Comune di San Paolo di Jesi


Informazioni

INFORMAZIONI: c/o Comune di San Paolo di Jesi

San Paolo di Jesi dista circa 4 Km dalla SS76 (strada che unisce Fabriano con Ancona); uscita     svincolo Cupramontana-Monteroberto

Storia

L’origine del paese deve essere collegata alla presenza nel territorio di una piccola chiesa dedicata a San Paolo, forse appartenente ai monaci, dalla quale ha tratto origine il toponimo con cui venne indicato il primo nucleo abitato della zona. La sua prima menzione come Castello del Contado di Jesi risale al 1275. Alle soglie del XIV secolo, San Paolo faceva   parte del Contado jesino a tutti gli effetti pratici e giuridici. Verso la prima metà del XV secolo, quando Jesi fu inglobata nello Stato della Chiesa, anche San Paolo riconobbe la sovranità del Pontefice. Il Castello di San Paolo mantenne lo stato di appartenenza al contado jesino fino al 1808. Dopo la discesa delle truppe napoleoniche entrò a far parte del Cantone di Apiro e in seguito venne aggregato per dieci anni al comune di Monte Roberto, fino a quando non riebbe, nel 1818, la sua autonomia. Tuttavia nel 1928, per decisione dell’allora governo fascista, fu di nuovo aggregato ad un altro comune, Staffolo, del quale fece parte fino al 1946, quando ritornò ad essere autonomo.

Eventi

 

Arte e Cultura

Piccolo centro collinare che racchiuse, entro le sue mura, tesori d’arte. Il primo monumento è la Torre civica con le sue linee baroccheggianti di sapore borrominiano. La sua costruzione, avvenuta contemporaneamente al Palazzo Comunale, risale alla fine del XVIII su disegno attribuito all’architetto Mattia Capponi.
Ricca di opere d’arte la Chiesa parrocchiale costruita alla fine del ‘700. Al suo interno troviamo una pala d’altare che ritrae una “Vergine con Apostoli” di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, firmata e datata 1620. La chiesa conserva inoltre un calice cesellato proveniente dalla ex chiesa di Santa Maria d’Arco e un fonte battesimale in marmo e legno del 1708. Nella cantoria, sopra la porta d’ingresso, si può vedere l’organo costruito da Feliciano Fedeli da Camerino nel 1737, restaurato nel 1993. Nella chiesa della Misericordia o del Cimitero si possono ammirare i resti di un affresco attribuito ad Andrea da Jesi che rappresenta la Madonna con il popolo di San Paolo sotto il suo mantello: attualmente l’antica pittura è nascosta da una copia del pittore Corrado Olmi di Jesi. All’ingresso del paese è situato il restaurato edificio settecentesco denominato Palazzo Bassi. Per valorizzare il piccolo centro collinare è stata di recente aperta una “Bottega del Vino”, in omaggio alla vocazione di San Paolo per l’olio e per il vino.

Prodotti Tipici

L’OLIO EXTRAVERGINE E I PRODOTTI LOCALI
 
Non esistono DOP nel territorio comunale.
Le cultivar maggiormente diffuse sono:
· Raggia
· Mignola
· Rosciola
· Carboncella
dalle quali i produttori locali ottengono oli mono e polivarietali generalmente rientranti nella categoria Fruttato medio.
 
VINI:
· Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
· Esino bianco e rosso DOC
· Rosso piceno DOC
· Marche Rosso IGT
· Vino di visciola
 
DISTILLATI:
· Grappe di Verdicchio
 
PIANTE OFFICINALI:
· Salvia - Rosmarino - Timo - Lavanda - Lavandino - Camomilla
 
Nel Comune di San Paolo di Jesi è presente un distillatore per l’ottenimento di oli essenziali idrolati presso il quale è possibile organizzare visite con distillazioni dimostrative.