Trinitapoli è un comune di circa 15.000 abitanti situato a ridosso della foce del fiume Ofanto, dove approdò Dauno, figlio di Licaone, Re dell’Arcadia e dove più tardi Annibale, il famoso condottiero cartaginese, cercando cavalli per i suoi soldati nelle verdi e sconfinate pianure di Salapia incontrò Iride, la bellissima regina di questa città, di cui s’innamorò perdutamente tanto da rinunciare, forse, alla possibile conquista di Roma. La più antica delle tre città sul lago di Salpi. Nasce come Casale de Palia, poi Casale de Fabrica, un insieme di case costruite dai pastori e utilizzate come ricovero per lo svernamento. In seguito il casale diviene un vero e proprio borgo, che prenderà il nome di Casal Trinità dall’Ecclesia Sanctae Trinitatis, qui fondata dai monaci benedettini dell’abbazia di Trinità di Monte Sacro sul Gargano (che la ricevettero in dono nel 1150 da Maureliano, signore di Salpi). E dunque ben presto il borgo si accresce, come si è detto, per la consistente immigrazione delle popolazioni vicine, colpite dalla malaria. Questo luogo dunque antico e ricco di storia, oggi centro prevalentemente agricolo che presidia la parte bassa del Tavoliere delle Puglie, mentre mostra il suo volto assolato e la sua distesa di campi al visitatore che la percorre, non può non far pensare al suo sottosuolo ricco di tesori archeologici, alla sua posizione strategica che ne fece uno dei principali snodi dell’antichità, e al suo storico ruolo di presidio di una delle più ricche e misteriose zone naturali d’Italia. Un luogo affascinante quindi, inondato di luce e custode d’ombra, il cui attraversamento può costituire un ideale punto di partenza per la comprensione di questo territorio in quanto fitto intreccio di natura e storia.

 

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