L’Agenzia Laore Sardegna in collaborazione con l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, con il patrocinio del Parco Regionale di Porto Conte, dei Comuni di Sassari e Alghero, dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, dell’Apos Sassari e dell’Assolisa, del consorzio di tutela della DOP Sardegna Olio EVO e delle Aziende olivicole e delle Cantine del territorio, organizzano l’evento: “Tornata dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio in Sardegna” Questa sarà articolata in due giornate nelle quali si prevede di realizzare: un convegno nazionale (la mattina del 25 settembre 2026) con la partecipazione di docenti Universitari, accademici ed esperti in materia provenienti da diverse realtà olivicole olearie Italiane. Saranno coinvolti le aziende del territorio allargato, le Organizzazioni di Produttori regionali, i tecnici e gli esperti della filiera olivicolo-olearia, le associazioni di vario tipo che operano nel settore, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, i rappresentanti istituzionali delle amministrazioni locali e regionali, gli appartenenti al mondo della ricerca e della divulgazione. La sala per ospitare il convegno è quella del Pegasus Hotel a Sassari; visite guidate a tema (il pomeriggio del 25 e tutta la giornata del 26 settembre), che permetteranno di illustrare ai convenuti i diversi modelli di olivicoltura presenti nel territorio (storico-paesaggistico, tradizionale, intensivo e ad alta densità di impianto) ed alcuni impianti di trasformazione innovativi per poter fare valutazioni ed ipotesi di sviluppo sostenibile dell’olivicoltura in Sardegna. Le visite guidate che si faranno nel pomeriggio del giorno stesso del convegno In Romangia e nel Sassarese e nella giornata successiva ad Alghero permetteranno di far conoscere il variegato panorama olivicolo ed i differenti modelli di coltivazione presenti nel territorio del nord ovest della Sardegna. I contenuti del convegno sono stati scelti al fine di illustrare le caratteristiche peculiari della nostra olivicoltura, individuare aspetti problematici e possibilmente indicare soluzioni per affrontarle agli addetti al settore. I relatori sono individuati all’interno dell’Accademia, in genere docenti Universitari di chiara fama appartenenti a diversi Atenei o tra gli esperti in campo in alcuni settori tecnici. Si confida che con i contributi dei relatori e degli interventi che si avranno nella discussione durante la tavola rotonda che proseguiranno durante le visite aziendali si possano soddisfare le richieste delle aziende partecipanti. Le visite sono state concepite per descrivere la realtà variegata dell’olivicoltura in Sardegna ed in particolare nell’area del nord ovest, dove storicamente ha sempre costituito un riferimento nell’economia agraria isolana e ha caratterizzato conseguentemente, in modo significativo il paesaggio agricolo. Ogni azienda rappresenterà una storia, un differente modo di praticare l’olivicoltura e di produrre non solo olive e olio di qualità, ma anche paesaggio, cultura attrattivi per altri settori economici. Ogni produttore proporrà la sua interpretazione per lo sviluppo dell’attività olivicola nel particolare contesto ambientale e assieme ai relatori, amministratori pubblici, rappresentanti delle associazioni olivicole ed agli esperti convenuti si potrà discutere di soluzioni possibili da apportare per poter migliorare le situazioni economiche aziendali e del territorio. Nelle colline della Romangia che degradano sul mare la prima visita pomeridiana sarà nell’azienda agro-biologica di Giuseppe Brozzu, con frantoio innovativo aziendale che chiude la filiera. Al termine della visita si farà rientro a Sassari per visitare uno degli oliveti più antichi (plurisecolari) nella località di San Pietro in Silki dove la titolare, Emanuela Pilo potrà illustrare l’esperienza e le difficoltà incontrate nel recupero funzionale e produttivo di veri e propri monumenti storici e naturali. Nelle visite guidate del giorno successivo nella Nurra di Alghero si intendono mostrare differenti approcci adottati da imprenditori agricoli locali per nuovi impianti di considerevole entità (estensioni superficiali notevoli). Inoltre si visiteranno gli impianti di estrazione più moderni e innovativi. Si tratta di scelte adottate da aziende i cui conduttori possono essere considerati veri e propri “opinion Leader” dettate da differenti filosofie agronomiche, produttive e commerciali: Oliveti di nuova concezione ad alta densità di impianto – località Santa Barbara – Azienda Agricola Eredi Domenico Manca – San Giuliano – Alghero; Oliveti intensivi e impianti estrazione innovativi – Az. Accademia Olearia Alghero agro località Ungias Galantè; Oliveti tradizionali ed intensivi ad Alghero – Az. Antica Compagnia Olearia – località Rudas – Limbaecrabinu – agro Olmedo; Oliveti intensivi e modelli a diversa densità di impianto – Az. Corax di Francesco Piras – località Ruda Catalano Alghero. Anche in questa giornata si approfitterà dell’ospitalità del Parco di Porto Conte per effettuare una pausa pranzo organizzata con un servizio di catering e la degustazione di prodotti e vini locali. A seguire, nel pomeriggio a partire dalle 16,00 si riparlerà di ristrutturazione conservativa di oliveti storici nati con la riforma agraria di Segni (1950) e possibilità di riuso multifunzionale degli oliveti in area Parco (di Porto Conte); Oliveti tradizionali e intensivi – modelli di ristrutturazione conservativa – Azienda Fressura, Nudda e Sanna località Maristella – Azienda Stella Maris, Francesco e Giorgia Ballero ed interventi Azienda Olivars – F. Guillot – e Az. Sartore. Saranno i titolari delle aziende ed i loro collaboratori ad animare la giornata, raccontando la storia e le strategie aziendali e la filosofia produttiva per alimentare il dibattito costruttivo con le associazioni dei produttori, gli esperti convenuti e gli amministratori locali che potranno ricavare utili informazioni per la politica territoriale.



