San Nicola dell’Alto offre ai suoi visitatori la possibilità di visitare:
- Il centro storico: conserva ancora i vecchi caseggiati costruiti in pietra a faccia vista e le caratteristiche “vote” che alcune, ancora oggi, fungono da sottopassaggio. Molto suggestivi i vicoli che, numerosi, si diramano per tutta la parte antica del paese e che si possono percorrere solamente a piedi; ci si immerge in un mondo misterioso e lontano dal rumore assordante delle automobili e della vita frenetica della città. I portoni antichi conservano, al centro dell’arco, lo stemma di famiglia: è questa una particolarità che non passa ignorata all’occhio dell’esperto osservatore.
- Il Santuario di San Michele: di origini antichissime, è stato più volte rimaneggiato e ristrutturato. La facciata si presenta sobria e sormontata da un timpano triangolare. Al suo interno è possibile ammirare una splendida icona settecentesca di San Michele Arcangelo.
- La chiesa di San Nicola Vescovo: ha annessa una torre campanaria a base quadrata che si eleva su quattro livelli, l'ultimo dei quali presenta la copertura a cuspide. Di notevole pregio architettonico è il portale rettangolare, sormontato da un decorativo timpano semicircolare. La facciata, rivestita in pietra e mattoni, svela la recente costruzione avvenuta nel 1954 sui resti della vecchia cattedrale. L’interno è formato da una navata centrale, dove sul fondo vi è situato l’Altare Maggiore, dietro al quale troviamo il busto di San Nicola di Bari. Altre due navate minori laterali ospitano le sculture di Sant’Antonio da Padova, San Francesco da Paola, Santa Lucia, San Giuseppe, della Madonna con bambino e fanciullo, della Madonna Addolorata e di Santa Rita da Cascia.
- La Chiesa di San Domenico: è la più piccola delle tre chiese di San Nicola dell’Alto. Conserva, piccola ma molto caratteristica, la campanella risalente al diciassettesimo secolo. Quasi completamente ristrutturata in epoca moderna, l’interno conserva ancora l’architettura originaria benché l’intonaco, di recente manifattura, ne ha compromesso in parte lo splendore originario. All’interno, sono due le figure di risalto: la scultura di San Domenico, posta in alto e alle spalle dell’Altare Maggiore e quella della Madonna dei fiori con bambinello, posta sulla loro destra. Un notevole interesse suscita l’acquasantiera, in pietra scura, e la lapide tombale, in pietra con incisioni.
- Il Museo d’arte contadina ed artigiana: per la coltivazione della terra e per l’allevamento del bestiame, da cui l’economia del paese ha tratto il maggior beneficio, il museo conserva, con un occhio di riguardo, la loro numerosa oggettistica, che va dal piccolo ferro da cavallo fino a complicate attrezzature per la coltivazione. Poche generazioni, ormai, ricorderanno il famoso letto con baldacchino: nel museo se ne trova uno splendido esemplare addobbato secondo le antiche tradizioni, ed alcune didascalie danno spiegazioni dettagliate sulla sua funzione. La collezione di numerosi libri e volumi letterari, risalenti al diciottesimo e diciannovesimo secolo, mostra quanto era alto il livello d’istruzione del territorio di San Nicola rispetto a quello dell’alto Crotonese, che contava un’altissima percentuale di analfabetismo. Degne di attenzione sono anche il vecchio telaio a mano, che per anni ha fatto sentire il suo laborioso ticchettio al passante che transitava davanti all’uscio delle case, gli attrezzi da minatore e le invecchiate lampade a gas che un tempo accompagnavano i lavoratori delle miniere nei bui sotterranei del sottosuolo.