovali simil-oblò, la parte superiore è suddivisa dalla superiore da una cornice marcapiano la parte superiore ha una forma pressoché pentagonale in cui vi è una finestra rettangolare entro quattro paraste, sopra di essa vi è un timpano Il campanile è posto sul retro.
- Una chiesa presso il borgo ha la facciata suddivisa da una cornice marcapiano, nella sottostante il portale è sormontato da un timpano spezzato, nella parte superiore vi è una lunetta e chiusa superiormente da un timpano più grande con finestra circolare a forma di oblò.
- La chiesa di San Lorenzo. Ha il portale incorniciato da pietra è sormontato da una finestra. Il campanile, in pietra, ha una pianta quadrangolare e posto centralmente sulla facciata.
- La chiesa della Madonna del Carpineto. La facciata è tripartita da quattro lesene. Tre portali, di cui il centrale è più grande. I due portali laterali sono sormontati da timpani a loro volta sormontati da finestre circolari a forma di oblò, a fianco del portale principale vi sono due aperture quadrate sormontate da due decorazioni in pietra circolare, nella parte superiore, suddivisa dalla sottostante da una cornice marcapiano, vi è una finestra incorniciata da pietra. Sopra vi è un timpano al cui interno vi è una finestra circolare a forma di oblò. Dal timpano, verso il livello sottostante scendono due archi a tutto sesto. Nella zona a sinistra vi è una torre campanaria con la cella campanaria con delle aperture ad arco a tutto sesto e cuspide barocco.
Il Museo della ceramica.
Scavi archeologici. Nelle vicinanze del paese vi è la grotta del Colle, la quale, in epoca preistorica fu usata come luogo sacro, vi fu scoperta la statua denominata "Dea di Rapino" ora in mostra nel Museo Archeologico della Civitella di Chieti, attualmente la grotta è possibile visitarla ed i ruderi archeologici di Touta Marouca.