Comune di Massa Lubrense

Massa Lubrense, provincia di Napoli. Dista ca. 6 Km da Sorrento e ca. 54 km da Napoli. Il territorio è suddiviso in 17 frazioni, oltre il capoluogo.

 

Informazioni

SPORTELLO INFORMAZIONI TURISTICHE:
 
  • Associazione Turistica Pro Loco Massa Lubrense, viale Filangieri, tel. 081 5339021
  • Pro Loco S. Agata sui due Golfi, via C.so S.Agata. tel. 0915330135

 

COME RAGGIUNGERE:
 
  • IN AUTO: giunti a Napoli proseguire per l’autostrada A3 Napoli-Salerno e raggiungere l’uscita di Castellammare di Stabia. Seguire le indicazioni Sorrento-Penisola Sorrentina. Giunti a Sorrento seguire le indicazioni per Massa Lubrense.
  • IN TRENO: giunti a Napoli alla stazione di collegamento FS “Piazza Garibaldi”, raggiungere Sorrento con la linea ferroviaria della Circumvesuviana. Dalla stazione di Sorrento proseguire con autobus SITA, direzione Massa Lubrense.

IN AEREO: una volta arrivati all’aeroporto di Napoli “Capodichino”, prendere l’autobus “Curreri” direzione Sorrento poi prendere l’autobus SITA direzione Massa Lubrense 

Storia

UN PO' DI STORIA
 
Il territorio lubrense è stato abitato fin dalla preistoria, come testimoniano resti archeologici di epoca neolitica. Il ritrovamento di una incisione rupestre in lingua osca presso Punta Campanella, attesta l’ubicazione di un tempio dedicato ad Atena in età romana. Massa Lubrense, un tempo annessa al Ducato di Sorrento, sotto il dominio del Viceregno spagnolo nella seconda metà del ‘500 fu soggetta agli attacchi dei turchi e venne rafforzata la rete di torri che caratterizza ancora oggi la costa.
Con il Regno dei Borboni (1734-1860) la città conobbe un incremento delle attività agricole, commerciali e mercantili e durante il “decennio francese” (1806-1815) assunse una funzione strategica per la difesa del regno. Da Massa Lubrense nel 1808Gioacchino Murat diresse la riconquista di Capri occupata dagli inglesi.
Nel territorio vi sono numerose chiese con pavimenti del ‘700 napoletano; degne di menzione sono quella di S. Agata sui due Golfi, con l’altare decorato in lapislazzuli e madreperla di scuola fiorentina del XVII secolo, quella di Marina Lobra, con l’artistico cassettonato ligneo e arredi sacri del XVI secolo, l’ex Cattedrale di Massa centro.
Il Comune è sede dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, istituita nel 1997 per la tutela e la protezione delle coste e dei fondali. Luoghi dove la natura ha un fascino particolare sono la Baia di Ieranto, il Monte S. Costanzo, Punta Campanella. Dovunque è visibile la macchia mediterranea con i suoi profumi e colori.
 

 

Eventi

 

Arte e Cultura

 

Prodotti Tipici

L’ OLIO EXTRAVERGINE E I PRODOTTI LOCALI
 
Un prodotto molto pregiato è l’olio d’oliva, non a caso Massa Lubrense fa parte dell’associazione nazionale “Città dell’olio”. Unico per sapore e profumo, l’olio qui prodotto ha ottenuto il riconoscimento DOP (denominazione di origine protetta).
Giallo paglierino con riflessi verdognoli, di fluidità media e con intensità medio-alta, l’olio di oliva lubrense è prodotto con olive Ogliarola o Minucciola per una percentuale non inferiore al 65% e con olive Rotondella, Frantoi o Leccino, in percentuale non superiore al 35%. All’olfatto si caratterizza per la presenza di essenze mediterranee (rosmarino, alloro) e sentori di pomodoro e mandorla. La raccolta, fatta a mano, deve essere ultimata entro il 31 dicembre per poi procedere alla molatura con strumenti meccanici e fisici che preservino le caratteristiche del prodotto.
Tra gli altri prodotti tipici, il limone massese, diffuso sul mercato con l’indicazione geografica protetta (IGP) “limone di Sorrento”, è caratterizzato da buccia sottile e aroma marcato e viene impiegato soprattutto per la produzione del limoncello, liquore ottenuto da infusione in alcool delle bucce.
Oltre al limoncello si producono altri liquori con caratteristici aromi mediterranei quali il mirto, il finocchietto, il carrubo, il lauro.
Nella tradizionale produzione casearia massese, vanno richiamati due prodotti tipici: la treccia (formaggio fresco a pasta filata lavorato a forma di ciambella intrecciata) ed il caciocavallo (formaggio di media stagionatura a forma di pera con piccola testina).
Un altro prodotto da segnalare è il gamberetto di nassa, riconosciuto dal circuito Slow Food.
E’ in corso la procedura per il riconoscimento della DOP anche per il pomodoro del tipo “cuore di bue”.