Spigno Saturnia è un piccolo paese del Lazio meridionale, con poco meno di tremila abitanti, si estende su 38,68 Kmq ed è parte integrante dell’Ente Parco dei Monti Aurunci e della XVII Comunità dei Monti Aurunci. L’abitato si divide in due agglomerati: il primo Spigno Superiore o Vecchio, situato alle falde del Monte Petrella, l’altro agglomerato denominato Spigno Nuovo, si è sviluppato nella valle dell’Ausente dopo l’ultimo conflitto mondiale, a seguito della distruzione dell’antico borgo. Per secoli la vita sociale del paese, basata essenzialmente su un’economia agricolo-pastorale.
Spigno Saturnia è rinomata soprattutto per la produzione olivicola e la lavorazione e commercializzazione delle olive da mensa. L’oliva è quella itrana, un prodotto adatto sia per la produzione di olio che per la consumazione da tavola. Il Centro di Spigno Saturnia seleziona due tipi di olive, quelle di colore rosato raccolte quando sono ancora acerbe tra fine novembre e dicembre, ottime come aperitivo e antipasto, e quelle di colore più scuro che si raccolgono fino a marzo e sono indicate per la preparazione di svariati piatti tipici. Le principali ricette della tradizione spignese con l’olio di oliva sono: “Gliu zeppolone”, prodotto riconosciuto con marchio De.Co., con la cicoria raccolta in campagna, la bruschetta, olio e olive e l’insalata povera a base di prodotti semplici della cultura contadina.
