Celebrazioni XXV anniversario

SIENA 29 Novembre - 1 Dicembre 2019

Complesso Museale Santa Maria della Scala

Tre giornate di confronto ed approfondimento dedicate al mondo dell’olio, promosse dall’Associazione nazionale Città dell’Olio in occasione delle celebrazioni per il suo 25esimo anniversario dalla nascita.
Oltre 100 stakeholder – esperti, rappresentanti delle istituzioni, produttori e operatori del settore provenienti da tutta Italia – si incontreranno a Siena per discutere del futuro del comparto olivicolo, partecipando a sei tavoli di lavoro dedicati ai grandi temi: Turismo dell’Olio e del Cibo, Paesaggio Rurale Olivicolo, Identità e Territorio , Cultura e Stile di Vita, Produzione, Marketing ed Economia; Formazione ed Educazione, con l’obiettivo di trasformare visioni, strategie e proposte in opportunità concrete per tutta la filiera.
Un’ occasione unica per parlare di olio extravergine in una prospettiva più ampia, una visione a 360 gradi. Non più in termini esclusivi di produzione ma in relazione alla cultura, al marketing, alla commercializzazione, al turismo, per una ricerca sempre maggiore della qualità.
I risultati del lavoro svolto durante le sessioni serviranno a costruire l’Agenda 2030 delle Città dell’Olio, uno strumento concreto per stimolare gli amministratori delle 329 Città dell’Olio nel costruire percorsi e fare scelte coraggiose, improntate alla valorizzazione dell’olio extravergine. 
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Il programma

PROGRAMMA 

VENERDI’ 29 novembre 

Ore 08:30 Complesso Museale di Santa Maria della Scala

Piano VII – Sala Conferenze 

Registrazione partecipanti 

Ore 09:00 Presentazione 

25°mo Associazione Nazionale Città dell’Olio

Conduce: Fede e Tinto, Rai Radio 2 – Decanter

Ore 10:45 I° SESSIONE Turismo dell’Olio e del Cibo

Ore 12:15 II° SESSIONE Paesaggio Rurale Olivicolo

Ore 13:30 Colazione di lavoro 

Ore 15:00 III° SESSIONE Produzione, Marketing ed Economia

Ore 16:45 IV° SESSIONE Cultura e Stile di Vita

SABATO 30  novembre 

Ore 09:00 Complesso Museale di Santa Maria della Scala

Piano VII – Sala Conferenze 

Registrazione partecipanti 

Ore 09:30      Apertura lavori 

Ore 09:45 V° SESSIONE Identità Territoriale 

Ore 11:30 VI° SESSIONE Formazione ed Educazione

Ore 13:30 Colazione di Lavoro

Ore 15:00 Consiglio Direttivo Nazionale ANCO 

Ore 16:00 Assemblea Nazionale ReCOMed 

Rete Città dell’Olio del Mediterraneo

(Italia, Spagna, Marocco, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Turchia, Tunisia, Libano, Montenegro)

Ore 17:15 Sessione Plenaria  

“L’Agenda 2030 delle Città dell’Olio”

Ore 19:15 Conclusione lavori parte pubblica

DOMENICA  1 dicembre              

Ore 10:00 Sala Conferenze Museo Santa Maria della Scala, Piano VII

XLIX Assemblea Nazionale Città dell’Olio (parte privata)

Ore 13:00 Conclusione Assemblea 

Ore 13:00 Colazione di Lavoro

Sessioni di lavoro

Turismo dell’Olio e del Cibo

Coordinatrice: Roberta Garibaldi

Board of Advisors, World Food Travel Association, Board of Advisors World Gastronomy Institute e di IGCAT– Istituto Internazionale della Gastronomia, Cultura, Arte e Turismo, autore del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano. Membro del Consiglio di Presidenza della Sistur, Società Italiana di Scienze del Turismo. Membro del Comitato Scientifico di BTO Educational – Buy Tourism Online e di Treccani Gusto. Svolge attività di consulenza e ricerca per realtà pubbliche o private, nazionali o straniere, finalizzate alla promozione e gestione turistica dei territori.

Sviluppo

Il turismo legato al cibo ed al vino è andato rafforzandosi e articolandosi verso un’offerta esperienziale interessando sempre più i turisti italiani e stranieri. Il turismo dell’olio, con tutto il suo patrimonio di civiltà millenaria che comprende il paesaggio, le tradizioni, le ricette della cucina delle Città dell’Olio può diventare un aiuto al mantenimento di questa coltura e può aiutare a diffondere e trasmettere un consumo consapevole nei turisti consumatori.

Prenotati per questa sessione

Paesaggio Rurale Olivicolo

Coordinatore: Mauro Agnoletti

Docente Università Agraria Firenze

Professore associato presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Ricopre gli insegnamenti di Pianificazione del Territorio Rurale e di Storia Ambientale e coordina il Laboratorio per il Paesaggio e i Beni Culturali (CULTLAB). Nel 2010 ha coordinato la redazione del Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici
(Laterza), nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ha ricevuto attestati e riconoscimenti dal ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura, ha redatto il progetto per il Parco del Paesaggio Rurale di Moscheta, Premio Città ideale 2008. Coordinatore del Gruppo Osservatorio Paesaggi Rurali del Mipaaft e Presidente del GIHAS – Globally Important Agricultural Heritage Systems della FAO.

Sviluppo

Il paesaggio olivicolo può diventare opportunità per i territori ed i produttori, come risorsa turistica e come elemento di marketing. Il Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Mipaaft, i GIHAS della FAO, o il riconoscimento Unesco dei Paesaggi ci fa comprendere il valore agricolo della tutela paesaggistica in senso produttivo e come opportunità non solo turistica ma di marketing strategico, a favore della biodiversità, del mantenimento idrogeologico dei nostri territori in un’ottica di sviluppo sostenibile al fine di evitare il dramma del fenomeno dell’’abbandono della cultura olivicola.

Prenotati per questa sessione

Produzione, Marketing ed Economia

Coordinatore: Alberto Mattiacci

Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, PhD Sapienza, Università di Roma

Laureato con lode in Economia e Commercio alla Sapienza, Ph.D. in Dottrine Economico-Aziendali, è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza, Former President della Società Italiana Marketing. Insegna marketing in corsi undergraduate, graduate e postgraduate. Dopo la laurea lanciò un istituto di ricerche di marketing, poi venduto a una multinazionale, per proseguire nella carriera accademica e professionale. Ha pubblicato oltre cento lavori, fra scientifici e divulgativi. Da oltre venti anni opera nel marketing, sia in formazione e ricerca applicata, che in consulenza, con la Mattiacci & Partners Marketing Advisory. Attualmente siede nei CdA di due fondazioni culturali, è Presidente del Comitato Scientifico Eurispes, Direttore della Scuola Sanguis Jovis della Fondazione Banfi a Montalcino e Coordinatore dell’area Executive Education in Marketing alla Luiss Business School. Cura una rubrica fissa di marketing per Harward Business Review Italia, e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia, politica e società, con interventi a convegni e articoli per l’Eurispes e Leggo. E’ socio Aspen Institute Italia.

Sviluppo

Il mercato, nella sua complessità odierna, come l’obbiettivo finale delle aziende olivicole di collocare i propri prodotti finiti, ha necessità di costruire una strategia specifica fatta di marketing ma che tenga conto del mondo del credito in un’ottica di sviluppo e crescita del comparto. Il prodotto e la sua qualità costituiscono la partenza per conquistare i mercati interni ed internazionali. Ma anche l’origine ed il patrimonio culturale che esprimono le Denominazioni di Origine rappresentano una grande opportunità in quanto brand che ha un suo portato affettivo, emozionale ed emotivo. La qualità paga, ma da sola non basta. E’ necessario quindi trovare un orizzonte imprenditoriale, utile al mondo dei produttori olivicoli, dove il mondo Horeca è un canale decisivo e fondamentale per la commercializzazione dell’olio di oliva delle piccole medie aziende. Una opportunità che può venire da un percorso che veda sempre più un legame diretto tra azienda ed impresa in rapporto di fiducia che si basa sulla qualità e sulla radice storico culturale dei diversi territori di origine.

Prenotati per questa sessione

Cultura e stile di vita

Coordinatori:

Elisabetta Moro

Antropologa del Food, Condirettore MedEatResearch – Università Suor Orsola Benincasa Napoli

Professore Ordinario di Antropologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra i suoi  insegnamenti: Antropologia culturale, Tradizioni alimentari del Mediterraneo, Turismo Eno-gastronomico e Mitologie contemporanee. Editorialista dei quotidiani il Corriere della Sera, il Mattino e del settimanale svizzero «il Caffè della domenica». Collabora con RAI.

Marino Niola

Antropologo, scrittore, giornalista, Condirettore MedEatResearch

Insegna Antropologia dei Simboli, Antropologia delle arti e della performance e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Svolge attività di divulgazione su TV e Radio Rai ed editorialista de La Repubblica. Sul Venerdì di Repubblica cura la rubrica Miti d’oggi. Collabora con Le Nouvel Observateur, Il caffè di Locarno, Il Mattino di Napoli. Nel 2015, con l’antropologa Elisabetta Moro e il MedEatResearch, ha rielaborato la tradizionale Piramide Universale della Dieta Mediterranea allargandola alle pratiche sociali.

Sviluppo

La cultura è alla base di qualsiasi strategia di marketing con il fine ultimo della collocazione sul mercato di un determinato prodotto. E lo stile di vita delle nostre piccole comunità agricole ed olivicole è un patrimonio da difendere e da comunicare. In questo senso i valori culturali della Dieta Mediterranea sono un vantaggio per i produttori di cibo e di olio extra vergine in particolare. E’ il “grasso” vegetale per eccellenza della Piramide alimentare. Inoltre l’olivicoltura si caratterizza per il suo basso impatto ambientale che la rende una coltivazione sulla quale investire per un futuro alimentare sostenibile.

La convivialità, la stagionalità, la sostenibilità, sono i “segreti” della dieta mediterranea. Uno stile di vita che ha conquistato il mondo. Gli alimenti-simbolo della triade mediterranea – cereali, olio e vino – possono essere un vantaggio come lo è l’abbinamento culturale tra olio evo e dieta che combina felicemente eredità del mondo classico e tradizioni locali.

Prenotati per questa sessione

Identità e Territorio

Coordinatore 

Paolo Massobrio 

Giornalista enogastronomico

Collabora ai quotidiani La Stampa, Avvenire e al periodico Bell’Italia. È direttore responsabile del portale www.ilgolosario.it – ai cui abbonati invia quotidianamente “La Notizia del giorno” – della rivista Papillon e de La Circolare. In passato ha scritto per Il Giornale, Il Giorno, Il Tempo, Il Sabato, Epoca, L’Espresso (ereditando la nota rubrica di vini di Luigi Veronelli); quindi i mensili Gente Viaggi, Sale & Pepe, A Tavola, Vini & Liquori. Per la Guida ai Ristoranti d’Italia de L’espresso è stato per cinque edizioni il vice del curatore Edoardo Raspelli.

Dal 2000 pubblica ilGolosario, guida alle cose buone d’Italia, diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del turismo enogastronomico.

Sviluppo

L’identità di un territorio è valore da trasmettere sui prodotti di eccellenza della agroalimentare. L’olio extra vergine di oliva, per la sua radicazione millenaria in un dato territorio ne diventa il custode e nella sfida del mercato globale può diventare valore economico. I produttori di olio extra vergine devono considerare l’enorme ricchezza di valore che risiede nel produrre in determinato e specifico territorio, patrimonio della biodiversità olivicola, perché solo lì è possibile ottenere quel determinato prodotto che deve essere venduto al prezzo giusto di remunerazione.

Prenotati per questa sessione

Formazione ed Educazione

Coordinatore: Riccardo Garosci

Presidente del Comitato per l’educazione alimentare MIUR

Coniuga da sempre l’attività per l’imprenditoria con i suoi studi e passioni: scrittore e giornalista, è libero docente in materie economiche agroalimentari e storiche. Già Deputato al Parlamento Europeo e Vice Presidente della Commissione Economica, è stato Consigliere Delegato di FederDistribuzione, CONAI, Mercati alimentari all’ingrosso del Comune di Milano e di INDIS-UnionCamere. Già Capo Progetto al Comitato di Candidatura Expo Milano 2015 dove è stato Presidente del Comitato Expo-Scuola. Attualmente oltre all’incarico al MIUR, è Presidente della ‘Maison de l’Italie’ alla Cité Universitaire di Parigi, struttura sotto il controllo del nostro Ministero degli Esteri.

Sviluppo

Il grande patrimonio agroalimentare italiano come risorsa unica al mondo, come del resto tutto il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, hanno bisogno di “cultura” nel senso di educazione nelle scuole di ogni ordine e grado e di formazione dei consumatori, al fine di creare quella consapevolezza sul prodotto e sui valori che esprime che sono parte integrante dei territori di origine.

Prenotati per questa sessione

Programma collaterale

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