A nord di Roma, sulle colline della Valle del Tevere, Capena è un territorio dalla storia antichissima, le cui origini risalgono almeno alla seconda metà del IX secolo a.C. L’antica Capena sorse sul colle di Civitucola, oggi conosciuto anche come Castellaccio, in un territorio posto tra il Tevere e il Monte Soratte. Uno dei luoghi più importanti da visitare è l’area archeologica di Lucus Feroniae, antico centro legato al culto della dea Feronia. Il complesso conserva il foro, edifici pubblici, templi, terme, botteghe e un anfiteatro, mentre l’Antiquarium permette di approfondire la storia dell’insediamento attraverso reperti che raccontano un arco cronologico molto ampio, dalla protostoria all’età imperiale. Ma accanto al patrimonio archeologico Capena conserva una forte identità agricola, nella quale l’olivo rappresenta una presenza significativa. Il territorio è legato anche alla cultivar Sirole, conosciuta in diverse aree del Lazio e particolarmente associata alle pendici del Monte Soratte e a Capena. L’olio ottenuto da questa cultivar presenta caratteristiche organolettiche riconoscibili, con note di erba fresca, mandorla, erbe aromatiche e pomodoro. Alcuni esemplari della cultivar sono documentati come alberi molto antichi, risalenti anche alla fine del Settecento. La cultura dell’olio può essere scoperta concretamente attraverso le realtà produttive del territorio. A Capena opera l’Antica Macina, frantoio a conduzione familiare dove vengono lavorate olive per la produzione di olio extravergine. Il percorso di visita proposto permette di conoscere non solo il frantoio, ma anche gli oliveti e le diverse fasi del lavoro agricolo, dalla raccolta alla trasformazione. L’esperienza può quindi diventare un vero itinerario di oleoturismo: passeggiare tra gli olivi, conoscere le tecniche di coltivazione e raccolta, entrare in un frantoio e comprendere il percorso che trasforma il frutto in olio extravergine significa scoprire un aspetto meno conosciuto ma profondamente identitario del territorio capenate. Capena è dunque una destinazione dove archeologia, paesaggio agricolo e cultura dell’olio possono convivere in un unico racconto. Dall’antica Lucus Feroniae agli oliveti delle colline romane, il territorio testimonia una continuità tra storia, agricoltura e rapporto con la terra.