Con Olbia e Giba salgono a 29 le Città dell’Olio della Sardegna

News  08 Giugno 2017



70230-olbiaSono sempre di più le città della Sardegna che entrano a far parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, la rete che raccoglie oltre 330 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extra-vergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano.  Con due nuovi ingressi – rappresentati dai Comuni di Olbia e Giba – salgono a quota 29 le città sarde che si possono fregiare di questo importante riconoscimento.

Giba“Per noi far parte di una prestigiosa associazione quale le Città dell’Olio è un onore ma anche una responsabilità  – ha dichiarato Andrea Pisanu sindaco di Giba – dobbiamo essere consapevoli del fatto che dobbiamo fare uno sforzo maggiore nella promozione e valorizzazione del nostro prodotto olio e del nostro patrimonio olivicolo e siamo pronti a farlo stimolati dalla tante opportunità che si porterà dietro la partecipazione alla progettualità delle Città dell’Olio”.

“Olbia è una città che ha bisogno di investire in qualità sul proprio olio e di costruire per le sue produzioni di eccellenza, occasioni di visibilità e sbocco sui nuovi mercati – ha dichiarato il sindaco di Olbia Settimo Nizzi – siamo convinti che l’ingresso del nostro territorio nella rete delle Città dell’Olio porterà benefici non solo in termini economici e di turismo dell’olio ma anche più ampi nella diffusione della cultura dell’olio, per sensibilizzare i consumatori di oggi, gli adulti  ma soprattutto quelli di domani, i nostri bambini”.

“La Sardegna conferma la sua volontà di essere protagonista nella rete che riunisce i territori olivetati italiani – ha dichiarato il coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Sardegna Elio Sundas – abbiamo lavorato bene per sensibilizzare i nostri territori sull’importanza di essere parte attiva dell’Associazione e sulla necessità di creare occasioni di sinergia. Abbiamo precedenti importanti: la nostra significativa partecipazione a Olio Capitale e l’iniziativa che ha coinvolto i nostri comuni nella raccolta dei ramoscelli di ulivo per la cerimonia della Domenica delle Palme in San Pietro a Roma, un grande onore per tutti noi. Ora si tratta di fare di capitalizzare al meglio questi primi tentativi di fare rete”.  Le città sarde saranno protagoniste di una serie di iniziative promosse dall’Associazione per far conoscere e apprezzare l’oro verde, quale risorsa fondamentale per l’economia locale e strumento di promozione del territorio attraverso il turismo dell’olio. Da Bimboil a Girolio d’Italia, passando per Olio Capitale e tutti i progetti dedicati alla valorizzazione del paesaggio olivicolo. E come da tradizione, il loro ingresso nella rete, sarà celebrato con la consegna da parte del presidente Enrico Lupi della bandiera delle Città dell’Olio a sindaco e giunta.