Le Città dell’Olio dell’Umbria donano 120mila ramoscelli di olivo per la Domenica delle Palme

Saranno le Città dell’Olio dell’Umbria a offrire 120mila ramoscelli di olivo ai fedeli che domenica 29 marzo si riuniranno in Piazza San Pietro a Roma per partecipare alla Santa Messa della Domenica delle Palme, celebrata dal Santo Padre.
Un gesto simbolico che rinnova una tradizione profondamente radicata nei territori olivicoli umbri e che, anche quest’anno, assume un significato ancora più intenso: quello di portare un messaggio universale di pace, solidarietà e speranza. I ramoscelli, raccolti grazie all’impegno degli olivicoltori e delle amministrazioni di 15 Città dell’Olio umbre (Arrone, Bevagna, Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Giove, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montefalco, Paciano, Spello, Spoleto, Trevi e Vallo di Nera) saranno distribuiti ai partecipanti alla celebrazione.
L’iniziativa si inserisce nel solco della collaborazione ormai consolidata con il Vaticano e rappresenta un momento di grande valore per le comunità umbre, custodi di un patrimonio agricolo, culturale e identitario unico. Anche in questa occasione, il dono dell’olivo si fa portavoce di un appello forte e condiviso: la necessità di costruire una pace autentica e duratura, in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali. Un segno concreto di vicinanza alle popolazioni colpite dalle guerre e un invito al dialogo tra i popoli.
Una delegazione delle Città dell’Olio guidata dal Presidente Michele Sonnessa e dal Direttore Antonio BaBalenzano composta da rappresentanti dell’Associazione e delle Città dell’Olio dell’Umbria, sarà presente a Roma per prendere parte alla celebrazione accanto al sagrato, testimoniando l’impegno e la partecipazione delle comunità umbre.
“Il ramoscello d’olivo è da sempre un emblema di pace e di riconciliazione, ma oggi più che mai assume un valore profondo e attuale – ha dichiarato Michele Sonnessa – Donarlo ai fedeli in un momento così significativo significa ribadire con forza l’urgenza di costruire ponti, favorire l’incontro e promuovere una cultura della convivenza. Le nostre comunità, attraverso questo gesto semplice ma carico di significato, vogliono essere parte attiva di un messaggio universale che guarda al futuro con responsabilità e speranza.”
“Per le Città dell’Olio dell’Umbria questa iniziativa rappresenta non solo un motivo di orgoglio, ma anche un’occasione per valorizzare il lavoro degli olivicoltori e il legame profondo con il territorio – hanno dichiarato la coordinatrice delle Città dell’Olio dell’Umbria Rosanna Zaroli e la Consigliera nazionale Isabella Burganti – La partecipazione e l’entusiasmo raccolti dimostrano quanto sia sentita questa tradizione, capace di unire dimensione spirituale, identità locale e impegno civile. Portare a Roma i frutti della nostra terra significa condividere un patrimonio che parla di cura, rispetto e pace.”