Camminare tra gli olivi per dare valore a chi li coltiva. È questo il messaggio che verrà lanciato in occasione della decima edizione della Camminata tra gli Olivi, l’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio che si svolgerà domenica 25 ottobre in 140 Comuni di 17 Regioni.
L’olivicoltura italiana è in difficoltà. I prezzi all’origine dell’olio extravergine non sempre coprono i costi di produzione, mentre olivicoltori e frantoiani affrontano una stagione complessa che mette a rischio la sostenibilità economica delle aziende e il futuro di molti paesaggi rurali. In questo scenario, parlare di olio EVO significa parlare non soltanto di un prodotto, ma del lavoro, della biodiversità, dell’economia e delle comunità che lo rendono possibile. Per questa ragione, domenica prossima, migliaia di persone si daranno appuntamento negli oliveti di tutta Italia per sostenere l’olivicoltura e raccontare cosa c’è dietro una bottiglia di olio extravergine: il lavoro, i costi, i saperi che ne fanno un prodotto da pagare per quello che vale.
Per rafforzare il messaggio, il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa sarà a Controguerra, in provincia di Teramo, in collegamento online con le Camminate di tutta Italia. A partire dalle 10, in diretta su Facebook, sindaci, produttori e partecipanti racconteranno, tappa dopo tappa, il valore dell’olivicoltura e le difficoltà di questa stagione, perché l’olivicoltura continui a essere un’attività economicamente sostenibile, capace di generare reddito e di mantenere vivi i territori.
Dare valore all’olio per uscire dalla crisi. «L’olivicoltura italiana attraversa una crisi seria. I prezzi all’origine dell’extravergine non coprono più, in molti casi, i costi di produzione e la protesta di olivicoltori e frantoiani è giusta. Le Città dell’Olio sono dalla loro parte e continueranno a chiedere al Governo interventi concreti: tracciabilità piena, trasparenza sui costi di produzione e un piano che impedisca di lasciare indietro gli oliveti e chi ogni giorno se ne prende cura» dichiara Michele Sonnessa,Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio. «Ma dobbiamo avere il coraggio di guardare anche oltre l’emergenza. Questa crisi ci dice che non possiamo continuare a trattare l’olio come una merce qualunque, il cui prezzo si decide altrove. Su quel terreno l’Italia rischia di perdere. Il valore del nostro extravergine sta in ciò che nessun altro Paese può offrire nello stesso modo: centinaia di cultivar legate ai nostri territori, paesaggi costruiti in secoli di lavoro, frantoi, tradizioni e comunità che custodiscono un patrimonio unico. È un valore reale, ma sul mercato conta soltanto se impariamo a farlo conoscere e riconoscere. Per questo la Camminata tra gli Olivi è molto più di un’escursione. Portare i cittadini negli oliveti, farli incontrare con chi li coltiva, mostrare il lavoro che c’è dietro la raccolta e far assaggiare l’olio nuovo significa contribuire a costruire una cultura del valore. Chi ha camminato in un oliveto, chi ha conosciuto un produttore e visto un frantoio in attività, può capire perché un litro d’olio non vale l’altro».
«La risposta alla crisi deve passare anche dalla capacità di costruire un’economia intorno al paesaggio olivicolo. Il turismo dell’olio, le esperienze nelle aziende agricole, le visite ai frantoi, le degustazioni, l’educazione alimentare e le iniziative culturali possono generare nuove occasioni di lavoro e reddito per le comunità locali. Non sostituiscono un prezzo giusto per il prodotto, né risolvono da sole i problemi strutturali del settore, ma possono contribuire a rendere più solida l’economia di chi coltiva e a dare nuove ragioni per mantenere produttivi gli oliveti» – conclude Sonnessa – «Il 25 ottobre cammineremo, quindi, tra gli olivi e per gli olivi: per chi li coltiva, per i frantoi che trasformano le olive, per i territori che vivono grazie a questa attività. Perché difendere l’olivicoltura significa difendere un’intera economia, un paesaggio e un pezzo fondamentale dell’identità italiana».
Il paesaggio olivicolo è una risorsa economica. Ogni anno tra 20.000 e 25.000 persone partecipano alla Camminata tra gli Olivi, nel periodo in cui gli oliveti sono animati dalla raccolta e i frantoi entrano nel vivo della campagna olearia. L’oliveto non è soltanto il luogo in cui nasce un prodotto agricolo: è un paesaggio modellato dal lavoro umano, un presidio di biodiversità, una risorsa turistica e un elemento essenziale dell’identità di tanti piccoli Comuni. Rendere accessibili questi luoghi, raccontarne la storia e mettere in relazione visitatori, produttori, ristoratori, strutture ricettive e attività locali significa contribuire a costruire un’economia territoriale capace di affiancare al reddito agricolo nuove opportunità. Il paesaggio, così, non è soltanto qualcosa da proteggere: è anche una risorsa da valorizzare, affinché la sua bellezza produca benefici concreti per chi lo mantiene vivo. La Camminata tra gli Olivi vuole contribuire a questo cambio di prospettiva: dalla promozione del solo prodotto alla valorizzazione dell’intero sistema economico e culturale che lo genera.
Il tema scelto per la Camminata 2026, “Radici d’Italia, ogni cultivar una storia da raccontare”, mette al centro la straordinaria biodiversità olivicola italiana, con oltre 500 cultivar che raccontano secoli di adattamento ai territori, selezione agricola e trasmissione di saperi.
Le adesioni. La Toscana, cuore storico dell’iniziativa, conta 24 Comuni, seguita da Puglia (17), Abruzzo (12), Lazio (14), Liguria (13), Sardegna (11), Veneto (9) e Umbria (6). Partecipano inoltre Basilicata e Calabria (5 Comuni ciascuna), Marche (4) e Molise (6), Campania e Friuli Venezia Giulia (3), Emilia-Romagna, Lombardia (2) e Piemonte (1). L’elenco completo e i programmi sono su www.camminatatragliolivi.it.
Patrocini e collaborazioni. Oltre al patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la decima edizione ha il patrocinio dell’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, con cui l’Associazione ha siglato un protocollo d’intesa nel 2022. In Puglia le camminate hanno il patrocinio della Regione Puglia e di Pugliapromozione; in Umbria si svolgono in collaborazione con l’Accademia dell’Olivo e dell’Olio. Rai Radio2, media partner, porterà il racconto della Giornata al pubblico nazionale.
Programmi in aggiornamento su www.camminatatragliolivi.it


