Vai al contenuto
  • Associazione
    associazione
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
  • città dell'olio
  • COMUNITÀ DELL’OLIO
  • PROGETTi
    PROGETTi
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
  • News
  • Comunicazione
    comunicazione
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
  • contatti
area soci
+39 0577 329109
info@cittadellolio.it
Facebook Instagram Youtube Linkedin X-twitter
Rubriche / Amare la terra per sognare il futuro

Amare la terra per sognare il futuro

News

  • 16/12/2016
Rubrica

La terza serata di riflessioni in pellicola si è chiusa con un approfondito dibattito sul tema dei “Semi  di grano antichi” introdotto con grande chiarezza e proprietà di linguaggi da Maria Grazia Marchetti, fiduciaria della Condotta Slow food Tammaro-Fortore. I semi di grano, come pure altri semi, un patrimonio tutto da riconquistare dopo il furto da parte di società e la possibilità a loro data di brevettarli per espropriare i naturali proprietari che sono i coltivatori, noi cittadini.

img_6072

A seguire, una mia considerazione sul valore e il significato del territorio, l’origine della qualità e la sola miniera a nostra disposizione, da dove è possibile estrarre valori e risorse che servono a organizzare un domani migliore, all’insegna della sostenibilità , del mantenimento della biodiversità, della sovranità alimentare e comunità del cibo. In pratica, la rivendicazione del diritto dei nostri beni comuni per ridare all’agricoltura la centralità tolta per colpa di un sistema predatorio e non produttivo; bloccare il furto di territorio (-28% di superficie di suolo fertile negli ultimi 25 anno e la riduzione a 12,8 milioni di ettari, ben poca cosa, della Superficie Agricola utilizzata); ridare fertilità al suolo e armonia alla natura; programmare il rilancio delle aree interne e marginali per ripartire con un pensiero all’ambiente, al paesaggio, alle tradizioni, al recupero di piccoli fondamentali tesori, quali i borghi che animano queste aree.

img_6065

Ed ecco subito la risposta nel racconto di Nicola Del Vecchio e di Michela Bunino, coltivatori e allevatori in San Giovanni in Galdo, promotori della Condotta “Galdina” e delle tre giornate che hanno caratterizzato questo fine settimana.  Un progetto di rilancio, attraverso l’agricoltura e le tante innovazioni, del territorio che ha trovato il consenso e l’appoggio dei sindaci di San Giovanni in Galdo e Campodipietra, fondamentale per costruire un percorso condiviso e partecipato, essenziale per ottenere risultati. Risultati da trasformare in esempi da diffondere per allargare e coinvolgere altri territori di un’area interna importante qual è quella della Val Tappino e del Fortore.

img_6074Una piccola rivoluzione che dovrà scontrarsi con culture e mentalità chiuse al vero cambiamento, interessi piccoli e grandi come quelli che hanno fatto man bassa del reddito dei coltivatori con macchine e attrezzature sproporzionate, mezzi di produzione smisurati, prezzi sviliti per le produzioni ottenute come nel caso del grano a 14/15 euro al q.le.

Pensavo, seguendo l’interessante, a quella mia iniziativa di qualche anno fa, l’invito rivolto alle organizzazioni professionali di dichiarare l’anno sabbatico per la cerealicoltura, che ha il significato proprio di quando gli ebrei si, ogni settimo anno, si fermavano per dare alla Terra Madre il giusto riposo e alla loro comunità la possibilità di avere il tempo e la tranquillità d’incontrarsi per discutere e programmare i successivi sette anni. Una grande saggezza che è il sistema, tutto legato al profitto e al denaro, ha cancellato. Ecco che mettere in atto idee per farle diventare azioni, iniziative, come quelle delle condotte Slow food della Valle del Tammaro Fortore e Galdina, ha il significato di una riscossa che ha un solo pensiero, il domani.

A chiusura della serata, la proiezione del bellissimo film di Ermanno Olmi,  Terra Mdreche ha ancor più convinto sul da farsi per vivere la sacralità della Terra, la nostra terra, quella che ci dà il cibo e, nel caso delle aree interne, un cibo di qualità legato alle tradizioni. La zuppa di legumi messa a disposizione dei convenuti all’incontro e i buoni vini curati dall’Onav del Molise, sono stati solo la pratica dimostrazione dell’origine della qualità, il territorio.

Pasquale Di Lena

presidente onorario Associazione nazionale Città dell’Olio

pasqualedilena@gmail.com

Ultime Notizie

News

Legge Made in Italy: diventano operative le Città di Identità.

News

La Calabria laboratorio nazionale dell’olivicoltura del futuro

News

L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori

Sei un giornalista?

Consulta i comunicati ufficiali, scarica i materiali, immagini e rassegna stampa. Tutte le informazioni utili per media, giornalisti e stakeholder in un unico spazio.

Accedi all’Area Comunicazione

Contatti

Villa Parigini Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (SI)
Tel. +39  0577 329109
info@cittadellolio.it

Informazioni legali

Associazione Nazionale Città dell’Olio
cittadellolio@pec.it
P.IVA IT00883360703

Privacy Policy Cookie Policy
Facebook Instagram Youtube Linkedin X-twitter

© 2026 Associazione Città dell’Olio | P.I. P.Iva 00883360703 | Privacy Policy

Designed and developed by AWAK STUDIO