L’oro verde del Sud Sardegna diventa guida culturale

News  21 Novembre 2025



È l’olio extravergine di oliva il più autentico ambasciatore culturale e turistico della Sardegna e del Mediterraneo. Questo il cuore della nuova pubblicazione “L’OLIO – Itinerari tra uliveti, paesi e sapori locali. Sud Sardegna e oristanese”, realizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano e presentata in anteprima nazionale oggi a Roma, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’iniziativa “L’Olio come civiltà”.

Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati ha reso onore all’iniziativa, presentata da Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani; Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, che hanno illustrato le ragioni strategiche della guida, mentre Giuseppina Scorrano, coordinatrice scientifica dell’opera, ne ha spiegato assai bene la genesi. Ha moderato il giornalista gastronomico ed editore Marco Bolasco.

Una guida che racconta il territorio attraverso la cultura dell’olio.

La pubblicazione rappresenta un progetto editoriale innovativo: non solo un vademecum turistico, ma una vera porta di lettura in chiave culturale, capace di attraversare secoli di storia e di restituire al lettore l’identità profonda della più misteriosa isola del Mediterraneo attraverso l’olivo, la sua coltura più tipica e il suo frutto, l’olio. Dalla civiltà nuragica sino alle tradizioni popolari, dagli itinerari paesaggistici ai riti gastronomici, la guida propone un viaggio immersivo nelle comunità olivicole del Sud Sardegna e dell’Oristanese, offrendo percorsi, testimonianze, mappe, racconti storici e suggerimenti di visita. È un modo nuovo di conoscere e interpretare la Sardegna: una terra in cui l’olio non è soltanto un prodotto, ma il fil rouge che unisce paesaggi, biodiversità, archeologia, società e cucina: una vera e propria antropologia culturale. Il volume è uno dei compimenti della missione delle Città dell’Olio, che da anni promuovono uno sviluppo turistico lento, sostenibile e identitario, capace di valorizzare nella modernità luoghi preziosi, poco esplorati e ricchi di storia e tradizioni preziose.

Un’opera di promozione turistica e culturale.

Grazie all’approccio narrativo e ai suoi contenuti storico-antropologici, “L’OLIO” diventa uno strumento prezioso anche per la promozione turistica. Gli itinerari, che attraversano oltre venti comuni nelle subregioni di Parteolla, Marmilla, Sarcidano, Montiferru, Trexenta e Sulcis-Iglesiente, accompagnano il viaggiatore alla scoperta di uliveti secolari, paesi ricchi di tradizioni, siti archeologici unici al mondo, feste del gusto e produzioni agroalimentari d’eccellenza e di un’umanità che è la vera e sola ragione della spinta dell’uomo al viaggio e alle conoscenze di altre realtà. Il progetto riflette la visione congiunta di Città dell’Olio e della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, impegnate nella valorizzazione delle filiere locali, del paesaggio olivicolo e di un turismo esperienziale che pone al centro comunità, conoscenza e qualità.

Le voci dei protagonisti

“L’olio è una chiave per interpretare la società, è la chiave di chi siamo – ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè –. Raccontiamo attraverso l’olio la nostra identità profonda, ciò che siamo e ciò che dovremmo continuare a essere. Gli itinerari proposti in questa guida, per bellezza e unicità, sono paragonabili a quelli dello Champagne: esaltano una cultura e un paesaggio che meritano di essere riconosciuti come patrimonio di valore universale. L’iniziativa di oggi è un modo concreto per celebrare l’Italia migliore, quella che unisce tradizione, turismo e identità”. “L’olio è civiltà – ha ricordato Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani –  È un simbolo che racconta la nostra storia, un ricordo vivo di una terra e delle sue radici. Valorizzarlo anche attraverso un’opera editoriale di questo livello è un gesto di grande intelligenza culturale. Da ex autore ed editore non posso che lodare questa pubblicazione: è un libro davvero bello, curato, che trasforma la conoscenza dell’olio in un’esperienza letteraria e sensoriale. La letteratura può e deve venire in soccorso al consumo, perché attraverso le parole impariamo ad apprezzare davvero ciò che portiamo sulle nostre tavole”. Per Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, la guida rappresenta “il risultato di un lavoro corale, nato dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e comunità locali. È un’operazione culturale che mira a mettere in rete i territori e tutto ciò che offrono: dai musei dell’olio alle iniziative nelle scuole, dalle passeggiate tra gli uliveti agli eventi di valorizzazione. L’obiettivo è creare un vero e proprio prodotto turistico, che non si limiti alla vendita di bottiglie, ma diventi un’esperienza di scoperta, conoscenza e partecipazione. Chi percorre questi itinerari trova una Sardegna diversa: una terra che non vive di turismo, ma che convive con esso, accogliendolo e integrandolo con le proprie identità. È una nuova narrazione dei nostri territori, che unisce passato e futuro, cultura e natura”. “Nella guida raccontiamo storie che sono tutte vere, perché nascono da un territorio vero, vissuto, autentico – ha spiegato Giuseppina Scorrano, coordinatrice scientifica dell’opera– Ogni pagina è frutto di ascolto e di incontro con le persone che abitano questi luoghi: olivicoltori, artigiani, custodi di saperi antichi. Non si tratta solo di un racconto turistico, ma di una narrazione culturale che restituisce la complessità e la bellezza di un paesaggio umano e naturale che si intrecciano. L’olio, in questo senso, diventa una chiave di lettura del territorio, un filo conduttore che unisce memoria e innovazione, tradizione e futuro”. “Con questa guida vogliamo restituire all’olio extravergine di oliva il ruolo che merita: essere ambasciatore autentico dei nostri territori e delle identità che li rendono unici. È un viaggio nel Sud Sardegna e nell’Oristanese dentro i loro paesaggi, nelle comunità dell’olio e nelle storie degli olivicoltori che ogni giorno custodiscono un patrimonio irripetibile – ha concluso Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio – L’extravergine non è solo un prodotto, ma un linguaggio che parla di cultura, biodiversità, paesaggio e sostenibilità. Raccontarlo significa raccontare l’Italia, le sue radici e la sua visione di futuro. Siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che valorizza davvero il legame tra turismo, cultura e identità dei luoghi, offrendo uno strumento innovativo e concreto per mettere in luce le eccellenze locali e avvicinare il grande pubblico al mondo dell’olio Evo. Un doveroso ringraziamento alla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano che con lungimiranza ha scelto di investire in un’opera di storytelling unica nel panorama nazionale. Questa illuminata intuizione conferma che l’olio Evo è un tema che attraversa trasversalmente istituzioni, imprese e cultura in un percorso condiviso di sviluppo. L’Italia dell’olio extravergine di oliva è, prima di tutto, l’Italia dei paesaggi e delle comunità, della terra e dell’uomo. Ed è da qui che passa la nostra capacità di crescere, valorizzando le radici che ci rendono un Paese, checché ne si dica, unico e straordinario”.