Il Comune di Manzano si trova in provincia di Udine, al centro di quello che viene definito il Triangolo della Sedia. Negli ultimi anni oramai il Triangolo si è allargato e da poco, si parla ufficialmente di Distretto della Sedia. Il Comune di Manzano ospita ufficialmente la sede del Comitato del Distretto della Sedia, che si trova al primo piano del palazzo municipale di Manzano. La sede municipale del Comune di Manzano è stata rinnovata da pochi anni, spostandosi dalla vecchia sede di Piazza Chiodi alla nuova e moderna di via Natisone. La cittadina di Manzano sorge sulle sponde del fiume Natisone. Le origini di Manzano sono remote, dovrebbero risalire all’epoca dei Romani; infatti il toponimo stesso deriva dal nome di un colono romano di nome Amantius. Altre notizie storiche risalgono all’anno 1135 quando Manzano entrò a far parte del Patriarcato di Aquileia.Manzano è circondata dai Colli Orientali, splendide colline sui cui terrazzi si coltiva da secoli la vite ed ora anche l’ulivo. E’ questa la terra del Picolit, della Ribolla Gialla e del Sauvignon, del Pignolo, del Refosco e dello Schioppettino, alcune tra le gemme più note ai cultori dell’arte di Bacco. Manzano era considerata anche la “Capitale della Sedia”; infatti, assieme a Corno di Rosazzo e a San Giovanni al Natisone essa fa parte del territorio meglio conosciuto come “Il triangolo della sedia”, uno dei più importanti poli europei per l’artigianato del legno. In quest’area operavano circa 2500 aziende che producevano 40 milioni di pezzi all’anno, che venivano per lo più esportati in tutto il mondo. Con l’avvento della globalizzazione le aziende si sono notevolmente ridotte ed in seguito al periodo di crisi che ha investito tutto il settore molte di esse hanno delocalizzato la loro attività. I pionieri di questa attività di seggiolai, “cjadreârs” in lingua friulana, furono, nel 1878, i fratelli Fornasarig i quali riconvertirono un vecchio mulino (ancora visibile, ma in stato di abbandono), per ricavarne l’energia idraulica necessaria per la lavorazione del legno. In quest’area si possono scoprire dolci itinerari collinari da percorrere anche a piedi e in bicicletta, tra filari di vite, cantine e siti storici di interesse; itinerari ideali per gli amanti della natura, della cultura e dell’enogastronomia.

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