Campello sul Clitunno è un piccolo borgo dell’Umbria, disteso tra gli oliveti ai piedi del Monte Serano e abbracciato dalle celebri Fonti del Clitunno. Il suo paesaggio è un mosaico di muretti a secco, terrazze e filari d’ulivo che disegnano colline morbide, punteggiate da castelli, pievi rurali e casali in pietra. Qui la cultura olivicola è una tradizione secolare: la raccolta manuale, i frantoi storici e la cura attenta delle cultivar locali danno vita a un olio extravergine dal profilo elegante, con note erbacee, mandorla e carciofo. Le feste e le sagre legate alla campagna scandiscono l’anno, tramandando saperi contadini, ricette semplici e autentiche, bruschette e zuppe di legumi che esaltano l’olio nuovo. Il patrimonio materiale e immateriale ruota attorno all’ulivo: dalle potature rituali alle testimonianze d’arte sacra, fino ai percorsi tra gli oliveti che uniscono natura, paesaggio e spiritualità. Campello sul Clitunno custodisce così un’identità che profuma di verde e di pietra, dove l’olio non è solo prodotto, ma racconto del territorio. Campello sul Clitunno offre almeno tre elementi fortemente legati all’olio e al paesaggio olivicolo: la Fascia olivata Assisi–Spoleto, primo territorio italiano ad essere inserito nel programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della FAO e iscritto nel Registro Nazionale del Paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali , istituito dal MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Gli oliveti sono caratterizzati dalla presenza di varietà locali, come il Moraiolo, il Frantoio e il Leccino, che contribuiscono a una produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità.

Il MECC il Museo Etnografico della Civiltà Contadina (MECC), una raccolta che conserva e documenta le testimonianze degli usi e costumi del territorio rurale, con una sezione interamente dedicata all’olio di oliva che racchiude a se tutte le attrezzature utilizzate anticamente nella raccolta e spremitura dell’oliva.
Indirizzo: Via Landi, 4, 06042 Campello sul Clitunno (PG); il museo è articolato nelle sale del Palazzo Casagrande, loc. La Bianca.
Telefono: 0743 271922/24.
Email: info@visitcampello.it
Sito web: https://museomecc.it – https://www.visitcampello.it – https://www.ecomuseocampello.it

Il MECC il Museo Etnografico della Civiltà Contadina (MECC), una raccolta che conserva e documenta le testimonianze degli usi e costumi del territorio rurale, con una sezione interamente dedicata all’olio di oliva che racchiude a se tutte le attrezzature utilizzate anticamente nella raccolta e spremitura dell’oliva.
Indirizzo: Via Landi, 4, 06042 Campello sul Clitunno (PG); il museo è articolato nelle sale del Palazzo Casagrande, loc. La Bianca.
Telefono: 0743 271922/24.
Email: info@visitcampello.it
Sito web: https://museomecc.it – https://www.visitcampello.it – https://www.ecomuseocampello.it

La valorizzazione di questa eccellenza olearia avviene principalmente grazie all’evento oleo/gastronomico “Festa dei Frantoi e dei Castelli”, che raccoglie consenso e partecipazione, sia da parte dei cittadini dei territori circostanti che dalle regioni limitrofe come Lazio, Toscana e Marche, grazie ai numerosi eventi calendarizzati per l’occasione. Visite guidate presso i siti di maggiore interesse e luoghi iconici dell’Olio Evo, Passeggiate tra gli ulivi che abbracciano il Castello di Pissignano e Campello Alto, sosta per il concerto Suoni dagli Ulivi Secolari nei pressi dell’olivo secolare Marfuga e al termine visita in un Frantoio con degustazione, cene Oleocentriche, eventi inediti come l’Evo&Art Experience, Tour cicloturistici con visite ai frantoi e degustazione, Corsi di Cucina, Raccolta delle olive e visita al frantoio con dimostrazioni pratiche di lavorazione e degustazione di olio, Trekking tra fiabe e natura.
Il territorio vanta anche la presenza di 3 Frantoi celebri, produttori da diverse generazioni e collaboratori attivi dell’Ente con le iniziative tematiche promosse e patrocinate:
Frantoio Marfuga, olivicoltori dal 1817. L’azienda, situata ai piedi della collina, è gestita da un’antica famiglia di agricoltori che si pone l’obbiettivo della valorizzazione del territorio dell’Umbria ed in particolare del Comune di Campello sul Clitunno con la produzione di “OLI ESTREMI”. marfuga.it
Oli extravergini figli della fatica, del sudore, della laboriosità dell’uomo, prodotti in zone geograficamente impervie, coltivati in minuscoli fazzoletti di terra strappati alla montagna, alle rocce, al bosco. Questa loro filosofia ed il modo di interpretare l’olio di si comprende degustando le loro prelibatezze, oggetto negli anni di attenti disamine e candidate a riconoscimenti e qualifiche. I Loro premi sono consultabili nella sezione “Riconoscimenti” del loro sito.
Antico Frantoio Carletti – https://www.anticofrantoiocarletti.it/
L’Antico Frantoio Caletti è sicuramente uno dei primi a sorgere nella zona, produce olio extra vergine di oliva fin dalla seconda metà del XVII sec; l’azienda, a conduzione familiare, conserva ancora le antiche tecniche di raccolta e molitura delle olive tramandate di generazioni in generazione. L’estrazione dell’olio viene effettuata attraverso il sistema tradizionale, con macine in granito sardo, che consente di produrre un olio extra vergine di oliva di “Prima Spremitura a Freddo”, non sottoposto cioè a variazioni di temperatura. L’olio non subisce alcun processo di filtratura artificiale, quindi è naturalmente decantato.
Frantoio Oleario Eredi Gradassi gradassi.com
Custode di una tradizione familiare centenaria, l’azienda vede ancora oggi la raccolta a mano delle olive e la successiva lavorazione nello storico frantoio risalente al 1639. L’eccellenza dell’olio Gradassi non solo è comprovata da rinomati premi come l’Ercole Olivario, ma è anche sigillata dal marchio DOP

Stringozzi con tartufo e olio evo
Gli stringozzi sono una pasta fatta in casa con i soli ingredienti di acqua e farina , con la variante di aggiunta di uovo. Il condimento è fatto con altro prodotto tipico della zona che è il tartufo ed è ovviamente condito con il nostro olio evo.
Crescionda
Conosciuta come la “torta magica” per via dei suoi tre strati che si formano naturalmente durante la cottura:
Fondo: uno strato compatto a base di amaretti sbriciolati e farina.
Centro: uno strato morbido e chiaro, simile a un budino.
Superficie: una crosticina scura e fragrante al cioccolato.
Con l’aggiunta di olio evo si ottiene un impasto morbidissimo, ricco di aromi e perfetto per accompagnare i festeggiamenti.