Città dell’Olio: nel 2026 tante iniziative per celebrare gli 80 anni della Repubblica

News  07 Novembre 2025



L’Assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio (ANCO) ha approvato oggi le Linee Programmatiche 2026, un documento strategico che apre una nuova stagione per i territori olivicoli italiani. Il piano — intitolato “Olivo e Repubblica: Comunità di Valori” — celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana e riafferma il ruolo delle Città dell’Olio come rete impegnata a tutelare e valorizzare il paesaggio, la cultura e la comunità come pilastri dello sviluppo del Paese.

Le nuove Linee Programmatiche segnano il passaggio da una logica di progetti annuali a una visione pluriennale di governance territoriale, che vede nei territori dell’olio un laboratorio di innovazione sociale, economica e ambientale.

Il turismo dell’olio diventa motore di valorizzazione diffusa, grazie al rilancio del Girolio d’Italia e alla nascita del Club di Prodotto Oleoturistico, pensato per connettere esperienze autentiche, territori e visitatori. Parallelamente, ANCO rafforza il proprio impegno nella tutela del patrimonio olivicolo nazionale, con azioni contro l’abbandono, la promozione dell’olivicoltura sociale e la realizzazione del Portale del Patrimonio Olivicolo Italiano, strumento per conoscere e valorizzare gli oliveti come bene comune. Centrale anche il tema dell’educazione, con il progetto “Olio in Cattedra” dedicato alle scuole, e quello della salute, con nuove iniziative su dieta mediterranea, prevenzione e benessere. Infine, un piano di comunicazione e rappresentanza istituzionale rafforzerà il ruolo di ANCO come interlocutore del sistema agroalimentare e delle politiche territoriali italiane.

“Con queste Linee Programmatiche vogliamo dare ai territori dell’olio una prospettiva stabile e condivisa: non solo promozione, ma visione; non solo eventi, ma politiche pubbliche capaci di generare valore economico, sociale e ambientale. Le Città dell’Olio sono oggi un presidio di democrazia territoriale: luoghi in cui la bellezza del paesaggio, la dignità del lavoro e la partecipazione delle persone si incontrano. L’olivo, come la Repubblica, affonda le sue radici nella libertà e nel lavoro: rappresenta la forza delle comunità, la continuità delle tradizioni e la speranza di un futuro sostenibile. La nostra missione è unire i Comuni e i cittadini attorno a un progetto comune: costruire, con l’olio EVO, una nuova idea di sviluppo dei territori radicata nella storia e aperta all’innovazione” dichiara Michele Sonnessa Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio

Con oltre 540 enti associati tra Comuni, Camere di Commercio, GAL e Parchi, le Città dell’Olio si confermano come una delle più grandi reti identitarie pubbliche d’Italia, punto di riferimento per la difesa della biodiversità e la valorizzazione dell’identità olivicola nazionale. Nel 2026, ANCO rafforzerà il proprio ruolo come interlocutore strategico del sistema agroalimentare italiano, portando la voce dei Comuni olivicoli nei tavoli istituzionali del MASAF, delle Regioni e del Parlamento, riaffermando lacentralità dei territori e delle comunità locali come motore del rilancio economico e civile del Paese.