La Toscana torna a celebrare uno dei prodotti più rappresentativi della propria cultura agricola e gastronomica con le Feste dell’Olio inserite nel calendario di “Andar per Frantoi e Mercatini”, l’iniziativa promossa dalle Città dell’Olio per accompagnare l’arrivo dell’olio nuovo e raccontare, attraverso eventi e manifestazioni, il patrimonio di tradizioni, saperi e produzioni che caratterizza i territori olivicoli italiani.
In Toscana l’appuntamento si sviluppa attraverso un calendario di feste e iniziative che, da ottobre a dicembre, coinvolge alcuni dei borghi più legati alla cultura dell’olivo. Un viaggio tra colline, frantoi, piazze storiche e piccoli centri dove la raccolta delle olive e la produzione dell’olio nuovo diventano occasione di incontro, convivialità e promozione delle eccellenze locali.
Le manifestazioni hanno l’obiettivo di valorizzare le cultivar locali, far conoscere le caratteristiche degli oli prodotti nei diversi territori e rafforzare il legame tra olivicoltura, paesaggio, tradizioni e identità delle comunità. L’olio extravergine di oliva non viene infatti presentato soltanto come un prodotto agroalimentare di qualità, ma come il risultato di una cultura secolare fatta di lavoro nei campi, conoscenze tramandate di generazione in generazione e un rapporto profondo con il paesaggio rurale toscano.
Durante le feste sarà possibile avvicinarsi al mondo dell’olio attraverso corsi e momenti di assaggio guidato, degustazioni dedicate all’olio nuovo, incontri di approfondimento e occasioni per conoscere le diverse varietà di olive e le loro caratteristiche organolettiche. Le iniziative saranno inoltre accompagnate da stand gastronomici, prodotti tipici, specialità della cucina locale e mercatini, creando un percorso alla scoperta dei sapori e delle produzioni del territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla conoscenza delle tecniche di produzione e alla cultura dell’assaggio, con l’obiettivo di aiutare il pubblico a riconoscere profumi, aromi e caratteristiche dell’olio di qualità e a comprendere il valore delle diverse cultivar che contribuiscono alla straordinaria varietà dell’olivicoltura toscana. Le feste diventano così anche un momento di educazione al consumo consapevole e di promozione di un prodotto profondamente legato alla salute, alla cucina mediterranea e alla sostenibilità del territorio.
Il calendario toscano prende il via il 7 ottobre a Sinalunga, con “Un filo d’Olio sul Piatto”, per proseguire il 10 e 11 ottobre a Castelmuzio, nel Comune di Trequanda, con la tradizionale Festa dell’Olio Novo, e il 17 e 18 ottobre a Trequanda, dove l’olio nuovo sarà nuovamente protagonista di una festa dedicata alla cultura e alle produzioni olivicole locali.
Un altro importante appuntamento è in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Montisi, nel Comune di Montalcino con “Il Primo Olio e Altro ancora…”, mentre nelle stesse giornate, dal 30 ottobre al 1° novembre, saranno protagonisti anche Castelnuovo Berardenga con la Festa dell’Olio Novo e Castiglione d’Orcia con la Festa Pane e Olio – Mercatale della Val d’Orcia, occasione per mettere in dialogo l’olio nuovo con il pane e con le altre eccellenze della tradizione gastronomica della Val d’Orcia.
Il calendario proseguirà il 7 e 8 novembre a Castelnuovo Berardenga, con un nuovo appuntamento dedicato alla Festa dell’Olio Novo, per arrivare a dicembre con le iniziative di San Quirico d’Orcia dove la Festa dell’Olio si svolgerà il 5 e 6 dicembre e tornerà poi il 7 e 8 dicembre, offrendo ai visitatori nuove occasioni per conoscere e degustare l’olio della stagione e scoprire le produzioni tipiche del territorio.
Attraverso “Andar per Frantoi e Mercatini”, le Città dell’Olio invitano quindi cittadini e visitatori a vivere la Toscana durante uno dei momenti più significativi dell’anno agricolo, quando nei frantoi arriva il nuovo raccolto e l’olio appena prodotto diventa il simbolo di una stagione di lavoro e di una tradizione ancora profondamente radicata nelle comunità locali.
Le Feste dell’Olio della Toscana rappresentano così un’occasione per incontrare i produttori, conoscere le cultivar del territorio, partecipare alle degustazioni e agli assaggi, scoprire i prodotti della gastronomia locale e vivere i borghi attraverso un’esperienza che unisce cultura, turismo, agricoltura e convivialità. Un invito a percorrere le strade dell’olio nuovo e a scoprire, attraverso il gusto, la ricchezza e la varietà dell’olivicoltura toscana.


