Toffia sorge sotto i monti degli Elci su uno sperone roccioso non lontano dall’Abbazia di Farfa. La chiesa di Santa Maria Nova si erge nel punto più alto del paese e rende inconfondibile anche da lontano il profilo del borgo. In una zona abitata fin dall’età del Bronzo, il paese attuale nasce nel X secolo e ha il suo sviluppo nel Quattrocento e nei secoli successivi. Il percorso che dalla Porta Maggiore conduce fino a Santa Maria Nova è fiancheggiato da un lato e dall’altro da splendidi palazzi che rendono Toffia un unicum in Sabina. Tra questi, Palazzo Ruffetti-Bufalieri, Palazzo Orsini e Casa degli Oddoni. E poi Palazzo Palma e Casa Cappucci, in questa strada che ha tanto sapore di Rinascimento. Un po’ defilato l’Oratorio delle Stimmate custodisce un bel affresco di Vincenzo Manenti, il pittore del Seicento Sabino, presente con altre opere in tutte le chiese del borgo. Fuori dal paese, l’antica chiesa di San Lorenzo, con le sue pietre romane e gli affreschi che ne adornano l’interno.
FONTE: FAI

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