Mai come oggi il nostro Paese ha bisogno di territori che parlino con una sola voce. L’olivo non è solo coltura: è cultura, dignità del lavoro, bellezza del paesaggio, memoria e futuro delle nostre comunità. In occasione dell’80° della Costituzione, vogliamo affermare con forza che i Comuni olivicoli non sono spettatori, ma attori politici della filiera e custodi di valori universali. Le Città dell’Olio sono una rete di presìdi civili, capaci di coniugare sviluppo economico, coesione sociale e sostenibilità ambientale. Chiediamo che la nostra voce sia ascoltata nei tavoli nazionali ed europei, perché qui si custodisce la più grande biodiversità olivicola del mondo. Il 2026 non è solo un anniversario: è la nostra occasione per costruire un’Italia più giusta, più verde, più coesa. Insieme, siamo chiamati a scrivere una pagina nuova della nostra storia collettiva. Abbiamo il dovere e l’onore di custodire il nostro passato, ma soprattutto la responsabilità di costruire il futuro. Facciamolo insieme, con coraggio, orgoglio e passione!
Michele Sonnessa – Presidente
Le Linee Programmatiche 2026 sono un programma che si sviluppa nel tempo, con progetti pluriennali e trasversali. Ogni Socio è parte di un percorso nazionale che cresce e si rinnova ogni giorno. Il 2026 sarà un anno intenso, fatto di passi concreti e di nuove opportunità. Significa dare vita a nuove Comunità dell’Olio, ampliare il Club di Prodotto, lanciare il portale nazionale per contrastare l’abbandono, rafforzare eventi come la Camminata tra gli Olivi, la Merenda nell’oliveta e Girolio d’Italia. Ma significa anche investire nella comunicazione, nella formazione degli amministratori, nell’educazione dei giovani e nel coinvolgimento delle comunità locali. Le Linee Programmatiche non sono solo un piano annuale, ma un programma che cresce nel tempo, con progetti che si consolidano di anno in anno e che attraversano i diversi ambiti di azione dell’Associazione. Ogni Comune troverà in ANCO supporto tecnico, visibilità nazionale e occasioni di crescita. Il nostro compito è semplice e ambizioso: trasformare idee in progetti, e progetti in risultati tangibili. Perché solo così la forza della rete potrà diventare energia concreta per i territori.
Antonio Balenzano – Direttore Generale
2026 OLIVO E REPUBBLICA: COMUNITÀ DI VALORI
L’olio extravergine come veicolo di cittadinanza attiva nel segno della Costituzione Nel 2026, a ottant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione, le Città dell’Olio riaffermano il proprio ruolo di comunità attive, consapevoli e responsabili, custodi di valori civici e identitari che si radicano nei territori olivicoli. Celebriamo questa ricorrenza come “Comunità di Valori”: luoghi dove l’olivicoltura non è solo economia, ma patrimonio di cultura, identità e partecipazione democratica.
L’olio incarna i principi costituzionali: dignità (Art. 3), lavoro (Art. 4), tutela del paesaggio e dell’ambiente (Art. 9), salute (Art. 32), sviluppo sostenibile (Art. 41). In particolare, l’Articolo 9 diventa la bussola della campagna 2026, ponendo al centro paesaggio, ambiente e biodiversità. La biodiversità olivicola italiana, con oltre 540 cultivar, è un patrimonio unico al mondo. Difenderla significa proteggere identità locali, valorizzare la qualità agli oli EVO, rafforzare la resilienza ambientale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile. In questo scenario, le Città dell’Olio si candidano a essere presìdi civili della biodiversità, mettendo in rete istituzioni, comunità scientifiche e cittadini. L’olivo resta simbolo di equilibrio, pace e coesione. L’olio extravergine diventa espressione tangibile di un patrimonio culturale e agricolo che le comunità custodiscono e innovano, anche attraverso le Comunità dell’Olio. Il Programma 2026 invita ogni Comune Socio a trasformare il proprio patrimonio in impegno civico concreto, rafforzando il protagonismo dei territori, contrastando l’abbandono, innovando la comunicazione e coinvolgendo le nuove generazioni.