Campello sul Clitunno è un piccolo borgo dell’Umbria, disteso tra gli oliveti ai piedi del Monte Serano e abbracciato dalle celebri Fonti del Clitunno. Il suo paesaggio è un mosaico di muretti a secco, terrazze e filari d’ulivo che disegnano colline morbide, punteggiate da castelli, pievi rurali e casali in pietra. Qui la cultura olivicola è una tradizione secolare: la raccolta manuale, i frantoi storici e la cura attenta delle cultivar locali danno vita a un olio extravergine dal profilo elegante, con note erbacee, mandorla e carciofo. Le feste e le sagre legate alla campagna scandiscono l’anno, tramandando saperi contadini, ricette semplici e autentiche, bruschette e zuppe di legumi che esaltano l’olio nuovo. Il patrimonio materiale e immateriale ruota attorno all’ulivo: dalle potature rituali alle testimonianze d’arte sacra, fino ai percorsi tra gli oliveti che uniscono natura, paesaggio e spiritualità. Campello sul Clitunno custodisce così un’identità che profuma di verde e di pietra, dove l’olio non è solo prodotto, ma racconto del territorio. Campello sul Clitunno offre almeno tre elementi fortemente legati all’olio e al paesaggio olivicolo: la Fascia olivata Assisi–Spoleto, primo territorio italiano ad essere inserito nel programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della FAO e iscritto nel Registro Nazionale del Paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali , istituito dal MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Gli oliveti sono caratterizzati dalla presenza di varietà locali, come il Moraiolo, il Frantoio e il Leccino, che contribuiscono a una produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità.



