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Rubriche / Olio extravergine, Copagri: riflettere sul funzionamento del settore

Olio extravergine, Copagri: riflettere sul funzionamento del settore

News

  • 14/05/2021
Rubrica

L’indagine condotta dal mensile Il Salvagente sull’olio extravergine continua a suscitare reazioni. Secondo tale studio, si ricorda, su quindici oli extravergini di origine UE ed extra UE prelevati dagli scaffali e analizzati da tre laboratori accreditati, ben sette non hanno passato il panel test e sono stati declassati a oli vergini (per i risultati completi del test, vai al Salvagente online).

La Copagri, in particolare, invita l’intera filiera olivicola nazionale ad avviare con la massima urgenza una profonda e attenta riflessione sul funzionamento del settore, per tutelare un prodotto che rappresenta a tutti gli effetti un asset strategico del Made in Italy nel mondo.

Secondo il presidente della Copagri, Franco Verrascina, “è più che mai urgente una forte presa di posizione da parte di tutti gli stakeholder, così come è stato fatto per altre filiere, a cominciare dal vino, per tutelare concretamente tutti i produttori”.

“Bisogna senz’altro sgombrare il campo dagli equivoci e chiarire che i risultati dell’inchiesta non riguardano la salubrità del prodotto – precisa Verrascina – ma semplicemente il diritto del consumatore a essere correttamente informato su ciò che acquista; è inaccettabile, infatti, che pensando di acquistare un olio extravergine d’oliva, così come indicato in etichetta, un consumatore si ritrovi invece un prodotto di una categoria inferiore ad un prezzo maggiorato del 30-50%, fatto questo che danneggia i produttori di vero EVO”.

“La strada da seguire, a nostro avviso, è quella di continuare a puntare sul panel test eseguito dal comitato di assaggio dell’Agenzia delle Dogane, che è l’unico strumento giuridico riconosciuto per classificare gli oli; a tal proposito, riteniamo doveroso avviare una riflessione sull’attualizzazione dei parametri che determinano la classificazione degli oli, individuandone di nuovi che aiutino a rivelare le contraffazioni, così da garantire una competitività leale a tutela delle produzioni nazionali”, aggiunge Verrascina.

Secondo il presidente della Copagri, è necessario, inoltre, mettere in pratica le norme in materia di pratiche commerciali.

“Voglio ricordare – conclude – che nella legge ‘Salva Olio’ ci sono norme che regolano il sottocosto, così come nella legge sulle pratiche sleali ce ne sono altre che vietano le aste a doppio ribasso e le vendite sottocosto messe in atto dalla GDO. A tutto ciò vanno affiancati interventi come il traffico di perfezionamento attivo-TPA, l’abolizione del segreto dell’import e la tutela dei consumatori”. Intanto Konsumer Italia, alla luce dei risultati dell’indagine de Il Salvagente, ha contattato in via formale i 7 produttori di olio che dagli ultimi test del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli di Roma sono risultati essere oli di oliva vergine e ha proposto loro di ripetere il test, effettuando un prelievo a campione direttamente nei loro stabilimenti. “Tali campioni – spiega l’associazione – una volta raccolti saranno sigillati dal produttore e portati, dalla Konsumer Italia, all’analisi di un panel test organolettico direttamente, con la garanzia che la consegna al laboratorio possa avvenire anche alla presenza del produttore”.

Konsumer Italia auspica, dunque, una pronta risposta e disponibilità dei produttori, al fine di verificare con nuovi prelievi le caratteristiche dei sette oli e tutelare i consumatori in piena trasparenza.

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