Comune di Trequanda

  • Il Comune di Trequanda, è situato su un poggio tra la Val d’Asso a ovest e la Val di Chiana a est

 

Informazioni

 

 

 

  • COME ARRIVARE:
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  • Da Roma: Autostrada A1 Direzione Firenze/Da Firenze: Autostrada A1 Direzione Roma Uscire all’uscita Valdichiana girare a destra seguendo le indicazioni per Siena. Percorso circa 5 km della superstrada Perugia-Siena uscire a Sinalunga seguendo le indicazioni Trequanda. Con il treno: Stazione ferroviaria di Torrita di Siena o Sinalunga

 

Storia

 

  • UN PO' DI STORIA:
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  • L’antico borgo di Trequanda sorge in posizione tranquilla, dove il paesaggio è dominato dalle vigne e dagli olivi; infatti l’agricoltura costituisce ancora la principale risorsa economica del paese. Il primo impatto si ha con il massiccio torrione cilindrico del Castello Cacciaconti, oltrepassato il quale ci troviamo nella piazza principale, Piazza Garibaldi, in cui è sita la Chiesa intitolata ai Santi Pietro e Andrea. L’edificio, di fondazione duecentesca, ha un’inconsueta facciata a conci di pietra bianchi e scuri ed è di una bellezza indimenticabile; al suo interno un polittico di Giovanni di Paolo ed una Ascensione, in affresco, al Sodoma. Poco lontano dal paese meritano certamente una visita le due piccole frazioni di Petroio famosissima per la produzione di terrecotte artistiche e Castelmuzio, dove si erge, imponente, la Pieve Romanica di Santo Stefano a Cennano, il cui impianto originario è precedente all’anno 1000.
  • Trequanda viene nominata per la prima volta nei documenti storici nel 1198 e per la sua posizione dominante sull'importante strada che da Chiusi portava fino a Siena passando per Asciano , fu oggetto di continue pretese e interferenze da parte della Repubblica di Siena.
    All'epoca della lotta tra Guelfi e Ghibellini il villaggio servì da base ai fuoriusciti ghibellini. Possedimento dei signori Cacciaconti della Scialenga, Trequanda venne annessa al Granducato di Toscana da Cosimo d' Medici. I primi abitanti di queste colline sono stati gli etruschi i quali, dall'ottavo al terzo secolo a.c. vivevano fra il Tirreno e le valli dell'Arno e del Tevere. Rimangono tracce degli antichi insediamenti sia nei nomi di origine etrusca dei luoghi (Cennano, Petroio; Sicille) sia nei ritrovamenti archeologici , databili nel periodo compreso tra il terzo ed il primo secolo a.c.

Eventi

 

Arte e Cultura

 

Musei: Il Museo della terracotta di Petroio.
 
Petroio, frazione del Comune di Trequanda, si distingue da molti secoli per la produzione di articoli in terracotta, e per quella figura del vasaio che ha assunto il ruolo di custode dell’arte e della cultura di questi luoghi. Per questo lo stesso Museo, allestito all’interno di un palazzo duecentesco, sottolinea l’intreccio attivo tra passato e presente, tra artigianato e design: viene cioè illustrata la continuità tra le tecniche antiche, rese con interessanti ricostruzioni della cava in cui viene estratta l'argilla e della bottega in cui viene lavorata col tipico forno, e dei metodi recenti, con la possibilità di visitare gli impianti dei concai della zona. La storia della lavorazione della terracotta è così inserita all'interno del più ampio panorama dell'artigianato tradizionale senese, quindi focalizzata, dalla fine dell'Ottocento ad oggi, nella specificità di Petroio, rinviando al territorio come grande contenitore anche di antiche terrecotte inamovibili come i "madonnini" o le gronde di alcune case. Tutte la scenografia museale procede per pochi pannelli scritti, ma con numerosi interventi multimediali, voci in sottofondo, fotografie e video, secondo un criterio di contestualizzazione degli oggetti: resta infine uno spazio apposito, ritagliato per le mostre temporanee che attestino le potenzialità di questo materiale nel campo dell'espressione artistica.

 

Prodotti Tipici

 

L’OLIO EXTRAVERGINE E I PRODOTTI LOCALI
 
Il territorio del Comune di Trequanda è caratterizzato da alcune varietà autoctone fra le quali le più diffuse sono sen’altro, frantoio, leccino, moraiolo, pendolino e correggiolo. Le specifiche caratteriste ambientali, insieme ad una particolare cura nella raccolta ed estrazione danno origine ad un olio che appena ottenuto si presenta di colore verde più o meno intenso, all’olfatto ricorda profumi vegetali verdi, al gusto è sempre presente una nota amara più o meno evidente e sensazione di piccante.
I piatti tipici locali rappresentano l'espressione di un tenace attaccamento alle antiche tradizioni; e come le antiche tradizioni, questi piatti sono altrettanto semplici. Le componenti sono quelle della più classica e sana cucina mediterranea: carne alla griglia, pasta fatta in casa (i cosiddetti "pici"), sughi di cacciagione. Sono piatti poveri, poco elaborati, ma dai gusti decisi, che guardano alla "sostanza", perché anticamente dovevano sostenere le fatiche dei contadini che lavoravano tutto il giorno nei campi.