Comune di Sorrento
Sorrento è una perla del Mediterraneo, uno dei comuni italiani più famosi al mondo, grazie alle bellezze naturali ed artistiche e alla invidiabile posizione, che la vede protesa sul mar Tirreno e circondata da verdissime coltivazioni di ulivi e agrumi. La sua storiasi perde nella notte dei tempi, ma è nel corso della dominazione romana che ebbe un enorme celebrità, diventando presto una rinomata località di villeggiatura per i patrizi dell’Urbe. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente rimase legata a Bisanzio, poi combattè contro Amalfi per il controllo delle rotte commerciali, infine venne consuistata da Ruggero il Normanno ed entrò a far parte del Regno di Napoli. Sorrento ha dato i natali a Torquato Tasso (1544-1595), uno dei più illustri poeti italiani del Cinquecento, autore della "Gerusalemme Liberata"
Galleria Immagini
Informazioni
Come si arriva a Sorrento
Sorrento è facilmente raggiungibile sia per ferrovia che per strada, essendo collegata direttamente con Napoli e con le più importanti mete della costiera amalfitana. In particolare, esiste una linea di autobus diretti da Roma che fornisce giornalmente sei corse in andata e sei in ritorno
Storia
Quasi impossibile descrivere in poche righe l’enorme patrimonio storico ed artistico di cui Sorrento è dotata. Da segnalare senz’altro il celebre Duomo, un capolavoro del romanico meridionale, con un campanile rimaneggiato in forme settecentesche ed una pianta a croce latina e tre navate con cappelle laterali. Notevole anche la basilica di S. Antonino, edificio risalente al X secolo ma rimaneggiato in epoca barocca, con alcuni pregevoli affreschi, tra i quali "La Peste a Sorrento" di Giacomo del Po . Fra le innumerevoli chiese di Sorrento, occorre menzionare la graziosa Chiesa di S. Onofrio , di gusto settecentesco. Questo edificio presenta una esuberante decorazione in stucchi che rivela l’influenza del Rococò leccese. Infine, da segnalare il Complesso Conventuale di S. Francesco d’Assisi, con il celebre Chiostro medievale, sede oggi di eventi culturali e concerti
Eventi
Feste e manifestazioni
Dicembre-Gennaio: tombolata e zeppolata in via S. Cesareo; presepe vivente di Torca (frazione di Massalubrense); allestimento di artistici presepi in tutte le chiese della Penisola; mezzanotte in Piazza Tasso con fuochi pirotecnici
Febbraio: il giorno 14 festa patronale di S. Antonino con fiera e fuochi pirotecnici
Marzo-Aprile: Settimana Santa con le celebri "processioni" degli incappucciati e i "sepolcri"
Estate: Mostra Annuale d’Antiquariato presso il Centro Congressi del Sorrento Palace;
Estate musicale Sorrentina al Chiostro di S. Francesco;
Incontri musicali al chiostro di Marina della Lobra;
26 luglio, Festa di S. Anna al Borgo dei pescatori della Marina Grande con fuochi pirotecnici a mare;
17 agosto, festa della Madonna di Casarlano con Sagra dell’anguria;
28 agosto, Sagra del dolce a Meta di Sorrento;
Prima decade di Settembre, festeggiamenti della Madonna del Soccorso a Marina Piccola, con corteo di barche e della Madonna dello scoglio del Vervece; Prima decade di Settembre, Mostra Mercato dei prodotti tipici locali sui Colli di Fontanelle (frazione di S. Agnello); Sagra del limone a Massalubrense; Sagra dell’uva a Priora (frazione di Sorrento); Sagra del cacetto piccante ad Agerola; Regate di barche a vela
Estate musicale Sorrentina al Chiostro di S. Francesco;
Incontri musicali al chiostro di Marina della Lobra;
26 luglio, Festa di S. Anna al Borgo dei pescatori della Marina Grande con fuochi pirotecnici a mare;
17 agosto, festa della Madonna di Casarlano con Sagra dell’anguria;
28 agosto, Sagra del dolce a Meta di Sorrento;
Prima decade di Settembre, festeggiamenti della Madonna del Soccorso a Marina Piccola, con corteo di barche e della Madonna dello scoglio del Vervece; Prima decade di Settembre, Mostra Mercato dei prodotti tipici locali sui Colli di Fontanelle (frazione di S. Agnello); Sagra del limone a Massalubrense; Sagra dell’uva a Priora (frazione di Sorrento); Sagra del cacetto piccante ad Agerola; Regate di barche a vela
Ottobre: Incontri di Cinema (appuntamento biennale)
Novembre-Febbraio: Sorrento Inverno
Arte e Cultura
Prodotti Tipici
L’olio di Sorrento
L’olivicoltura in Penisola Sorrentina riveste un ruolo di grande importanza sotto molteplici aspetti: paesagistici, idrogeologici, economici e sicuramente culturali. Legata ad una tradizione millenaria, ancora oggi la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio di oliva costituiscono un’opportunità economica per le oltre 3000 aziende olivicole che potranno ricavare grande vantaggio dalle iniziative di valorizzazione e tutela della tipicità dell’olio che si stanno portanto avanti. Il riconoscimento nel 1997 della Denominazione di Origine Protetta (D.O.P. Reg. CE 1065/97 G.U.C.E. del 13/06/97 n. 156) per l’olio extravergine di oliva della "Penisola Sorrentina", ottenuto rispettando un disciplinare di produzione, rappresenta un passo avanti importante per tutti gli operatori del settore. Tale documento rappresenta il regolamento cui si devono attenere tutti i produttori che intendono utilizzare quella denominazione.
Di seguito, in forma sintetica, ecco cosa stabilisce il disciplinare in questione:
L’olio extravergine di oliva a DOP Penisola Sorrentina può essere ottenuto da olive prodotte in oliveti ricadenti nei seguenti territori comunali: Lettere, Gragnano, Casola di Napoli, Pimonte, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, l’isola di Capri, Anacapri e Castellammare di Stabia
Gli oliveti, per poter essere destinati alla produzione della DOP Penisola Sorrentina, devono presentare, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
Ogliarola o Minucciola, per non meno del 65%
Rotondella, Frantoio Leccino, in misura non superiore al 35%
altre varietà, nella misura massima del 20%
Gli oliveti, per poter essere destinati alla produzione della DOP Penisola Sorrentina, devono presentare, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
Ogliarola o Minucciola, per non meno del 65%
Rotondella, Frantoio Leccino, in misura non superiore al 35%
altre varietà, nella misura massima del 20%
Nella conduzione degli oliveti devono essere utilizzate le pratiche tradizionali, come devono essere tradizionali le forme di allevamento e i sistemi di potatura; la raccolta deve essere effettuata entro il 31 dicembre (...)