Marcellina trae le sue origini da una divisione territoriale-amministrativa del comune di San Polo dei cavalieri nel quale ricadeva il territorio. Lo sviluppo del primo nucleo insediativo fu favorito dalla piccola chiesa rurale di S. Maria in Monte Dominici, eretta sulle costruzioni di una villa romana. Il monastero annesso era controllato dalla famiglia Crescenzi di sabina nell’XI secolo; ad opera di papa Gregorio VII venne operato il trasferimento nei possedimenti dell’abbazia di S.Polo fuori le mura. Successivamente divenne proprietà degli Orsini alla fine del XIV sec. L’abitato odierno si sviluppa attraverso una aggregazione diffusa di abitazioni rurali che interferiscono soventemente con preesistenti resti di imponenti strutture rustico-residenziali di età romana, come il criptoportico presente nel centro di Marcellina e la splendida cisterna a copertura voltata sottostante il bel complesso rustico del casale Faccenna. Il centro si sviluppa ai margini della fascia pedemontana del gruppo di Monte Gennaro, costituendo una porta di accesso privilegiato al territorio del Parco Naturale dei Monti Lucretili. Il centro storico di Marcellina incanta con la sua atmosfera raccolta e accogliente, tipica dei borghi antichi laziali. Passeggiando tra le strette vie, ci si imbatte in scorci caratteristici, abitazioni in pietra e antichi edifici, che riportano a un passato in cui la comunità viveva a stretto contatto con la natura. Tra i principali luoghi di interesse spicca il Castello Savelli, un’antica fortificazione medievale che domina il paese dall’alto, offrendo una splendida vista sulla campagna circostante e raccontando secoli di storia attraverso le sue mura. A Marcellina si possono vedere la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la Piazza Agorà, le fontane a zampillo e a cascata, i monumenti dedicati al Sacro Cuore di Gesù e a San Pio da Pietrelcina.

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