Vai al contenuto
  • Associazione
    associazione
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
  • città dell'olio
  • COMUNITÀ DELL’OLIO
  • PROGETTi
    PROGETTi
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
  • News
  • Comunicazione
    comunicazione
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
  • contatti
area soci
+39 0577 329109
info@cittadellolio.it
FacebookInstagramYoutubeLinkedinX-twitter
Rubriche/Nasce la Carta di Calabria

Nasce la Carta di Calabria

News

  • 11/07/2026
Rubrica
Da Corigliano-Rossano il patto nazionale per il futuro dell’olivicoltura italiana

È la Carta di Calabria l’eredità più importante della Convention Nazionale delle Città dell’Olio, in corso a Corigliano-Rossano. Per la prima volta la rete dei 560 enti pubblici olivicoli italiani si dota di un documento che tiene insieme una visione di lungo periodo e impegni operativi immediati: la Visione 2030 della civiltà dell’olio italiano, elaborata dalla Consulta degli Ambasciatori delle Città dell’Olio — personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e della ricerca riunite per la prima volta in seduta plenaria — e gli impegni concreti assunti dalle Comunità dell’Olio, le reti territoriali che uniscono Comuni, produttori, ristoratori, scuole e società civile, riunite a Rossano per il loro primo incontro nazionale.

Firmata nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, la Carta rivendica per l’olivicoltura un fondamento costituzionale esplicito: un oliveto curato è la traduzione concreta dell’articolo 9 (tutela del paesaggio e della biodiversità), dell’articolo 4 (il lavoro come fondamento della comunità nazionale) e dell’articolo 32 (la salute come diritto e interesse collettivo, di cui l’olio extravergine — pilastro della Dieta Mediterranea — è presidio quotidiano).

Dalla Carta arrivano richieste precise alle istituzioni nazionali. I paesaggi dell’olivo e le comunità che li custodiscono siano riconosciuti come infrastrutture strategiche della Nazione, da difendere con politiche integrate di prevenzione del rischio idrogeologico e manutenzione del territorio. I Comuni olivicoli diventino soggetti istituzionali della filiera, con consultazione obbligatoria nelle politiche che incidono sul patrimonio olivicolo. La transizione energetica non avvenga a spese dei paesaggi olivicoli storici: le aree non idonee agli impianti devono essere confini invalicabili, non criteri aggirabili per deroga. E ancora: il varo di una legge nazionale sull’olivicoltura sociale e sul recupero dei terreni abbandonati, il riconoscimento economico del servizio ambientale che l’olivicoltore rende alla collettività, la candidatura della civiltà dell’olio italiana a patrimonio culturale immateriale.

Al centro della Carta, un principio che ne attraversa ogni pagina: il paesaggio esiste perché esiste chi lo coltiva. Senza imprese agricole economicamente sostenibili non c’è tutela, non c’è biodiversità, non c’è oleoturismo. E una domanda, la più urgente, consegnata al Paese dai tavoli delle Comunità dell’Olio: chi raccoglierà le olive nel 2050? L’età media dei produttori cresce, le aree interne si spopolano, ogni anno superfici olivicole scompaiono inghiottite dal bosco. La Carta risponde con impegni verificabili: censimento delle varietà autoctone in ogni territorio, recupero di almeno un’area olivicola abbandonata per ciascuna Comunità, percorsi per i giovani, patti locali per l’olivo nei territori a rischio spopolamento.

La scelta della Calabria non è casuale: la regione, tra le grandi terre dell’olivo italiano, ha il ruolo di laboratorio nazionale delle politiche dedicate all’olivicoltura, grazie a un patrimonio unico di biodiversità, paesaggi e produzioni di qualità. Per tre giorni Corigliano-Rossano ha ospitato il confronto tra amministratori, istituzioni, università e imprese sui grandi temi del settore: governance dei territori, tutela del paesaggio, biodiversità, qualità del lavoro, ricambio generazionale, oleoturismo.

La Convention promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con il sostegno della Regione Calabria e del Comune di Corigliano-Rossano, rappresenta il principale appuntamento annuale dell’Associazione. Tante le presenze illustri del mondo della ristorazione comeAlfonso IaccarinoPatron del Ristorante “Don Alfonso 1890” ePietro ZitoChef del Ristorante “Antichi Sapori”; del mondo accademico:Giuseppe ZimbalattiRettore Università Mediterranea Reggio Calabria,Raffaele SacchiProfessore di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli,Andrea Colantoni del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali Unituscia,Milena PetriccioneDirettore Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA -OFA) eAlessandra RubertoReferente Grp lavoro Ambiente Territorio e Turismo dell’Ordine nazionale Psicologi; ma anche del mondo dell’impresa e dell’associazionismo:Gabriella Lo FeudoReferente Calabria dell’Associazione Donne dell’Olio,Maria Grazia MinisciPresidente Confagricoltura Cosenza,Enrico ParisiPresidente nazionale Giovani e Federazione Cosenza Coldiretti,Enza Loierodel Consiglio nazionale RENAIA,Antonio FazariOlearia San Giorgio,Michele Librandi(Tenute Librandi),Michelangelo Notarianni(Az. GL Petronio) eMariagrazia Geraci(Olearia Geraci srl). Non sono mancate presenze istituzionali importanti come quella diPatrizio Giacomo La PietraSottosegretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste che ha inviato il prezioso contributo,Gianluca GalloAssessore all’Agricoltura della Regione Calabria,Flavio StasiSindaco di Corigliano-Rossano,Fulvia CaligiuriDirettore generale Arsac Calabria eElisabetta SantoianniPresidente Commissione Agricoltura della Regione Calabria. A fare gli onori di casa per le Città dell’Olio il PresidenteMichele Sonnessae il Direttore generaleAntonio Balenzano. I talk sono stati moderati dalle giornalisteMonica CaradonnaeFabiola Pulieri.Tra i momenti più significativi della Convention: la cerimonia di consegna di un riconoscimento agli Ambasciatori della Città dell’Olio:Fabiola Pulieri(Giornalista e Esperta di Oleoturismo),Pietro Zito(Chef Ristorante Antichi Sapori di Montegrosso Andria (BT)),Gianfranco D’Amato(Imprenditore e Presidente onorario L’Oro di Capri) eRaffaele Sacchi(Università “Federico II” di Napoli).

«Il valore economico e in termini occupazionali del settore olivicolo è già di per sé un motivo valido per ritenere il comparto strategico per l’agricoltura italiana, ma come giustamente evidenziato nel collegamento tra la prima Convention Nazionale Città dell’Olio e l’80° anniversario della Repubblica Italiana, c’è anche un valore temporale che contraddistingue il rapporto tra le persone e l’olivicoltura – ha dichiarato il Sottosegretario di Stato Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle ForestePatrizio Giacomo La Pietra–L’olivicoltura è centrale nella Carta di Calabria e ne ridisegna il ruolo futuro, con una visione che io e il ministro Lollobrigida ci sentiamo di sposare appieno. Così come vale in generale per l’agricoltura, l’olivicoltura è espressione del singolo territorio, del lavoro del singolo olivicoltore, della singola impresa. Dobbiamo rimarcare come sia dalla somma di queste esperienze che nasce la forza di una filiera, in questo caso specifico di quello olivicolo, di un intero sistema che si fa singolo soggetto, partendo dalla conoscenza delle biodiversità, delle peculiarità, delle diverse anime che compongono il tutto. Auspico che le città dell’olio diventino le ambasciate del territorio dove gli ulivi diventano scenari naturalistici che il mondo ci invidia, che i turisti ammirano e che adornano le nostre tavole imbandite con il nostro oro verde, simbolo ineguagliabile della ricchezza dell’agricoltura italiana».

«La Carta di Calabria è la parola che le Città dell’Olio danno al Paese nell’anno degli ottant’anni della Repubblica. Un oliveto curato è un atto repubblicano, perché tiene insieme il paesaggio, il lavoro e la salute che la Costituzione ci affida. Per questo chiediamo che i Comuni olivicoli siano riconosciuti come protagonisti della filiera e che i paesaggi dell’olivo siano considerati infrastrutture strategiche della Nazione. La Carta però non è un elenco di richieste: è un impegno che ci prendiamo per primi, insieme alle Comunità dell’Olio che da domani lo tradurranno in azioni concrete nei loro territori», afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa.

«La Carta di Calabria rappresenta molto più di un documento programmatico: è l’impegno condiviso a costruire una nuova stagione per l’olivicoltura italiana, mettendo al centro i territori, le comunità e il valore del nostro patrimonio olivicolo. La Calabria accoglie questa sfida con la consapevolezza di essere una delle grandi regioni dell’olivicoltura italiana e di poter offrire un contributo concreto alla definizione di politiche innovative capaci di coniugare sviluppo economico, tutela del paesaggio e valorizzazione delle aree interne», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.

«Per Corigliano-Rossano è motivo di grande orgoglio aver ospitato un appuntamento destinato a lasciare un segno nelle politiche nazionali dedicate all’olivicoltura. La Carta di Calabria nasce qui e da qui lancia un messaggio all’intero Paese: i territori possono diventare protagonisti di un modello di sviluppo che valorizza identità, ambiente, cultura e imprese, facendo dell’olivo un elemento di coesione e di futuro», sottolinea il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.

IMG_2107
IMG_2108
IMG_2110
IMG_2111
IMG_2115
IMG_2116
IMG_2120
IMG_2122
IMG_2126
IMG_2127
IMG_2129
IMG_2134
IMG_2143
IMG_2149
Firma Carta di Calabria Stasi Sonnessa
Firma Carta di Calabria 2
Carta di Calabria
Firma Gallo

Ultime Notizie

News

Camminata tra gli Olivi: quest’anno si cammina per chi li coltiva

News

Crisi dell’olio extravergine: a 3,99 euro al litro non si vende olio. Si svendono i nostri territori

News

Dieci anni di Camminate. Mille storie. Un’unica grande radice.

Sei un giornalista?

Consulta i comunicati ufficiali, scarica i materiali, immagini e rassegna stampa. Tutte le informazioni utili per media, giornalisti e stakeholder in un unico spazio.

Accedi all’Area Comunicazione

Contatti

Villa Parigini Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (SI)
Tel. +39  0577 329109
info@cittadellolio.it

Informazioni legali

Associazione Nazionale Città dell’Olio
cittadellolio@pec.it
P.IVA IT00883360703

Privacy PolicyCookie Policy
FacebookInstagramYoutubeLinkedinX-twitter

© 2026 Associazione Città dell’Olio | P.I. P.Iva 00883360703 | Privacy Policy

Designed and developed byAWAK STUDIO
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
FunzionaleSempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}