Comune di Sant'Elia a Pianisi

In una zona di falsopiano, a 666 metri s.l.m., sulle propaggini orientali dell’Appennino, sorge Sant’Elia a Pianisi.  Il toponimo riflette il nome del patrono del luogo, Sant’Elia, mentre la specificazione "a Pianisi" riprende il nome di un antico Castello di Pianisi, raso al suolo nel 1528. Di origine medievale, l’atuale centro conserva il caratteristico ambiente planimetrico originario. La parte storica del paese comprende vecchie case, addossate alla Chiesa Madre. Il territorio di Sant’Elia è costituito da un’estesa zona pianeggiante più o meno continua, a tratti incisa da vallate gradatamente più profonde.

Informazioni

 

 

Storia

 

Eventi

 

Arte e Cultura

Ancora oggi, si possono intravedere, specie alla base dell’odierna torre campanaria, i resti della Chiesa antica che doveva sorgere al centro del borgo medievale. Nell’attuale Chiesa Madre si possono ammirare:
- L’allegoria dei sette Sacramenti.
- Paliotto del 1700 raffigurante la natività.
- Una preziosa urna del ’600 contenente le ossa di S. Feliciano.
- Statue lignee del ’600
Particolare rilievo riveste il Convento dei Cappuccini (sopra), la cui fondazione dovrebbe essere avvenuta intorno al 1604. Si tratta del luogo dove più a lungo ha soggiornato P. Pio da Pietralcina, dopo S. Giovanni Rotondo. Nel refettorio del Convento si possono ammirare due belle lunette, opera di Paolo Gamba, prestigioso pittore molisano del ’700. La Chiesa del Convento è inoltre abbellita da un pregevole, grande altare maggiore in legno intarsiato (accanto), con polittico a più scomparti


Prodotti Tipici

L’olio di Sant’Elia a Pianisi
Varietà di olive presenti sul territorio:
Provenzana
Romanella
Olivastre
Leccine
Rosciola
Oliva nera
Gli oliveti presenti anche nelle zone che degradano verso il lago, non subiscono trattamenti chimici, garantendo quindi la genuinità del prodotto finale. Da non sottovalutare le modalità di raccolta delle olive, che vengono colte come negli anni remoti, dalle mani pazienti e ruvide del contadino. Importante questo per ottenere un miglior prodotto: le olive, infatti, non vengono rovinate, rotte, schiacciate dalle macchine, ma arrivano integre nei frantoi. La raccolta inizia a Novembre nelle zone a minore altitudine, per poi arrivare nei luoghi più alti.